Tarassaco, salutare e buono anche  in cucina

Pianta originaria dell’Europa e dell’Asia; è molto prolifica e difficile da estirpare una volta che abbia messo radici in un giardino. In botanica il tarassaco forma un tarassacogruppo molto variegato e difficile da stabilire, comprendente numerose sottospecie. In Italia è sicuramente più conosciuta sotto il nome di “dente di leone”, appellativo forse derivato dalla forma delle sue foglie, Nel passato era anche nota come Piss-a-bed, dal francese Pissenlit, o Piscialetto nomi chiaramente usati in riferimento alle sue proprietà diuretiche,

Poco amato dai giardinieri, perché invasivo, ha tuttavia notevoli proprietà terapeutiche e culinarie.

Coltivazione: la cosa importante, con questa pianta, non sono le indicazioni su come coltivarla, ma su come liberarsene! La radice è meno tenace agli inizi della primavera, che è quindi il periodo giusto per procedere all’estirpazione. Più avanti si cercherà di affrontare anche il problema della riproduzione da seme. È importante però ricordare che qualsiasi frammento di radice lasciato nel terreno germoglìerà nuovamente la stagione successiva.

Taraxacum officinale (fam. Compositae). nella foto, la pianta senza i fiori, con accanto, l’nsalatina,  e nei mucchietti, le foglie e la radice essiccate.

Descrizione

Altezza: steli fioriti circa 15-23 cm, corrispondenti all’estensione delle foglie,

Radice: a fittone, robusta, tenace, sottile e lunga più di 15 cm; di colore nerastro.

Stelo: cavo, cilindrico, non ramificato; produce linfa lattiginosa; di color verde chiaro.

Foglie: oblunghe, spatoliformi, in rosetta basale, margini molto dentellati; lunghezza 7-15 cm.

Fiori: singoli, formati da flosculi nastriformi strettamente raggruppati, color giallo intenso fioriscono da aprile a novembre,

Seme: Con pappo, che torma un filamento del globo piumoso, tipico del tarassaco.

Impieghi

In cucina: le foglie giovani si usano nella preparazione di insalate, di minestre di verdura, dì sandwich; le radici seccate, tostate e macinate sono un surrogato del caffè; foglie e fiori si usano anche per fare il vino, mentre le foglie servono per un tipo di birra molto scura.

In medicina: terapeutico nella cura delle malattie del fegato; tonico, diuretico e leggermente lassativo; sì dice che il succo funzioni nella cura delle verruche

In casa: dalle radici sì ottiene una tintura, color magenta se unite all’albume, giallo scuro se mischiate al ferro; le foglie fresche sono un ottimo cibo per conigli.

Ricetta

Insalata di tarassaco e pancetta affumicata, 250 g di foglie di tarassaco giovani, 100 g di pancetta affumicata tagliata a dadini una fetta di pane meglio integrale, anch’esso a dadini, 4 cucchiai di olio d’oliva un cucchiaio di aceto bianco uno spicco d’aglio tritato, sale e pepe

Lavare, asciugare e tagliare le foglie. Preparare una salsa vinaigrette con l’olio e l’aceto, aggiungendo dello zucchero, a piacere. Far dorare la pancetta in un poco d’olio, con il pane e l’aglio, poi mescolarli alle foglie, condendo con la vinaigrette. Servire subito. insalata dì tarassaco e pancetta

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