Proprietà e uso terapeutico dell’aceto di mele

Condimento naturale

Inutile dire che l’aceto di mele si presta a essere usa­to come ottimo condimento su tutte le insalate e le verdure.

Accompagnato da olio extravergine d’oliva ricavato da spremitura a freddo delle olive con le tradizionali macine a pietra e magari con un tocco di gomasio ottenuto dalla tostatura di semi di sesa­mo e sale marino integrale, darà un tocco di fre­schezza alla vostra tavola e, grazie alle sue proprietà digestive, costituirà un ideale, prezioso alleato della vostra salute..

Ma abbiamo a che fare con qualcosa di più di un semplice condimento. Oltre che di sali minerali e oligoelementi, infatti, l’aceto di mele risulta ric­co di zuccheri, tannini, acidi di vario tipo, vitamine, pectina. Vanta una presenza particolarmente signifi­cativa di potassio, una sostanza di fondamentale importanza nel facili­tare la crescita, il me­tabolismo, le funzioni nervose, l’equilibrio tra attività e riposo, particolarmente in età avanzata.

Sarà il caso di ricorda­re, come il potassio abbia una funzione impor­tantissima nel nostro organismo. Si trova nei liquidi intracellula­ri ed è in un rapporto alquanto delicato con un altro importante elemento, il sodio: l’e­quilibrio tra di essi re­gola e garantisce il bi­lancio idrico dell’orga­nismo e la proporzio­ne tra i due elementi dovrebbe mantenersi in rapporto costante.

L’energia della vita stessa dipende in larga misura dalla relazione in cui stanno questi due elementi. La carenza di potassio provoca debolezza muscolare che può ar­rivare sino alla paralisi e tra le cause dell’iper­tensione e dell’infarto vi è proprio una sorta di “invasione” della cellula da parte del so­dio che sostituisce il potassio.

Migliora la fissa­zione del calcio

L’aceto di mele migliora anche la fissa­zione del calcio, un altro importantissimo elemento del nostro organismo. Può perciò essere van­taggiosamente impiega­to sia per favorire la cal­cificazione di ossa, denti e unghie (particolarmen­te nei bambini) sia per prevenire o alleviare i di­sturbi causati dalla presenza di artrite, artrosi e rigidità muscolari che colpiscono fette sempre più consistenti di popolazione.

L’aceto di mele con­tribuisce al miglioramento del metabolismo dei grassi di derivazione animale: non solo quelli della carne ma quelli contenuti, per esempio, nei formaggi, oltre che nel burro, nel latte, nella panna.

L’influsso esercitato dall’aceto di mele sulla flora intestinale può essere veramente eccezionale. Esso può contribuire a bloccare o distruggere i batteri putrefat­tivi, favorendo parimenti lo sviluppo di batteri utili alla trasformazione del cibo in nutrimento.

Può dun­que svolgere una fondamentale azione regolatrice e protettrice delle delicatissime funzioni intestinali e vale la pena ricordare come una ricca flora batterica intestinale possa essere considerata garanzia di salu­te e di benessere per tutto l’organismo.

L’uomo ha infatti intessuto un rapporto di stretta collaborazione con numerosissimi microrganismi e tra l’organismo umano e la flora batterica, specialmente quella inte­stinale, si è instaurata una relazione di simbiosi, un rapporto dal quale deriva cioè un reciproco vantag­gio.

Acetobatteri contenuti nell’aceto di mele

I batteri non sono dunque solo perfidi attentato­ri della nostra salute, ma possono essere preziosi al­leati a garanzia del nostro benessere e, come si è ac­cennato sopra, gli acetobatteri contenuti nell’aceto di mele sono circa al 90% del tutto identici agli ace­tobatteri presenti nel nostro intestino: possono dun­que potenziarne le funzioni.

Il contenuto in pectina, già segnalato per quanto ri­guarda la composizione delle mele, contribuisce inoltre ad attirare acqua nell’intestino, aumentando il volume fecale e accelerando in tal modo l’elimina­zione delle feci.

Inoltre, anche la digestione delle proteine viene fa­vorita da una regolare assunzione d’aceto di mele e il sangue si mantiene a un giusto grado di viscosità.

I ricercatori riconoscono all’aceto di mele la proprietà di favorire tutti i pro­cessi vitali, di dare o ridare energia e resistenza, di ri­tardare l’invecchiamento e favorire la memoria, di contribuire al disintossicamento dell’organismo e del sangue.

La capacità dell’aceto di mele di riportare in equilibrio il pH all’interno del nostro corpo, che se­condo diversi ricercatori sarebbe alla base dell’origi­ne di molte malattie, assegnerebbe infine all’aceto di mele un ruolo che lo potrebbe far diventare un inse­parabile compagno della nostra alimentazione. Anche perché, a differenza di altri tipi di aceto, quel­lo di mele non comporta pericoli di “assuefazione” con conseguente “impigrimento” dello stomaco. Quest’ultimo a volte reagisce infatti con una dimi­nuita produzione di succhi gastrici a una regolare as­sunzione di aceti più forti.

Uso terapeutico interno

Nel prendere in considerazione le caratteristiche e le proprietà dell’aceto di mele abbiamo già avuto modo di mettere in rilievo come esso possa essere considerato, oltre che un ottimo condimento, anche un validissimo dissetante, un rimineralizzante di tut­to rispetto, un tonico e un riequilibrante idrico. 

Dissetante

Mescolate 1-2 cucchiaini d’aceto di mele in un bic­chiere d’acqua: la bevanda così ottenuta riesce a pla­care la sete dovuta sia alle condizioni ambientali con gli eventuali problemi che ne potrebbero derivare, sia al ti­po di alimenti assunti. Dev’essere sorseggiata lenta­mente e può essere assunta diverse volte al giorno, sin dal mattino, anche a digiuno, tra i pasti o durante il pasto stesso. Sebastian Kneipp, fa­moso idroterapeuta, consi­gliava anche di aggiungere alla bevanda del miele, in modo da potenziarne i benefici effetti.

La bevanda a base d’aceto di mele può essere una va­lidissima alternativa alle bibite gassate e zuccherate che hanno invaso la nostra vita, particolarmente quel­la dei bambini; ha infatti il merito di non limitarsi a placare solo momentaneamente la sete e non presenta alcuna controindicazione.

Potrà essere ulteriormente valorizzata se si prepara un succo con fiori di sambu­co lasciati macerare con aceto di mele e zucchero di canna o miele, che andrà poi consumato semplicemente di­luendola con l’acqua.

Rimineralizzante

L’aceto di mele è indicato a bambini, anziani e persone sotto sforzo fisico. Una miscela particolarmente efficace può es­sere preparata con: 1 bicchiere d’acqua, 2 cucchiaini d’aceto di me­le, 1 cucchiaio di miele vergine naturale, 1 cucchiaio di polline. Favorisce l’assorbimento dei sali minerali e, in particolare, del ferro e aiuta la fissazione del calcio.

Tonico

l’aceto ha la capacità di equilibrare le funzioni dell’organismo. Viene solitamente consigliato 1 bicchie­re d’acqua nel quale siano stati mescolati un paio di cucchiaini d’aceto di mele al risveglio, a metà mattina e a metà pomeriggio.

Riequilibrante idrico

L’aceto di mele può essere di aiuto particolarmente in presenza di problemi di sovrappeso o di ritenzione idrica. Come abbiamo visto, la presenza di potassio può svolgere un importantissimo ruolo nel riequilibra­re il rapporto tra liquidi extracellulari e intracellulari.

In particolare, in caso di…apparato digerente pigro

Nel favorire il buon funzionamento dell’apparato dige­rente intervengono molti fattori, legati non solamente all’alimentazione. L’aceto di mele ha una composizione assai simile ai succhi gastrici e questo spiega perché possa essere considerato un buon aiuto nell’attivazione delle funzioni dige­stive.

Le sue proprietà antisettiche hanno inoltre il merito di combattere i batteri che possono favorire la pu­trefazione, favorendo di contro i microrganismi utili al mantenimento di una buona salute. Ma vediamo quando l’aceto di mele può rivelarsi utile.

Alito cattivo. L’alito cattivo è quasi sempre cau­sato da una alimentazione scorretta e, se è vero che per risolvere alla radice il problema occorre evidente­mente rettificare abitudini alimentari sbagliate, il ri­corso all’aceto di mele può rivelarsi utile per far fron­te a questo disturbo particolarmente fastidioso.

Si può perciò bere la mattina, appena svegli, a digiuno, un bicchiere d’acqua con 2 cucchiaini d’aceto di mele, sciacquando accuratamente la bocca con il liquido prima di deglutire.

Diarrea. Ci sono varie forme di diarrea; se essa è causata da un eccesso di cibo o da cibo non tollerato dall’organismo, può essere utile far ricorso all’aceto di mele. Si potrà mescolarne 1 cucchiaino in 1 bic­chiere d’acqua, sei volte al giorno, anche durante i pasti. Le proprietà disinfettanti dell’aceto saranno si­curamente di giovamento.

Flatulenza. Sono indubbiamente molteplici le cause per le quali si può determinare flatulenza intestinale, ovvero la formazione di aria nell’intestino ac­compagnata da gonfiori e da gas. Spesso è dovuta a un’anomalia della flora intestinale sviluppatasi per er­rate abitudini alimentari o carenze vitaminiche.Può anche essere dovuta a farmaci, lassativi, contraccettivi orali.

Nel caso sia imputabile a errori nell’alimentazio­ne, può essere utile far ricorso all’aceto di mele: grazie alla sua capacità di ristabilire la giusta acidità intesti­nale, impedisce la crescita dei batteri putrefattivi, che alterano il pH leggermente acido presente nell’intesti­no. L’aceto di mele accompagnerà perciò le verdure crude consumate all’inizio del pasto, e durante il pasto stesso sarà utile bere 1 bicchie­re d’acqua e aceto di mele, la­sciando perdere altre bevan­de, particolarmente quelle gassate.

Gastrite. Può avere di­verse cause: l’alimentazione è una di esse, ma non è la so­la. Vi sono peraltro diversi tipi di gastrite, più o meno gravi, e non è sempre facile intervenire in modo efficace. Vale la pena comunque ricordare che, grazie alla pectina contenuta nelle mele, l’aceto di mele vanta grandi proprietà digestive e, quando i succhi gastrici sono insufficienti, esso può intervenire efficacemente senza portare all’assuefazione che in­vece è ingenerata da aceti più forti. 

Anche chi soffre di iperacidità, peraltro, cioè di un’eccessiva produzio­ne di acido da parte dello stomaco, con bruciori e aerofagia, non dovrà rinunciare all’aceto di mele: esso riesce ottimamente a riequilibrare l’acidità, purché venga diluito con acqua e sorseggiato lentamente.

Indigestione. E’ un tipico disturbo dovuto all’eccesso di alimentazione, anche se può avere diverse concause. Appena se ne presentino i sintomi, sarà utile far ricorso a 1 bicchiere d’acqua con 1 cucchiaino d’aceto di mele, sorseggiandolo con molta calma.

Intossicazione alimentare. E’ possibile far ricorso al solito bicchiere d’acqua con 2 cucchiaini d’aceto di mele, ma il rimedio può essere tenuto in considera­zione particolarmente nel caso vi accingeste a man­giare alimenti dall’aspetto poco fresco. L’aceto diluito nell’acqua potrà essere bevuto anche durante il pasto e dopo, per prolungarne la benefica azione.

Tenetelo presente anche nel caso affrontaste viaggi in Paesi dalle condizioni igieniche e alimentari diverse da quelle alle quali siete abituati.

Nausea Anche chi ne ha soffre o ne ha sofferto in gravidanza, si rivelerà di grande utilità il ricorso al bicchiere d’acqua in cui siano stati me­scolati un paio di cucchiaini di buon aceto di mele.

Singhiozzo. La maggior parte delle volte il sin­ghiozzo non è nulla di grave, a meno che non diven­ti un caso clinico; rimane però, pur sempre, un fatto piuttosto fastidioso. L’aceto di mele preso puro può comunque venirci in aiuto. Sorseggiandone lenta­mente 1 cucchiaino si dovrebbe ottenere un effetto pressoché immediato.

Stitichezza. Della capacità della pectina contenu­ta nelle mele e nell’aceto di mele di attirare a sé l’ac­qua e aumentare in tal modo il volume delle feci fa­vorendo i movimenti intestinali e accelerando l’espul­sione, abbiamo accennato precedentemente. 

È chiaro peraltro come, particolarmente nel caso di stipsi cro­nica, questa non possa sicuramente essere l’unica cu­ra e i lassativi, lungi dal rappresentare una soluzione, non fanno che complicare il problema: sarebbe pro­babilmente consigliabile modificare il tipo di vita che si conduce e, particolarmente, l’alimentazione, introducendo o aumentando l’apporto di cibi integrali (ce­reali, legumi, verdura, frutta) e ricchi di fibra. L’aceto di mele, usato regolarmente, può però essere un buon coadiuvante.

Leave a Reply
Your email address will not be published.
  • ( will not be published )