Stile di vita da seguire in caso di problematiche gastriche

Acidità di stomaco – Bruciori di stomaco – Cefalea da difficoltà digestive – Difficoltà digestive – Digestione lenta e difficoltosa – Dispepsie – Dolori di stomaco – Castriti – Gonfiore epigastrico – Indigestione – Iperacidità gastrica – Pirosi – Reflusso gastroesofageo – Rigurgito acido – Ulcera gastrica

stomaco e intestino

Informazioni sulla problematica

L’insorgere di fenomeni infiammatorio-lesivi della mucosa gastro-duodenale è imputato a molteplici fattori; in genera­le si può affermare che la motivazione di base sta nel venir meno della capacità della mucosa di mantenere un equi­librio tra fattori “aggressivi” e fattori “protettivi”.

Il prevalere dei primi sui secondi, innesca la progressiva lesione degli strati che rivestono la parete interna dello stomaco, portando a gastriti (infiammazioni degli strati più superficiali della mucosa gastrica) e alla possibile successiva evoluzione in ulcere peptiche (erosioni più profonde) localizzate tipica­mente nello stomaco (u. gastriche) o nel duodeno (u. duodenali).

I fattori aggressivi sono principalmente le secrezioni di acido cloridrico e di pepsina naturalmente prodotte dallo stomaco per assolvere alle sue funzioni fìsiologiche primarie (demolizione delle proteine e difesa dai patogeni). I sintomi di lesioni ed infiammazioni alla mucosa gastro­duodenale sono tipicamente: dolore epigastrico di tipo crampiforme, bruciore, sensazione di peso allo stomaco, difficoltà digestive, eruttazioni, nausea e vomito.

 L’eventuale complicanza emorragica può essere visibile macro­scopicamente (con vomito ematico oppure presenza di sangue nelle feci) oppure essere occulta, nel qual caso la perdita di sangue è minima ma altrettanto pericolosa, proprio perché difficilmente identificabile. Gastriti ed ulcere sono patologie che tendono alla cronicità, con continue esacerbazionì intervallate da temporanei periodi di stasi.

Il giusto approccio

L’approccio corretto prevede un’attività a livello gastrico al fine di: 1) favorire la riparazione della mucosa danneggiata, ristrutturare e proteggere l’epitelio, rafforzandone così la capacità di difesa nei confronti degli agenti aggressivi; 2) bloccare eventuali emorragie, favorire la cicatrizzazione delle lesioni, lenire l’infiammazione, e, a completamento dell’ap­proccio, alleviare la componente ansiogena, fattore che contribuisce in modo rilevante alla comparsa o all’aggrava­mento di gastriti ed ulcere.

L’aiuto dalla natura

La natura, come sempre, ci viene in aiuto con rimedi, specifici per la problematica in oggetto, dalle utili proprietà; di seguito elenchiamo alcuni di essi.

Estratto di semi di Pompelmo (GSE)

I risultati ottenuti circa l’efficacia dell’Estratto di semi di Pompelmo (GSE) nei confronti della protezione gastrica, confermano il GSE come il rimedio ideale per la gastrite e l’ulcera.

Utile anche per una necessaria attività preventiva, soprattutto nel caso di assunzione prolungata di farmaci che, per la loro azione sull’organismo, possono indurre danni gastrici.

Centella (Centella asiatica)

Gli impieghi tradizionali della Centella quale cicatrizzante e vasoprotettrice ne hanno evidenziato le spiccate proprietà nei confronti della ristrutturazione e rigenerazione del tessuto connettivo. Le ricerche scientifiche hanno messo in luce che il fitocomplesso della pianta, induce la stimolazione sia delle componenti della matrice amorfa del tessuto connettivo, i glicosamminoglicani, sia delle componenti fibrillari, il col­lagene e l’elastina, accelerando i processi di guarigione delle ferite.

Alloro (Laurus nobiiis)

Ricco di sostanze aromatiche con proprietà antispasmodiche e digestive, l’Alloro contiene anche elevate quantità di pectine e mucillagini con azione tamponante e protettiva sulla mucosa gastrica. Le pectine, infatti, aderiscono alle pareti dello stomaco aumentandone la resistenza nei confronti di agenti lesivi sia endogeni che esogeni.

Rutina

Flavonoide dalle spiccate proprietà vasoprotettrici, o antiossidanti e riepitelizzanti, coadiuva ed accelera i processi di cicatrizzazione delle mucose infiammate/dan­neggiate e dei vasi sanguigni sottostanti.

Boswellia (Boswellia serrata)

Oltre alle note proprietà aromatiche della sua resina (incenso), l’estratto di Boswellia contiene una serie di sostanze, gli acidi boswellici, con spiccate proprietà antinfiammatorie.

I meccanismi d’azione riconosciuti sono sia l’inibizione dei mediatori dell’infiammazione, sia il blocco della liberazione di elastasi, enzima responsabile della distruzione del collagene e dei tessuti coinvolti nel processo infiammatorio.

A differenza dei classici antinfiammatori (FANS), non induce intolleranza gastrica, anzi manifesta un’attività protettiva nei confronti di ulcere e

Consigli alimentari: durata della dieta, almeno 1 mese

Alimenti da eliminare

Zuccheri: zucchero raffinato (bianco, ossia saccarosio), glucosio, maltosio, mannitolo, lattosio, galattosio, succo d’acero, succo d’agave, miele, melassa, cioccolato, marmellate, creme, budini, caramelle, biscotti farciti, prodotti di pasticceria in generale, sciroppi, succhi di frutta, gelati, bibite zuccherate etc.

Latte (e tutti i latticini, incluso lo yogurt), Carne (rossa e bianca) poiché la digestione delle proteine animali richiama fisiologicamente una considerevole produzione di acido cloridrico, che, in caso di mucosa infiammata/danneggiata, la irrita fortemente.

Uova. Cibi industriali (confezionati, conservati, raffinati). Té contenente teina, caffè. Tisane a base di menta, (la menta stimola la produzione dì acido cloridrico). Alimenti particolarmente acidi e di difficile digestione: aceto, agrumi, pomodori, cipolle crude, peperoni crudi. Spezie piccanti. Fritti. Alimenti a cui si è intolleranti o allergici. Sale raffinato. Alcolici.

Alimenti da consumare con cautela

Zucchero di canna integrale (solo se indispensabile). Come dolcificante preferire malto di riso, di mais, d’orzo, dolcificanti naturali ottenuti dalla germinazione dei cereali, peculiarità che li rende un concentrato di minerali e vitamine.

Il malto, a differenza dello zucchero grezzo di canna, viene assimilato lentamente dall’organismo e fornisce un’energia costante e continua mantenendo il tasso glicemico pressoché uniforme.

La germinazione inoltre contribuisce alla formazione di ami-lasi, enzima che favorisce la demolizione dell’amido, riducendo la quota che arriva indigerita nell’intestino crasso e quindi minimizzando il rischio di fermentazioni.

Si consiglia anche di evitare l’eccesso di cereali contenenti glutine: frumento, farro, avena, orzo, segale e derivati. Té comune e té verde.

Alimenti da preferire

Frutta e verdura biologica di stagione. Cereali integrali e pseudo-cereali privi dì glutine (riso, miglio, mais, quinoa, amaranto, grano saraceno). Legumi (lenticchie, ceci, fagioli, piselli, soia, fave). Oli di prima spremitura a freddo (oliva, cartamo, sesamo, canapa, lino, etc.). Tofu, tempeh. Pesce di piccola taglia e di mare aperto (orate, sardine, branzini, triglie, sgombri, etc.).

Semi oleaginosi (dì lino, di zucca, di sesamo, noci, mandorle, nocciole). Sale integrale.

Per la colazione preferire bevande vegetali (“latte” di soia, di miglio, di quinoa, di grano saraceno, di avena, di riso, di riso germogliato, di mandorle) té rosso, té kukicha (privi di teina e caffeina), fiocchi (di quinoa, di riso, di grano saraceno), soffiati (di miglio, dì rìso, di grano saraceno, di amaranto), yogurt di soia. Alghe (Kelp).

Bevande

Acqua: bere almeno 2 litri d’acqua al giorno, a temperatura ambiente e lontano dai pasti, scegliendo acque con residuo fisso inferiore a 50 mg/lìtro e con pH compreso tra 6 e 7.

Bevande: tisane, decotti, centrifugati, spremute d’agrumi, infusi d’erba, té bancha (ne esìstono di due tipi: il hojicha con un contenuto minimo di teina, e il kukicha privo di teina), té rosso conosciuto come té rooibos: a differenza dei té nero e del té verde, è naturalmente privo di teina e si caratterizza per la presenza di sostanze naturali importanti per l’organismo, come Vitamina C, Magnesio, Fosforo, Ferro, Zinco e Calcio (tutte le bevande sono da consumare al naturale).

Consigli di carattere generale per problematiche gastriche

Evitare II più possibile ansie e stress. Evitare le abitudini di vita sregolata, i pasti irregolari, veloci o consumati in piedi. Prendere l’abitudine di dedicare tempo al momento del pasto, senza fretta, masticando con cura gli alimenti. Fare attenzione anche alla temperatura dei cibi (non assumere pietanze troppo calde o troppo fredde).

Evitare l’uso di tarmaci se non strettamente necessari, soprattutto gli antinfiammatori non steroidei (FANS) e gli antibiotici. Evitare il fumo. Fare giornalmente del movimento (almeno 20-30 minuti di passeggiata) respirando profondamente.

Concedersi qualche spazio in più e trovare il tempo per dedicarsi alle proprie passioni e ai propri hobby. Pensare positivo.

Che cos’è la gastrite? Leggi di più su wikipedia

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