Vacanze studio per una sana educazione alimentare

 A cura del Cern – Centro Europeo di Ricerca sulla Nutrizione

Presidente  Prof. Enrico Roda

E’ noto che l’educazione alla salute e l’educazione alimentare concorrono a pieno titolo ad un’adeguata e corretta crescita culturale e umana ed alla formazione dell’uomo e del cittadino.

In conformità a quest’assunto, intendiamo fornire conoscenze e cognizioni specifiche, sanitarie, scientifiche, culturali, su una alimentazione salutare , di prevenzione e cura, attraverso corsi-vacanza, organizzati nel territorio dell’Emilia Romagna, costa ed entroterra.

Con i corsi vacanza si vuole anche rimandare l’attenzione al territorio regionale, dalla pianura industriale ed agricola, alla riviera romagnola lambita dalla dorsale appenninica, ricca di verde, campi coltivati e agglomerati urbani di grande bellezza e storia antica.

I corsi, tenuti da medici, esperti nutrizionisti e gastronomi, sono dedicati alla formazione culturale del “mangiar sano” e vogliono potenziare la già ricca ”offerta vacanza” locale, con un progetto che sia funzionale per l’economia locale e apra altri interessi per un turismo di svago e di cultura.

Con questa proposta si intende anche aderire all’invito della comunità europea (gazzetta ufficiale del 14 aprile 1975) rivolto agli stati membri, di attuare “una politica di protezione e informazione alimentare del consumatore”…”attraverso campagne e progetti d’informazione”…”per garantire un elevato livello di protezione della sicurezza, della salute e degli interessi economici del consumatore”.

(nota a fine pagine)

Pianificazione

I corsi-vacanza che si vogliono attuare, sono rivolti all’insegnamento di un’alimentazione salutare, equilibrata, all’italiana ma con una specifica attenzione alla cucina emiliana e romagnola, regione dove il cibo non è solo alimento, ma ha conosciute tradizioni di eccellenza e qualità. Saranno quindi ricordati i costumi e la storia locali, si forniranno informazioni sulla ricerca sanitaria in materia alimentare, sulla qualità e composizione dei prodotti forniti dalla terra e dal lavoro dell’uomo, sui contenuti di salubrità del nutrimento con la corretta elaborazione e cottura e le trasformazioni che nel tempo hanno portato alla moderna agricoltura.

Gli argomenti dei corsi sono indirizzati ai vari settori della società, scuola, sport, lavoro, terza età, e le relazioni riguarderanno i contenuti di cibi (freschi, precotti, surgelati), bevande e diete con attenzione, appunto, alle produzioni tipiche locali, alla ristorazione, anche alberghiera, per una giusta alimentazione per tutte le età e per evitare gli errori che possono provocare soprappeso e malformazioni nei giovani, disturbi e affezioni negli adulti.

Specialmente nei primi anni di vita, è importante una sana educazione nutrizionale del singolo, oggi inserito in un ambiente con stressanti ritmi di attività, abitudini irrazionali di alimentazione spesso dannose per la salute e con sempre maggiori rischi di contrarre malattie cardiovascolari, obesità, diabete ecc.

Un’educazione alimentare associata ad una gastronomia corretta oltre ad avere l’importante ruolo nutrizionale di prevenzione e cura di malattie in genere e di allergie in particolare, ha anche un positivo impatto nella spesa del consumatore.

Lo studente potrà accedere alla conoscenza del patrimonio culturale gastronomico regionale e italiano, della grande distribuzione, con prezzi, etichettature, confezionamento, conservazione, trasporto, metodi di vendita, ecologia, rapporto con l’ambiente, problemi d’importazione ed esportazione, legislazione e relazioni con altri paesi e con la comunità europea.

Questi seminari, con durata media di dieci-venti giorni per ogni corso, sono destinati a italiani e stranieri, giovani o “in età” per i quali saranno organizzate lezioni teorico-pratiche per una formazione culturale che li porti a conoscere il prodotto alimentare, vegetale o animale, dalla sua origine, dal suo nascere e crescere, fino a divenire il cibo con tutti gli apporti salutari che conosciamo e di cui ci nutriamo.

Si potranno organizzare corsi e incontri destinati esclusivamente alla scuola con brevi periodi, cui far partecipare scolaresche in viaggio-studio con gli insegnanti.

Programmi lezioni

Le lezioni dei corsi vacanza, avranno una parte didattica, con nozioni sanitarie e gastronomiche, e una parte “pratica” che potrà svolgersi con escursioni sul territorio, nelle aziende agricole che si trovano sulle colline della dorsale adriatica, dove gli studenti, potranno conoscere le fasi agricole e cicli colturali che si concludono con la crescita e raccolta dei prodotti della terra, laboratorio biochimico e primo anello della catena alimentare.

In questo stadio saranno accompagnati in Aziende Agricole dove potranno prendere conoscenza dei lavori della terra, degli animali di allevamento, assistere all’aratura, alla falciatura e fienagione del grano, alla raccolta delle olive e dell’uva, alla pigiatura per la produzione di olio e vino, eccetera.

Appresa sul “campo” la provenienza dei vari prodotti alimentari, si forniranno le basi per un più approfondito insegnamento che parta dal principio che la più importante medicina per stare bene è, appunto, una corretta alimentazione.

Per questo saranno organizzate lezioni di cucina tenute da cuochi che insegneranno come cucinare al meglio i cibi, all’italiana, seguendo i principi della Dieta Mediterranea, e corsi di apprendimento “sanitario” curati da esperti nutrizionisti (cern, centro europeo ricerche sulla nutrizione) che forniranno le conoscenze sulle proprietà e i principi attivi dei vari prodotti e del cibo in genere, per una cultura del “mangiar sano” e per un’alimentazione adeguata a far crescere correttamente il nostro corpo mantenendolo in salute.

Inoltre saranno fornite notizie sui disturbi  e malattie che possono essere provocati da una nutrizione sbagliata, e sull’importanza che la coltivazione dei prodotti della terra, olio, vino, frutta, ortaggi, sale, grano, ha avuto nella storia e nell’evoluzione della nostra civiltà.

I corsi saranno accompagnati da gite per la conoscenza del territorio e delle aziende agricole, degli allevamenti, delle saline, degli orti botanici, degli oleifici, con ragguagli di erboristeria e fitoterapia.

Queste cognizioni saranno fornite con la realizzazione di “classi” nelle quali dividere i vari tipi di proposta di vacanza e d’insegnamento, secondo l’età e la difficoltà dell’argomento.

Per ottenere un’istruzione ricca d’informazioni sanitarie e nutrizionali, svolte da medici e dietologi, si terranno “cicli” che comprendano anche la parte pratica con escursioni nelle aziende agricole per la conoscenza dei vari prodotti, e lezioni in cucine attrezzate tenute dei cuochi e gastronomi per gli apprendimenti culinari. Gli allievi potranno partecipare alla preparazione dei terreni, alla potatura, all’aratura, alla concimazione, mietitura e raccolta dei vari prodotti, secondo le stagioni, e imparare a cucinare e a trattare il cibo in modo salutare.

Accanto all’insegnamento, ci sarà anche la parte ludica da approntare e realizzare di volta in volta partendo però da una base che sia complementare alle lezioni teoriche e didattiche.

Realtà locali

La regione Emilia romagna, come già accennato, ha un’offerta alimentare diversificata e di pregio: è ricca di coltivazioni di grande qualità come ulivi e vigneti, di grano, mais, barbabietole, frutteti, erbe aromatiche oltre che di orti botanici, di lavorazioni alimentari famose come prosciutto, grana, oli, vini, miele e zuccheri che, come le anguille di Comacchio, il sale di Cervia, il pesce azzurro di cattolica, i marroni di Porretta, le ciliegie di Vignola, sono alcune tra le realtà più famose che la regione può mettere a disposizione per una ampia informazione alimentare. Inoltre la regione possiede un inestimabile patrimonio nelle varie consuetudini culinarie locali, che, assieme ai diversi modi di trattare il cibo, ne fa una realtà unica e di grande interesse e qualità. Ricordiamo alcuni piatti tipici: i tortellini bolognesi ed i cugini cappelletti modenesi, le focacce e piade romagnole, i castagnacci, le tigelle ed i borlenghi montanari, i piatti di anguilla e pesce azzurro del delta  ecc..

Schede-guida

Per i corsi d’informazione-formazione, verranno preparate schede che tratteranno i vari argomenti oggetti dell’insegnamento e formeranno una pubblicazione-prontuario che potrà fornire, oltre alle indicazioni sulle cotture, trattamento e combinazioni dei cibi, anche indicazioni sui loro contenuti, sia chimici sia naturali, gli effetti che questi possono provocare sull’organismo, consigli per una corretta alimentazione, per rimanere nelle migliori condizioni di salute, per usare il cibo come medicina preventiva oltre alla possibilità di diventare supporto e cura di patologie conclamate.

Le schede-guida riporteranno anche le “osservazioni” con dati sulle abitudini alimentari positive e non, i fabbisogni nutrienti per le varie attività, la caratterizzazione dei cibi in base ai principi attivi che contengono, l’indicazione sulle norme igieniche da osservare nella manipolazione dei cibi con l’indicazione dei comportamenti scorretti e quindi nocivi.

Nota:

Nella Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea, il 14 aprile del 1975 è stato pubblicato un programma preliminare per la realizzazione di una politica di protezione ed informazione alimentare del consumatore. Un programma di protezione del consumatore venne approvato fin dal 1971.

Nel luglio del 1985 sono state elaborate le linee programmatiche che vennero pubblicate nella gazzetta ufficiale Cee del 9 luglio 1986.

Misure chieste dalla Cee a livello di Stati Membri

….Il consiglio delle comunità europee ed i ministri della sanità, della pubblica istruzione e dell’ambiente, riuniti in sede di consiglio, invita le autorità competenti degli stati membri a promuovere, nel quadro delle possibilità costituzionali nonché nel quadro delle legislazioni e dei regolamenti nazionali, l’educazione del consumatore attraverso campagne e progetti di informazione, coordinare azioni per garantire un elevato livello di protezione della sicurezza, della salute e degli interessi economici del consumatore….

Azioni da avviare a livello comunitario

…Il Consiglio ed i Ministri della Sanità, dell’Ambiente e della Pubblica Istruzione, riuniti in sede di consiglio, prendono atto dell’intenzione della Commissione nell’ambito del secondo programma della Comunità Europea, per una politica di protezione e di informazione del consumatore e, nei limiti delle sue possibilità finanziarie, di favorire a livello comunitario un ampio scambio di idee sulle esperienze realizzate e in corso di realizzazione…