segue:  Chi fa attività fisica si ammala di meno

 Prima si inserisce l’attività fisica nel nostro stile di vita, maggiori sono i benefici, presenti e futuri. È statisticamente provato che chi fa sport fin da piccolo, e non smette mai, avrà una vecchiaia più serena e riuscirà anche ad evitare un gran numero di malanni e malattie..Competizione tra bambini

         Secondo uno studio pubblicato su Archives of Internai Medicine, l’attività fisica è addirittura capace di “ingannare” l’anagrafe. Mantenersi in forma rallenta l’orologio molecolare che, dentro ciascuna cellula, tiene il conto degli anni che passano. L’orologio è rappresentato dai “telomeri”, le estremità dei cromosomi, che si accorciano con il passare del tempo. La ricerca, condotta su oltre 2.400 gemelli, ha mostrato che i telomeri di chi si tiene in esercizio sono più lunghi di quelli di chi fa una vita sedentaria.

       Scendendo ancor più nei dettagli, nell’ultimo congresso dell’American College of Sport Medicine, massima autorità mondiale in fatto di fisiologia e clinica dell’esercizio fisico è stato ulteriormente certifi­cato che l’esercizio fisico equivale a un investimento a lungo termine sulla nostra vita, dimostrando la stretta correlazione che esiste tra la pratica di alcuni sport e la cura di oltre 40 malattie croniche. Nel dettaglio: bici, corsa e golf aiutano contro le malattie cardiovascolari, gli sport di squadra sono perfetti per superare malattie respiratorie, contro l’osteoporosi bisogna affidarsi alla camminata veloce (o fitwalking), lo yoga è una panacea per chi soffre di disturbi del sonno, chi ha attacchi di cefalea può dedicarsi a tennis e tai-chi, la depressione si combatte con danza, ballo e judo, l’ansia con corsa oppure yoga che viene indicato anche contro l’infertilità, mentre jogging ed equitazione servono agli obesi ed il mal di schiena si attenua con pilates, stretching e nuoto.

   sport ginnastica     Per scegliere lo sport più adatto alla vostra età, naturalmente è bene affidarsi a consigli di professionisti, ma intanto ecco una buona guida, dettata dall’Oms (Organizzazione mondiale della sanità).

    Dai 5 ai 7 anni: almeno un’ora al giorno, tre volte alla settimana, di attività fisica moderata o intensa più attività aerobica come corsa, bici e nuoto, per rafforzare muscoli e ossa.

    Dai 18 ai 64 anni: almeno due ore e mezza di attività aerobica mediamente intensa a settimana o almeno 75 minuti di attività fisica aerobica molto intensa, oppure una combinazione delle due cose; l’attività aerobica dev’essere suddivisa in periodi di tempo continui, della durata minima di dieci minuti.

    Dai 65 anni in su: praticare un’attività fisica adeguata al proprio stato di salute almeno tre volte alla settimana, per migliorare l’equilibrio e ridurre il rischio di cadute. Se non si può, per problemi di salute, fare comunque del moto, quanto più possibile, come camminare, fare le scale, o giardinaggio. Per definire i livelli di attività fisica raccomandata, l’Oms ha scelto, come abbiamo letto, la grandezza più facilmente misurabile, che è il tempo ad essa dedicato. Suggerisce come attività di base gli esercizi di tipo aerobico, cioè quelli protratti nel tempo e di intensità non eccessiva, come camminare a ritmo sostenuto, correre, pedalare o nuotare. Un movimento che gli esperti suggeriscono di integrare 2-3 volte alla settimana con esercizi di potenza, cioè più limitati nel tempo ma più energici, per allenare la forza muscolare e rafforzare le ossa. Non servono necessariamente attrezzature complicate, si può stimolare la forza anche a carico naturale: è lo stesso peso del corpo ad agire come “attrezzo”.

 

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