Per dimagrire bisogna mangiare: meglio mediterraneo

Basta: da domani mi metto a dieta! Alzi la mano chi, con lo scoccare del fatidico Capodanno, non ha pronunciato questa frase. Più o meno un pensiero che abbiamo fatto tutti, complici qualche chiletto di troppo, un po’ di pigrizia fisica, magari un po’ di stress e, immancabilmente, le festività appena trascorse  che, come tutti sappiamo, danno spesso il colpo di grazia. Ed ecco quindi i buoni propositi che immancabilmente ci accompagnano ad ogni nuovo inizio anno: “dal 1° gennaio (i più onesti dicono dal 6 o meglio, da dopo la Befana) cambio tutto: mi iscrivo in palestra e mangio solo insalata. Al massimo uno yogurt se mi prende la fame!”. Allora, per tutti ma davvero tutti, ecco la vera buona notizia del 2015: dimagrire si può, eccome, ma mangiando… tutto. con: la Dieta Mediterranea o D.M., che ci permette di stare bene, senza “soffrire”.

 Diete nutrienti, non dimagranti- La Dieta Mediterranea è un regime alimentare in grado di accontentare tutti: sia chi i cibi della dieta mediterraneadeve perdere chili, sia chi è normopeso. Uno stile di vita fatto di regole e abitudini ispirate alla tradizione mediterranea che in tutto il mondo è sinonimo di buona salute, prevenzione delle malattie e lunga vita sana. Perché la D.M. è incentrata soprattutto sulla corretta scelta degli alimenti e i suoi principi più importanti sono riassunti in poche linee guida: maggiore consumo di proteine vegetali rispetto a quelle animali, diminuzione dei grassi saturi a favore di quelli vegetali insaturi, abbassamento della quota calorica globale, aumento dei carboidrati complessi, introduzione di fibra alimentare, giusta alternanza tra carne bianca, pesce e carne rossa. Un’alimentazione “onnivora” basata sulle sane tecniche di cottura”.

La Dieta Mediterranea è la madre di 22 figli multirazziali e multilingue: Gibilterra, Spagna, Francia, Principato di Monaco, Italia, Slovenia, Croazia, Bosnia-Herzegovina, Montenegro, Albania, Grecia, Turchia, Cipro, Siria, Israele, Libano, Egitto, Libia, Malta, Tunisia, Algeria, Marocco. Gli alimenti di tutti i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, nascono nei climi dolci di questo grande mare. I figli maggiori, per elezione geografica, sono tre: Grecia, Italia e Spagna, a buon titolo patrie della D.M.

Se le abitudini alimentari variano e subiscono trasformazioni differenti da Paese a Paese, gli alimenti classici della Mediterranea vengono elaborati a seconda della cultura locale, delle tradizioni etniche e della religione. Ma vi sono alcune caratteristiche comuni che corrono attraverso tutti i Paesi accumunandone i tratti come: un elevato consumo di frutta, verdura, patate, fagioli, nocciole, semi, noci, pane e cereali. Uso dell’olio extra vergine di oliva per cucinare o condire, moderate quantità di carne, giuste dosi di pesce, moderate quantità di grasso, consumo moderato di vino (mai a digiuno e sempre ai pasti), alimentazione con prodotti stagionali, freschi a chilometri zero; stile di vita attivo con movimento fisico giornaliero.

Linee guida- 1 ) Più proteine vegetali (si trovano nei legumi e nei cereali: ceci, piselli, fagioli, lenticchie, farro…) rispetto a quelle animali (carne, pesce, uova, latte, formaggi e latticini);. 2)  Frutta, verdura, cereali, legumi e pesce non devono mai mancare a tavola;..3) Consumare sempre alimenti di stagione¸4)  Bere almeno due litri di acqua naturale al giorno¸5) Diminuzione dei grassi saturi, presenti in carni grasse, insaccati, fritture di ogni tipo, burro, strutto, margarine e qualsiasi altro grasso idrogenato, latte intero, panna, formaggi grassi, frattaglie, uova, insaccati. Preferire i grassi vegetali insaturi, che troviamo nell’olio d’oliva (omega 9), nella frutta secca, nell’olio di canapa e nel pesce grasso come il salmone (omega 3) nell’olio di mais, girasole e soia (Omega 6); 6) Aumento del consumo dei carboidrati complessi. Si trovano principalmente nei cereali e derivati (pasta, pane, riso, orzo, farro, mais, segale ecc.), nei tuberi (es. patate); 7)  Non privarsi di alcunché, ma adottare una giusta alternanza tra carne bianca, pesce e carne rossa; 8) Consumare alimenti ricchi di fibre come farine integrali, mandorle, legumi, broccoli, car­ciofi, cereali ed in alcuni tipi di ortaggi; 9) Spesso non sono gli alimenti in se che fanno male, ma è sbagliato il modo di cucinarli (attenzione a come si usano olio e grassi); 1O) Olive e uva, dunque anche  olio e vino (entrambi con sana oculatezza).

  Non esistono alimenti “vietati”-

“La dieta mediterranea è uno strumento per correggere la propria alimentazione e il proprio stile di vita durante tutto l’anno; è “includente”, ovvero onnivora e Mangia Mediterraneonon ci sono alimenti vietati (a differenza delle diete “escludenti” che escludono appunto quasi tutto, privilegiando principalmente una sola qualità di alimenti).  Per il professor Giorgio Calabrese, medico specializzato  in scienza dell’alimentazione,  la Dieta Mediterranea regala uno stile di vita sano e vario. Va bene per tutti perché è il “regime dietetico che funziona”, ma la dieta, è personalizzata, è etica, antropocentrica, equilibrata, conviviale, allegra, colorata, trasversale, duttile. ,… ma non può essere uguale per tutti e per ogni momento. La scelta del cibo, infatti, può essere condizionata o indotta anche dal nostro stato emotivo”. La. serotonina, cioè l’ormone del buonumore, viene prodotta più nell’intestino che nell’encefalo. Quindi quando mangio in modo appagante, l’intestino manda al cervello un messaggio di buonumore”.

: Per dimagrire bisogna mangiare  afferma il professor Calabrese nel suo libro “Dimagrire con la dieta Mediterranea”  . Cinque pasti invece di due. Piccoli, ma regolati sul proprio personale fabbisogno quotidiano e calibrati sul notro stile di vita e lavoro. Il concetto di base da assimilre e ricordare è sapere chi sono e cosa devo fare. Quotidianamente. E questo non è uguale per tutti. È necessario prendere consapevolezza delle nostre attività giornaliere e quindi il nostro dispendio energetico, e modificare la nostra alimentazione in base a queste attività. Occorre flessibilità. Le abitudini, anche in termini di orario, cambiano anche da regione a regione, da città e città. Il concetto è che comunque, ognuno di noi deve trovare un suo equilibrio, poiché  pur rimanendo nell’ambito del regime alimentare dettato dalla Dieta Mediterranea, le regole non sono fisse.

Nell’alimentazione corretta non mancano frutta, verdura, cereali e legumi. Questi alimenti sono alla base di una dieta corretta perché apportano fibra vegetale. Poi è importante alternare sempre gli alimenti e cibi che contengono gli stessi nutrienti ma che hanno una condizione di digeribilità, di assorbibilità diversa. Quindi, ribadendo il concetto iniziale che è poi quello di fondo: se io mangio un po’ di tutto e lo so cucinare bene e condire bene, non avrò mai problemi. La semplicità è alla base, anche dell’alimentazione”.Ricordiamo infine che gli alimenti più freschi sono quelli che si coltivano vicino a casa perhè i passaggi e le distanze sono minori, con vantaggio anche per l’ambiente. Poi, è importante capire da chi compro e come compro.

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