In sovrappeso un bambino su tre

 

In Italia quasi un bambino su tre (30,6%) pesa ancora eccessivamente anche se negli ultimi anni si è verificata una riduzione del 13% per effetto dell’impegno sull’educazione alimentare a scuola e nelle case. Secondo l’indagine Okkio alla salute(il sistema di sorveglianza del  Ministero della Salute) la percentuale di bambini obesi è scesa dal 12% del 2008/09 al 9,3% del 2016, e quella dei bambini in sovrappeso è passata dal 23,2% del 2008/9 al 21,3% del 2016. Un risultato incoraggiante che dimostra la necessità di continuare ad investire sull’educazione alimentare a partire dalla scuola dove va privilegiato il consumo di prodotti salutari anche con l’uso delle nuove tecnologie.

Bambino mangia caramelle 

 

Frutta e verdura

Il 20% dei genitori dichiara che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e verdura, mentre il 36% consuma quotidianamente bevande zuccherate o gassate.

Per assicurare una migliore alimentazione ma anche per educare le nuove generazioni è importante privilegiare nelle mense scolastiche i cibi locali a km 0 che valorizzano le realtà produttive locali e garantiscono genuinità e freschezza.

  Anche la Coldiretti è impegnata nel progetto “Educazione alla Campagna Amica” che coinvolge alunni delle scuole elementari e medie in tutta Italia che partecipano a lezioni in programma nelle fattorie didattiche e nei laboratori del gusto organizzati nelle aziende agricole e in classe.

Sana alimentazione

 

L’obiettivo è quello di formare dei consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell’agricoltura con i cibi consumati ogni giorno e fermare il consumo del “cibo spazzatura”.bambina felice mangia prodotti sani

 

 

L’obesità

 

L’obesità è una questione organica molto, molto seria. Raggiungere e mantenere il proprio peso forma, sin da piccoli, significa guadagnare anni di vita e in buona salute. Ma, acquisito sovrappeso, per riuscire a dimagrire non sempre basta mangiare di meno.

L’eccesso di peso è anche questione di qualità degli alimenti e di altri fattori, dalla genetica alla psicologia, fino all’ambiente. Per uscire dalla gabbia del peso occorrono diversi tipi di interventi e, nella maggior parte dei casi, anche l’aiuto di uno specialista.

L’importante è non rimandare sempre al lunedì successivo. Meglio iniziare da oggi, infatti, il problema dell’eccesso di peso è urgente e i numeri sono quelli di una vera e propria epidemia.

  donna bloccata dall'obesità

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Si stima che in Italia sei milioni soffrono di obesità. Soprattutto tra i giovanissimi. Il sovrappeso riguarda 22 milioni di persone. Numeri che si traducono in 57mila decessi all’anno. «L’obesità- è una malattia vera e propria. Per poterla affrontare si deve tener conto di numerosi fattori difficili da spiegare e da comprendere. Per cui, generalmente, è più semplice pensare e dire, che qualcuno è obeso solo perché mangia troppo.

Un’emergenza a fronte della quale sono scese in campo società scientifiche e associazioni di pazienti che hanno sottoscritto il Manifesto dell’Italian Obesity Network per tracciare una road map di intervento.

Il “Manifesto” individua 4 azioni urgenti per contrastare lo stigma distintivo della persona grassa: abbandonare l’uso di immagini negative e linguaggi inappropriati; combattere le discriminazioni sui luoghi di lavoro e il bullismo nelle scuole; attuare politiche governative a favore di un migliore accesso a cibo nutriente riducendo la commercializzazione di opzioni meno sane; instaurare una relazione positiva  tra medico e paziente.

    I bambini, purtroppo, non sono immuni dall’epidemia di obesità come ricordano con preoccupazione gli specialisti della Società italiana di pediatria e della Società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica. Specialmente in Italia,che, con 2 bambini su 10 in sovrappeso (a 10anni d’età)  e 1 su 10 obeso, spetta il primato europeo. Il 21% dei bambini è insovrappeso, mentre il 9% risulta obeso. Lo Sport. 

L’indagine dell’Osservatorio Okkio alla Salute, evidenzia che la maggior parte dei bambini tra i 4 e i 10 anni adotta uno stile di vita sedentario.

L’obesità infantile

 

«L’obesità infantile è dovuta a un’eccessiva e sbagliata alimentazione (più calorie di quelle consumate) ed è legata a una ridotta attività fisica», dichiara Giuseppe Morino, responsabile di Educazione Alimentare del Bambino Gesù.

«È importante-aggiunge tenere sotto controllo bambini obesi o in sovrappeso in quanto sono più esposti al rischio di contrarre, da adulti, malattie cardiovascolari, diabete di Tipo 2  ol’ipertensione». Valentina Arcovio

 

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