Troppi furti.  Con oltre duecentomila furti in casa ogni anno e 6 italiani su 10 che temono di trovarsi i ladri in salotto. La difesa delle abitazioni e dei capannoni e la vigilanza su locali pubblici ed eventi, cantieri e autorimesse coinvolge sempre di più anche il mondo delle cooperative di sicurezza cresciuto dell’11% in cinque anni. Hanno superato quota centomila gli occupati nel ladro ntra in scalasettore della sicurezza in Italia con una crescita del 10,7% negli ultimi cinque anni. E’ quanto emerge da uno studio dell’Unione europea delle cooperative Uecoop su dati Camera di Commercio di Milano Lodi e Monza in relazione al Decreto Sicurezza appena approvato dal Consiglio dei Ministri.

  Il volume d’affari dell’intero comparto è stimato in circa 3 miliardi e 300 milioni, ripartiti per macro area nel seguente modo: 1 miliardo e 10 milioni (Nord Ovest, 31,0%); 593 milioni (Nord Est, 18,2%); 932 milioni (Centro, 28,6%); 728 milioni (Sud e Isole, 22,2%).

  Fra servizi di vigilanza e investigazione, impianti di allarme e posa di inferriate e porte blindate in Italia ci sono 9.429 imprese, con la maggior concentrazione in Lombardia (1.833), Lazio (1.014), Campania (780), Piemonte (723) ed Emilia Romagna (715).  Mentre a livello provinciale al primo posto c’è Roma con 834 attività, pari all’8,8% nazionale, specializzata soprattutto in fabbricazione di casseforti e porte blindate e servizi di vigilanza, poi Milano con 759 attività ma prima per giro d’affari con circa 700 milioni di euro all’anno e che si distingue per installazione e manutenzione di impianti elettronici, casseforti e porte blindate, a seguire Napoli con 446 imprese e Torino con 396 imprese.

 Una crescita della sicurezza privata per un fenomeno che, secondo gli ultimi dati Istat disponibili, ha contato oltre 7,65 milioni di furti e rapine in Italia fra il 2012 e il 2016. “ Secondo Gherardo Colombo, Presidente di Uecoop e storico componente del pool Mani Pulite – “esiste nell’opinione pubblica una percezione di insicurezza che inevitabilmente porta anche a cercare soluzioni aggiuntive che rafforzino il senso di tranquillità in casa e sul lavoro”.

 

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