anziani innamorati Vivere a lungo. Da sempre ricercatori di tutto il mondo studiano come poter allungare la vita degli esseri umani ma, soprattutto, come mai il morire di vecchiaia possa essere cosi differente da persona a persona. Ecco, il punto è proprio questo, quale potrebbe essere la variabile che permette ad un anziano in salute, di morire a 100 anni, rispetto ad un secondo anziano anch’esso in salute ma che muore a 85? Sono state fatte tante ricerche, ma l’ipotesi più concrete, dove molti ricercatori convergono è la variabile dell’alimentazione e dello stile di vita. A seconda di come ci si è nutriti nel corso della vita potrebbe incidere più o meno positivamente sulla durata della stessa. Allo stesso modo l’aver abusato di vizi, come l’alcol o il fumo incide sicuramente negativamente anche se non è mai troppo tardi per migliorare il proprio stile di vita.

   Cosa mangiare, quindi, per vivere più a lungo e in salute? Ci sono alcuni alimenti che mangiati con una certa regolarità “allungano senza dubbio una “vita sana”, migliorano la condizione generale dell’organismo e, grazie all’importante contenuto di grassi saturi, donano una freschezza mentale decisamente giovanile. Olio extravergine d’olivafrutta secca, frutta a guscio (noci, nocciole, pistacchi ecc.) semi di  lino, di girasole ecc. e pesce, in particolare il salmone: sono questi gli alimenti che ci permettono di vivere molto più a lungo. Grazie al consumo di questi alimenti, secondo uno studio americano pubblicato sulla rivista Jama Internal Medicine, si ridurrebbe il tasso di mortalità dell’11-19%  per tutte le cause.

   Quali sono i grassi buoni e quelli cattivi?  Bisogna, quindi, fare grande attenzione nello scegliere gli alimenti: in natura esistono grassi cibi buoni, pesce frescobuoni e grassi cattivi, i primi sono chiamati grassi insaturi, e sono prevalentemente presenti in olio di oliva, olio vegetale, pesci, frutta: benissimo anche la secca, capaci anche di regolare il colesterolo nel sangue. Mentre i secondi, sono chiamati grassi saturi, ovvero sono di origine animale, come carne rossa, burro, lardo, formaggi. In questo caso favoriscono l’aumento di colesterolo, quindi bisogna usare moderazione nel loro consumo.

  Lo studio. Condotto da tre istituti americani, ha avuto una portata importante, e rappresenta una delle più grandi ricerche del settore. Sono stati infatti coinvolti 126mila soggetti per comprendere come si comportano i grassi alimentari e soprattutto come possano influenzare la salute dell’uomo. Lo studio ha avuto una gestazione lunghissima, basti pensare che è durato oltre 32 anni. A distanza di ogni 2-4 anni i soggetti, oltre ad essere monitorati hanno dovuto compilare dei questionari, indicando la loro dieta, il loro stato di salute e il loro stile di vita. Durante lo studio, gli epidemiòlogi americani hanno attestato 33.304 decessi per diverse cause, soprattutto tumori e infarti. Da tali dati, gli studiosi sono riusciti a calcolare chi e come potesse avere possibilità di vivere più o meno a lungo, in base al tipo di grassi presenti nella propria dieta giornaliera.

anziano si versa vino buonoRisultati e conclusioni I risultati hanno confermato le ipotesi dei ricercatori, evidenziando dati importanti: avere una dieta a base di grassi insaturi, aiuta a vivere a lungo, il rischio di morire precocemente diminuisce del 11-19%., mentre, mangiare troppi grassi saturi e soprattutto cibi spazzatura, aumenta il rischio di morte del 16%. 

  Lo studio ha dato queste chiare ed evidenti risposte, se vuoi vivere più a lungo devi mantenere uno stile di vita sano ed equilibrato; mangiare in modo corretto, evitando zuccheri in eccesso, grassi saturi, niente sballi o sbronze, seguendo per il riposo, i ritmi naturali notte e giorno ma, soprattutto, bisogna eliminare ogni vizio dannoso, come ad esempio l’alcool o il fumo e bere moderatamente un buon vino. Inoltre anche se avete già raggiunto la classica età da “anziano”, non sentitevi in diritto di passare il resto della vita sul divano o davanti un cantiere a guardare gli operai che lavorano, l’organismo come il cervello và sempre mantenuto in allenamento, quindi dedicate qualche ora a settimana allo sport, moderato, non eccessivo: anche una bella passeggiata può fare la differenza.

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