Dott.ssa Elisabetta Boncompagni. Specialista in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche (Sansepolcro – AR)  Sensazione di peso sullo stomaco ogni volta che si mangia   bruciore di stomaco   rigurgito acido   eruttazioni  alito cattivo   dolore/malessere alla parte alta dell’addome  senso precoce di sazietà•   gonfiore e fastidio ingerendo i cibi particolarmente pesanti (grassi, fritti, condimenti

non vuole mangiare mangiare vrdiura   Il senso di sazietà e pienezza subito dopo i pasti, la sensazione di gonfiore il bruciore, il rigurgito acido, l’eruttazione eccessiva, l’alitosi, il fastidio o il dolore continuo o ricorrente alla bocca dello stomaco sono i tipici sintomi riferiti da chi “non digerisce bene”. Le difficoltà digestive sono anche responsabili di sintomi come stanchezza e sonnolenza dopo i pasti, cerchio alla testa al mattino appena svegli e sensazione di bocca amara. Si tratta di situazioni piuttosto comuni: tutti ne abbiamo sofferto almeno una volta. Quando però le difficoltà digestive sono ricorrenti, possono penalizzare molto pesantemente la qualità di vita di una persona. Si stima che fino al 40% della popolazione adulta ne sia affetta.

  Fortunatamente nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di disturbi di tipo funzionale, termine con il quale si indica uno spettro di sintomi che interessano la digestione, ma che si manifestano in assenza di reali patologie dell’apparato gastrointestinale. Solo in una piccolissima percentuale di casi i disturbi sono da ricollegare a problemi più seri (come ulcera, Helicobacter Pylori o persine forme tumorali), che tuttavia si legano ad altri importanti segnali come vomito o perdita di peso. In ogni caso, se le difficoltà di digestione compaiono per la prima volta e durano a lungo, in soggetti al di sopra dei 50 anni, è sempre consigliabile parlarne subito con il proprio medico.

Le cause  Quando si digerisce male i movimenti naturali che consentono la progressione del cibo dalla bocca verso lo stomaco non avvengono in modo regolare, e questa crea la sensazione di una digestione lenta e laboriosa. Alterazioni della secrezione acida gastrica, deficit della motilità dello stomaco che comportano ritardo nello svuotamento del contenuto gastrico, possono essere causati anche da stress e fattori psicologici. Un forte stato di ansia o stress può generare una certa ipersensibilità gastrica che porta ad avere una soglia più bassa alla distensione dello stomaco, dandoci la sensazione di avere lo stomaco chiuso e facendoci sentire gonfi e sazi anche dopo aver mangiato pochissimo. L’ansia e lo stress, quindi, possono indurre una maggior produzione di acidi gastrici. Infine, l’uso frequente di tarmaci può indebolire la protettiva dello stomaco danneggiando la mucosa, così come un’altra possibilità da tenere in considerazione è quella dell’intolleranza al lattosio o al glutine (celiachia).

Segue in Le cattive abitudini che rallentano la digestione

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