Regioni che vai, offerte che trovi: le MARCHE

 Regione Marche San Marino  La regione Marche si caratterizza dalla presenza di un litorale lungo circa 180 km dove si alternano ampie spiagge, scogli, sabbia, lo storico porto di Ancona e altri 9 porti turistici… Iniziamo a conoscere meglio questa splendida Regione già nel nord, dove il Montefeltro riser­va bontà come il Prosciutto di Carpegna Dop che viene prodotto attraverso un’antica lavorazione che dura almeno 13 mesi. È ottimo accom­pagnato al Pecorino del Montefeltro, formaggio stagionato dal sapore dolce ma che rivela un re­trogusto piccante a maturazione avanzata. Altro eccellenze della zona sono la Casciotta d’Urbino, di cui si racconta andasse ghiotto Michelangelo Buonarroti e i Maccheroncini di Campofilone sottili fili di pasta, simili agli spaghetti.

   Fra i prodotti esclusivamente marchigiani delle 13 Dop e Igp regionali, da provare c’è sicura­mente il Ciauscolo, un insaccato spalmabile il cui nome risale al la­tino Region e Marche Palazzo Dcale di Urbino“cibusculum“, ossia “piccolo cibo”, proprio perché servito su piccole fette di pane. Da accompagnare con un buon bicchiere di vino Rosso Piceno.  Gli amanti dei salumi possono deliziarsi inoltre con tipicità co­me il Salame di Frattula, la Por­chetta Marchigiana e il Lonzino. E come gustare al meglio que­sti salumi se non con la Crescia, la tipica focaccia di pane, rivale marchigiana di tutto rispetto, della celebre piadina romagnola. Ma in un menu ti­pico che si rispetti, non possono mancare di certo le famose Olive ascolane Dop, prelibatezza no­ta in tutto il mondo, a base di oli­ve farcite con carne o pesce fritte con uovo e formaggio.

   Terra particolarmente votata alla viticoltura, grazie a un territorio collinare e montuoso, la regione vanta tra i prodotti d’eccellenza 20 vini DOC e Docg tra cui i bian­chi Verdicchio, Pecorino e Passe­rina e i rossi Conero e Piceno.  Un dolce, frutto della tradizio­ne contadina, è il lonzino di fico che alla vista può sembra­re un salame ma in realtà ha un ripieno dolce a base di fichi es­siccati, mandorle, semi di noce e anice stellato. E se vorrete concludere in bellez­za il pranzo con un digestivo tipi­co, provate il liquore moretta di Fano, un caffè corretto con una miscela di anice, rum e bran­dy, aggiunti a zucchero e scorzetta di limone. Un’ultima tentazio­ne a cui non potrete resistere.

   Le Marche sono famose per i suoi centri balneari, i suoi campeggi e villaggi turistici e per le sue numerose bandiere blu. Spostandoci nell’entroterra non si può sfuggire adRegione Marche; Macerata un’escursione al Parco nazionale dei Monti Sibillini, oppure al Parco nazionale del Gran Sasso. Spettacolo unico sono le Grotte di Frasassi inserite nel territorio di Genga che sono uno dei complessi carsici più importanti e famosi in Europa.
   Per chi è alla ricerca di benessere e relax si consigliano gli stabilimenti termali come Acquasanta Terme nei pressi di Pesaro e Macerata Feltria nei pressi di Macerata. A livello storico-culturale da ricordare sono la città di Urbino con il suo Palazzo Ducale, la città di Ancona con la Cattedrale di San Ciriaco, la tradizione teatrale di Macerata con l’arena Sferisterio e la città di Ascoli Piceno con i suoi intrecci di architettura medievale e rinascimentale.
   Infine di notevole interesse è Recanati città natale del celebre poeta Giacomo Leopardi e Loreto meta di molti pellegrini che raggiungono questa località per visitare il santuario della Santa Casa di Nazareth. Per visitare queste località consigliamo di trascorrere una vacanza all’aria aperta nei villaggi turistici o nei residence nelle Marche.

PROVINCE» Ancona» Ascoli Piceno» Fermo» Macerata» Pesaro Urbino.

LOCALITÀ» Altidona» Cupra Marittima» Fano» Gabicce Mare» Grottammare» Loreto» Numana – Sirolo» Porto Recanati» Porto San Giorgio» San Benedetto Del Tronto» Senigallia» Parco N. Monti Sibillini» Riviera Del Conero» Riviera Delle Palme

L’Artigianato nelle Marche.   Le eccellenze artigianali marchigiane. Storia e Artigianato Marche scarpetradizione dal sud al nord delle Marche.  L’artigianato marchigiano, ricco e vario, è frutto del patrimonio di esperienze tramandato di generazione in generazione dagli abitanti locali e ancora oggi rappresenta una fonte di reddito e di attrazione della regione. Dalle locali botteghe artigianali hanno avuto origine in molti casi imprese fiorenti che hanno raggiunto un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale. I centri del fermano-maceratese costituiscono uno dei distretti più importanti d’Italia per la produzione di calzature. Vari e per tutte le tasche sono gli itinerari fra gli outlets che il turista avrà la possibilità di visitare, acquistando prodotti di ottima qualità a prezzi vantaggiosi. Meno diffuso è invece l’artigianato del cuoio che si può incontrare spostandosi verso Tolentino dove si trovano i migliori produttori di accessori moda in pelle e divani.

L’entroterra marchigiano, terra ricca di storia e manifattura.  Regione Marche, merlettaie di OffidaNell’entroterra piceno, fra gli oggetti simbolo dell’artigianato radicato nel territorio, vi è il “tombolo”, cuscino cilindrico che, insieme a fuselli e spilli, viene utilizzato dalle ricamatrici per realizzare splendidi merletti. I segreti di questa lavorazione, risalenti al XV secolo, sono custoditi esclusivamente dalle donne di Offida che si possono incontrare per le vie del paese intente a lavorare sull’uscio di casa. Nel centro medievale di Acquaviva Picena si può assistere alla lavorazione in diretta, delle “pajarole”, ceste per contenere frutta o biancheria realizzate dalle donne con il materiale di scarto delle lavorazioni agricole. Tutt’altro che artigianato povero, può invece definirsi l’arte di intrecciare la paglia finalizzata alla produzione di cappelli che ha reso famosi i comuni di Montappone, Falerone, Monte Vidon Corrado e Massa Fermana. In questo distretto viene infatti realizzato l’85 % della produzione nazionale di cappelli e gran parte di quella mondiale.

  Pesaro costituisce uno dei maggiori centri italiani della lavorazione della ceramica e Regione Marche Ceramista di Pesarodella maiolica. La produzione locale si contraddistingue per le raffinate decorazioni con temi di ispirazione rinascimentale ed in particolar modo per la tecnica della “rosa pesarese” e per il genere “istoriato”. Si ricordano infine Recanati, specializzata nella realizzazione di pipe da tabacco in radica e la città di Amandola che occupa un posto di rilievo nell’ebanisteria e nel restauro del mobile antico. Per non disperdere la memoria di questi antichi mestieri è stata creata a livello regionale una rete museale che, oltre ad ospitare manufatti ed attrezzature, favorisce la diffusione della cultura artigianale anche attraverso l’organizzazione di laboratori nei mesi estivi. Fra i musei permanenti, invece, degni di nota sono: il Museo della calzatura a Sant’Elpidio a Mare, la raccolta di fisarmoniche d’epoca Camerano, il Museo internazionale della fisarmonica a Castelfidardo, il Museo del merletto ad Offida, il Museo del cappello a Montappone e il Museo delle ceramiche di Pesaro.

Foto: dall’alto. San Marino, Torrione centrale. Urbino: Palazzo Ducale. Macerata: centro della città. Artigianato marchigiano: lavorazione di tipiche scarpe; merlattaia che lavora al tombolo; maiolicaro.