Sole: la scelta del prodotto solare

 Segue:  Sole: le cattive e le buone abitudini 

       Si sta avvicinando, oltre al caldo, anche il periodo in cui ci si espone al sole. Ricordiamo qualche precauzione per evitare, appunto, sgradevoli scottature.  La chiave per scegliere bene un filtro solare è il numero presente su tutte le confezioni e che viene indicato con la sigla SPF: è il fattore di protezione solare (deriva dalle parole inglesi Sun protecting factor) che oggi arriva fino a un massimo di 50+. Il numero viene calcolato in laboratorio e indica la quantità di radiazione che la pelle protetta dalla crema è in grado di assorbire prima di arrivare alla scottatura, rispetto a un’esposizione della stessa pelle senza schermo.

     Questo non significa, come purtroppo molti credono, che la durata dell’esposizione può essere moltiplicata per 6, 20 o 50, perché tanti altri fattori influenzano la quantità di raggi assorbiti. Mai dimenticare, però, che un loro uso scorretto può diminuirne drasticamente la funzione protettiva, facendo correre un rischio persino maggiore a chi, convinto di essere protetto, si esponesse al sole in modo scriteriato.

     Per ottimizzare l’effetto protettivo dei prodotti solari sarà dunque essenziale usarli senza avarizia, applicandoli almeno mezz’ora prima di esporsi al sole per consentire ai principi attivi di passare attraverso lo strato superficiale della pelle e ripetendo l’applicazione nel corso della giornata. Ciò perché la sudorazione, lo sfregamento con i teli da mare, i bagni e le docce frequenti riducono la capacità protettiva.

      In caso di eccessiva esposizione, con arrossamento cutaneo, applicare immediatamente una buona crema idratante doposole. Non prendere mai il sole con del trucco sul viso e non usare profumi o deodoranti.

Ecco un identikit delle varie tipologie dei solari in commercio.

       Creme: Rappresentano la formulazione più diffusa, perché oltre all’effetto protettivo, svolgono anche un’azione idratante. Gradevoli a livello cosmetico, invisibili sulla pelle.

      Oli vegetali: Molto ben spalmabili, formano uno strato trasparente, sottile ma molto resistente all’acqua. Consigliabili solo a chi è già abbronzato o ha la pelle scura.

      Gel: Piacevoli da applicare, asciugano presto sulla pelle ed hanno azione rinfrescante, ma bassa protezione. Quelli a base idroalcolica sono controindicati per le pelli sensibili e nei bambini.

      Acque: Prodotti liquidi, acquosi, caratterizzati da un modestissimo effetto protettivo. Non resistono al sudore ed ai bagni, sconsigliate alle pelli più chiare.

      Paste (schermi fisici): Con la loro elevata protezione e l’assenza di filtri chimici, rappresentano la scelta migliore per l’infanzia. Hanno un aspetto denso, opaco e sono prive di profumi e conservanti.

      Stick: Da applicare sulle labbra o su aree limitate (naso, zigomi, macchie, cicatrici); dotati di alto effetto protettivo, sono spesso colorati, comportandosi, quindi, da correttori estetici.

 

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