Riso rosso e colesterolo. Due amici nemici

Farmacia Madonna di Loreto, Pesaro (PU)

Circa l’80% del totale del colesterolo presente in un organismo sano è prodotto dall’individuo stesso, mentre solo il 20% arriva dall’ alimentazione.

Questo ci fa capire come, in caso di squilibri, la colpa può non essere solo dei “vizietti” della tavola. Infatti, gran parte delle ipercolesterolemie, sono di origine riso rosso fermentatofamiliare, cioè ereditarie.

Questo tipo di ipercolesterolemie, quando non portate all’estremo, possono essere controllate con una sana alimentazione,ricca di frutta e verdura, con poche carni rosse, formaggi e in generale di alimenti di origine animale.

Quando ciò non basta esistono le cure farmacologiche che si avvalgono di molecole di sintesi chiamate “statine”.

Per cercare di evitare questi effetti collaterali, prima di ricorrere alle statine di sintesi contenute nei farmaci, e sempre con un iniziale consiglio medico, esistono integratori tra i quali gli integratori di riso rosso.

Il riso rosso fermentato è un normale riso da cucina con cui tutti noi facciamo i risotti, che è stato sottoposto ad un processo di fermentazione ad opera di un fungo, il Monascus purpureus.

Questo fungo attacca il riso, e trasforma la cellulosa, il maltosio e il fruttosio in un derivato molto interessante: la monocolina K, la cui assunzione regolare  ha dimostrato di ridurre il colesterolo totale cattivo del 23%, le LDL del 31% i trigliceridi del 34% mentre i livelli delle HDL, colesterolo buono, sono aumentati del 20%.

 Il colesteroto è il principale componente delle membrane cellulari ed ha la funzione di “dare consistenza” a quest’ultime, indispensabili per la vita.

Il contributo del colesterolo è importante, ma se in eccesso, è dannoso. Il colesterolo si distingue in “colesterolo buono” (HDD) e “colesterolo cattivo” (LDL); nel nostro organismo si accumula in “palline” tenute insieme da uno scheletro proteico formando le “lipoproteine”.

Le lipoproteine ad alta densità (HDL) trasportano il colesterolo dalla periferia al fegato, mentre quelle a bassa densità (LDL) trasportano il colesterolo dal fegato agli organi periferici

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