Abbronzatura tanto desiderata ma tanto pericolosa (1)

osa non fare. per molte persone sembra una sor­ta di tappa obbligata dell’estate, quasi un dove­re: la prova inconfutabile che si è stati in vacanza o anche solo la gratificazione di vedersi la pelle dorata sotto gli smanicati abiti estivi. Questa sorta di “obbligo percepito” è particolar­mente sentito in Italia, dove il culto della bellez­za mediterranea sembra obbligare a estenuanti sedute di sun bathing e meticolose scelte di spray e oli per garantirsi l’agognato colorito. Non c’è niente di male a volersi vedere più abbronza­ti, ovviamente, ma è anche inutile girarci intor­no: “prendere il sole” non fa bene alla pelle, e prenderne troppo o sconsideratamente fa decisamente male.’.

attenti alle scottature  Lo ribadisce Corinna Rigoni, Presidente Fonda­tore dell’Associazione Donne Dermatologhe a Milano: «La bella abbronzatura che tante amia­mo, in realtà, è una difesa della pelle a fronte delle radia­zioni del sole». Radiazioni che sono direttamente correlate a danni molto seri, a cominciare dal melanoma. Ma anche di altre tipologie di tumore della pelle e fotoinvecchiamento. Un’esposizione sconsiderata poi causa anche danni estetici come alterazioni a carico della pigmentazione, lentigo solari (macchie) precoci su faccia o mani, discromie irregolaritò della pelle dell volto e delle gambe.

 Prima di esporsi al sole, è quindi, opportuno essere informati al meglio su come proteggere la pelle dai danni dei diversi tipi di raggi e come integrare con prodotti e alimenti e come, infine, garantirsi quel bel colorito che tanto si desidera, ma in tutta sicurezza.

Attenzione: cosa non fare…Nonostante i luoghi comuni e il desiderio di ave­re tutto subito, la fretta è nemica di una buona abbronzatura. Arrivare in vacanza e trasferirsi direttamente in spiaggia, sotto il sole, magari restandoci subito il più a lungo possibile, è una tentazione forte ma gli esperti chiariscono che è sbagliatissimo. «Il rilascio di endorfine e la libertà di sdraiarsi liberi dagli indumenti sono indubbiamente effetti benefici della vita da spiaggia, ma ricordiamo­ci che il sole è anche un immunodepressivo. Se si arriva in spiaggia o in vacanza stanchi e stressati, si è anche più facilmente vittime di herpes o irritazioni». Quindi prendersi un minimo di tempo per adattarsi con intelligenza ai nuovi” ritmi vacanzieri, e scegliere sempre e solo un’esposizione assolutamente graduale.  l’Abbronzatura improvvisa e prolungata – anche in chi in vacanza o in piscina arriva già rilassatissimo! –crea danni sia a breve che a lungo termine, dal fotoinvecchiamento (conseguenza della pene­trazione dei raggi ultravioletti nella pelle, con danneggiamento delle sue strutture elastiche e con accelerazione irreversibile dei naturali pro­cessi di aging) al rischio di melanoma. È nota e provata, infatti, la correlazione tra questo tumore e l’esposizione ai raggi UV, che oltretutto possono causare anche altri tipi di carcinoma.

Conoscere i raggi del sole per  una abbronzatura duratura. Per capire in cosa consistono i danni di un’espo­sizione sconsiderata e per scegliere i migliori prodotti, è bene conoscere nel dettaglio l’azione dei raggi ultravioletti. Le radiazione solari sono infatti classificate in base alla lunghezza delle loro onde, e divise in questo caso in UVA e UVB. Gli UVA provocano meno rossori immediati, ma hanno un raggio di azione più ampio, pe­netrano più in profondità nella pelle e sono responsabili del fotoinvecchiamento. Gli UVB, meno lunghi e più superficiali, sono però più potenti nel creare ustioni. A seconda del tipo di raggi cambia anche il modo di colorirsi: l’abbronzatura provocata dagli UVA è apparente ed effimera, sbiadisce subito e non è legata alla produzione di nuova melanina ma all’ossidazione di quella già pre­sente. Viceversa, gli UVB, la cui azione si vede con un’esposizione più dilazionata nel tem­po, stimolano la produzione dei melanoso-mi (“fabbricatori” di melanina) e consentono un’abbronzatura più graduale ma più dura­tura. È importante che i solari usati schermino efficacemente da entrambe le tipologie di raggi.

Tintarella tanto desiderata ma tanto pericolosa (2): la routine ideale

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