L’uovo: consumo e scelta . 

Quando è consigliato un consumo moderato . 1) Essendo l’uovo un attivatore metabolico, in soggetti venditrice di uovasuscettibili, può potenziare una risposta allergica. Pertanto, in questi casi, è meglio consumare uova di allevamento biologico, poiché quelle provenienti da allevamenti industriali spesso sono depositare da galline nutrite con mangimi addizionati (che fanno aumentare il rischio di allergia). Se questa precauzione non è sufficiente, le uova vanno bandite dalla dieta, come i cibi che le contengono. 2) È meglio moderare il consumo di uova crude, perché queste contengono una proteina chiamata avidina, che può essere dannosa per l’organismo in quanto ostacola l’assorbimento della biotina (o vii H), necessaria invece per mantenere sana la flora batterica intestinale e metabolizzare i grassi. L’avidina viene inattivata dal calore, quindi se si cuociono le uova, questo non è più un problema…3) L’uovo sodo è controindicato nelle patologie epatiche e della colecisti, nella stitichezza cronica e nei soggetti con ipertiroidismo franco poiché causa un aumento della reattività e della irritabilità In questi casi è sconsigliato consumarlo di sera per non ostacolare il riposo notturno.

Chi soffre di gotta dovrebbe limitare il consumo di uova per via della loro ricchezza in purine; chi soffre di calcoli renali… per via della loro ricchezza in ossalati di calcio, chi ha un Herpes labiale o la varicella… per via del loro contenuto di arginina che favorisce la riproduzione di tali virus.

Come scegliere e conservare le uova. Quando più di 4000 anni fa, in Thailandia, i polli venivano addomesticati, l’uomo cominciò ad alimentarsi più frequentemente con le uova. Questo prezioso alimento veniva usato anche come moneta di scambio. Oggi, possiamo avere a disposizione uova da allevamento biologico, allevate a terra e con mangimi biologici, dal guscio marron, bianco, a piccoli puntini, ecc. in base alla razza dell’animale che l’ha deposto (da notare che non c’è nessuna relazione tra colore del guscio e freschezza dell’uovo!).

   Le uova vanno conservate nel frigorifero dove la temperatura è più fresca, possibilmente con la “punta” verso l’alto e nel loro cartone originale (dove la scadenza è leggibile in modo chiaro). Per verificare la freschezza di un uovo lo si può immergere in acqua salata (10 g di sale in 90 di acqua): se è fresco non galleggia e resta sul fondo, se è “vecchio”, invece, galleggia facilmente perché la camera d’aria interna, con il passare del tempo, aumenta di volume grazie all’ossigeno che passa at­traverso i pori del guscio.

  Se le uova sono sporche di terra o altro, vanno pulite con uno strofinaccio asciutto, senza lavarle per non togliere quella leggera pellicola uova ricotta spinaciprotettiva, naturalmente presente sul guscio, che impedisce a muffe e batteri di contaminarne il contenuto. Attenzione, la salmonella spesso è causata dalle uova, soprattutto la cottura ad occhio di bue non è sufficiente per metterci al riparo da questi batteri. Se invece si sceglie di farle sode o strapazzate, non c’è questo rischio, l’importante è che cuociano almeno a 72 C° per qualche minuto.

  Alcuni modi per cuocerlo:  con un’aggiunta di fantasia.

Stracciatella una ricetta semplice e buona!    La stracciatella è un modo semplice per consumare le uova. Si prepara sbattendo l’albume e il tuorlo con del succo di limone (poche gocce), aggiungendo 2 cucchiai di parmigiano grattugiato e 1 cucchiaino di prezzemolo tritato. Il tutto va cotto pochi minuti in un pentolino di brodo. Questa ricetta potenzia l’azione nutritiva di altri alimenti che si possono associare al pasto, come ad esempio, l’agnello o il coniglio, ed è ottima per i soggetti inappetenti e debilitati, con particolare necessità di apporto proteico.

 A la coque: si contano tre minuti di cottura dopo aver fatto scivolare l’uovo intero (con il guscio) nell’acqua bollente; mezzo minuto in più per un albume più coagulato. E poi, nel portauovo, invece di immergervi dei crostini di pane imburrato, sedano e carote a bastoncini, finocchio a spicchi sottili: una specie di allegro mini-pinzimonio… Uova bazzotte: immerse in acqua bollente, si cuociono per sei minuti. Il tuorlo si presenta semiliquido e l’uovo risulta più appetitoso. Uova affogate: per un risultato delicatissimo, fate scivolare l’uovo sgusciato dal piattino in acqua già calda con uno o due cucchiai di aceto. Tre minuti di cottura e si toglie con il mestolo forato. Come si gusta? Classicamente, con burro fuso e parmigiano, oppure, davvero sublime, con burro e una grattatina di tartufo.

    Ma noi scegliamo la versione più leggera, e altrettanto gustosa: con una punta di pesto o, semplicemente, con un cucchiaio di salsa di pomodoro freschissima. Uova sode: mettetele con tutto il guscio in acqua già bollente e lasciatele cuocere non oltre i dieci minuti. Niente maionese per condirlo, ma piuttosto una salsina a base di yogurt ed erba cipollina o, come contorno, una insalata di pomodori freschi che contrastano favorevolmente l’apporto in colesterolo dell’uovo sodo.

    Ancora a proposito di uova digeribili e leggere: sì alle uova strapazzate, meglio con latte invece di burro o panna; uova cotte a bagnomaria nelle cocottine invece che fritte al tegamino; le uova in frittata cotte in forno invece che sul fornello. L’abbinamento uova-verdure è comunque sempre felice: uova cotte in forno al­l’interno di un «nido» formato da po­modori; uova mescolate a zucchine, farina e latte, per farne un «pane» da servire tiepido o freddo; frittata di asparagi, di erbette, di ortiche.

continua in… Uova 2) : Calorie,  principi nutritivi e ricette

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