Soia: un aiuto contro guai dell’età. Come sfruttare l’estratto di soia.  Dal seme della soia si ottengono diversi deri­vati, ma ormai quello più studiato è l’estratto secco. Per poter avere il miglior effetto, esso deve però contenere quantità adeguate di iso­flavoni. Un valido estratto secco di soia deve contenere almeno il 40% di isoflavoni. Il dosaggio giornaliero di isoflavoni, per decreto emesso dal Ministero della Salute, non deve superare gli 80 mg al giorno, il che corrisponde a 200 mg. di estratto secco di soia titolato in isoflavoni al 40%.

pianta   Negli ultimi anni sono stati pubblicati nume­rosi lavori clinici, che hanno dimostrato l’efficacia e la tollerabilità degli isoflavoni. Questi studi hanno indicato che gli isoflavoni di soia riducono in maniera significativa, la perdita della massa ossea. Questo effet­to è maggiore se si inizia a prendere l’estratto secco di soia alla comparsa dei primi sintomi.. Sono quindi utili per combattere la progressione dell’osteoporosi. Ulteriori ricerche hanno dimostrato che gli isoflavoni di soia riducono anche il colesterolo e combattono l’aterosclerosi. Questo effetto benefico è particolarmente utile nella donna in menopausa. Infatti essa ha la tendenza ad un aumento del coleste­rolo e delle placche aterosclerotiche nelle arterie. Infine gli isoflavoni di soia hanno anche un’azione sul cervello simile a quella degli estrogeni. Infatti, essi hanno un’attività antidepressiva e tonica.

  È consigliabile assumerlo al mattino e alla sera preferibilmente a stomaco vuoto. La cura va fatta (meglio con l’aiuto di un medico o un erborista) a cicli di 6 mesi ciascuno, intervallati da circa un mese di sospensione. Siccome l’estrat­to secco di soia è normalmente, ben tollerato, si può andare avanti con questi cicli anche per molti anni. Va infine ricordato che gli isoflavoni di soia non vanno assunti da donne in terapia da tamoxifene o farmaci similari in conseguenza di un tumore mammario, perché gli isoflavo­ni possono ridurre l’efficacia di questo farmaco e quindi mettere in pericolo la vita della donna.

Dottor Antonello Sannia Medico Chirurgo Presidente Società Italiana di Medicina Naturale

   Soia: proprietà nutrizionali La soia è un legume con un’altissima percentuale di proteine, tanto che spesso è paragonata alla carne. Grazie alle sue proprietà nutrizionali, la soia, è utile soprattutto nell’alimentazione di chi segue una dieta vegetariana e vegana. I semi di soia contengono per il 40% proteine e per un 20% grassi, saturi e insaturi. La soia apporta molti micronutrienti, vi è un’elevatala presenza di minerali tra cui i principali sono rappresentati da potassio, fosforo, calcio e magnesio. Per quanto concerne le vitamine, nella soia troviamo la vitamina A, e vitamine del gruppo B, in particolare vitamina B1, B2, B3, B5, B6 e vitamina C.

   Della soia è molto interessante il profilo proteico perché vi è un apporto molto variegato di amminoacidi e tra questi non mancano amminoacidi essenziali. La composizione alimentare della soia vede, per 100 grammi di prodotto: 14 g di Proteine, 9,5 g di Carboidrati, 6 g di Grassi, 1,2 g di Fibre, 70 g di Acqua,122 Calorie.  Grazie alla presenza di fibre che impediscono l’assorbimento del colesterolo a livello intestinale, la soia avrebbe effetti protettivi sulle arterie abbassando i livelli di colesterolo cattivo.

  Sono molti gli alimenti a base di soia che ritroviamo nell’alimentazione umana. Per fare un breve elenco: farina di soia, Latte di soia, Olio di soia, Tofu o formaggio di soia, Miso, Salsa di soia, Tamari (salsa di soia Giapponese), Caffè di soia. I sostenitori del latte vegetale affermano che dopo lo svezzamento si potrebbe fare a meno del latte vaccino per sostituirlo con il latte di soia. Rispetto al latte vaccino, il latte di soia non contiene caseina, (la proteina allergizzante) ne’ lattosio. Pertanto si tratta di un alimento indicato a tutte le età.

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