Nel periodo caldo dell’anno  non è superfluo ricordare alcune regole per evitare malori, evitare colpi di sole e di calore, proteggere la pelle. Come di dice in questi casi, l’informazione non è mai troppa. Secondo un’indagine pubblicata sul British Journal of dermatology, ben il 97,4% di coloro che partono per le vacanze in località assolate, conoscono i danni che i raggi ultravioletti comportano per la salute e la bellezza della pelle e sono puntuali nel mettere creme, protezioni e schermo solare in valigia. 

 donna al mare che prende il sole   Ma le buone abitudini finiscono qui, perché il 44,4% ritorna con scottature della pelle, nel 29,9% dei casi dolorosi. I turisti interpellati, alla fine, hanno ammesso di aver trascurato la protezione pur di abbronzarsi. Questo, nonostante il 97,4% degli intervistati aveva un filtro solare nel bagaglio, il 93,8% occhiali da sole, il 63,6% un cappello e il 4,1 % addirittura abiti addizionati con i filtri solari.    Le aree più colpite dalle bruciature sono: viso (56,9%), collo e spalle (27,1%), décolleté (27,1%), braccia (24,3%) e tronco (16%).

    Cappelli, abiti chiari e integratori;  Lo ribadiscono anche le linee guida del Ministero della Salute. L’unico modo per difendersi da colpi di sole e di calore è rispettare le classiche raccomandazioni: coprirsi il capo con un cappello, indossare indumenti leggeri che proteggono dai raggi solari (quindi di colore chiaro), bere molto, integratori e bevande che tengono fresco il corpo e apportino i sali minerali che si perdono con la sudorazione, evitare le esposizioni e le attività sportive nelle ore più soleggiate o nei luoghi più afosi.

       Per quanto riguarda il colpo di sole, al contrario del colpo di calore, si ricorda che può avvenire anche in luoghi ventilati. Come in montagna dove non si può  può  correre sotto il sole di mezzogiorno, senza un berretto in testa che possa metterci al riparo dal pericolo di una insolazione..

     Altri momenti a rischio da non sottovalutare, sono le ore trascorse  in automobile: le file,  gli ingorghi, deleteri per anziani e bambini,  soggetti più a rischio nelle spossanti attese sotto il sole. Per questo, se in auto non si ha il climatizzatore, è meglio evitare di viaggiare nelle ore più calde della giornata. Se invece si è parcheggiata l’auto sotto il sole, prima di partire ventilare l’abitacolo per abbassare la temperatura interna. Chi ha il climatizzatore, dovrebbe regolare la temperatura interna di cinque gradi inferiori a quella esterna. Non di più: è pericoloso sole correre

      Non dimenticare di portarvi dietro una bottiglietta d’acqua:  bambini e: anziani risentono in modo particolare della disidratazione. Non lasciare mai persone e animali nell’auto parcheggiata al sole anche se per breve tempo. Fare uso delle tendine parasole, specie se a bordo vi siano persone particolarmente a rischio, e non orientare mai le bocchette dell’aria condizionata addosso alle persone. Ultimo consiglio: nel caso in cui si iniziano ad avvertire sintomii anche leggeri, di malessere dovuti al caldo , meglio correre ai ripari senza aspettare che la situazione peggiori.

    Tutti suggerimenti possono apparire scontati, ma la cronaca dimostra purtroppo il contrario; quindi meglio ricordarli. Un po’ di prudenza e buon senso restano comunque la migliore prevenzione in tutte le cose.

Leave a Reply
Your email address will not be published.
  • ( will not be published )