I segreti del peperoncino   II peperoncino è il secondo condimento più utilizzato dopo il sale. È conosciuto, fin dai tempi antichissimi, dagli indiani del Perù e del Messico e, ancora oggi, è molto apprezzato e consumato in Italia grazie a Cristoforo Colombo che lo portò dalle Americhe. La specie oggi più coltivata è la Capsicum Annuum che comprende molte varietà, dal peperone dolce al peperoncino piccante. Il frutto viene chiamato peperone a causa della somiglianza del gusto con il pepe (Piper), ma in realtà il nome latino Capsicum deriva da capsa che significa scatola (dalla somiglianza del frutto, contenente i semi, a una scatola). peperonciniComposizione e caratteristiche nutrizionali I componenti fondamentali del peperoncino sono i capsaicinoidi, i carotenoidi, i flavonoidi e gli oli essenziali. La sostanza che provoca la piccantezza è la capsaicina ed è proprio questo componente l’artefice, della sensazione di bruciore che percepiamo. La capsaicina è in grado di interagire con alcuni termocettori presenti nella nostra bocca (i recettori senso­riali della temperatura) che inibiscono le fibre nervose nocicettive (quelle che trasportano lo stimolo del dolore), causando un iniziale effetto dolorifico di bruciore e calore e, poi, un successivo effetto analgesico in grado di alleviare il dolore. La sensazione di bruciore è tanto più in­tensa quanto più il peperoncino è maturo. La capsaicina si concentra nella parte superiore della capsula, quindi, non sono i semi a causare bruciore, ma la placenta (membrana interna) che ne contiene una grande quantità. Per questo motivo è praticamente inutile to­gliere i semi per ridurre la piccantezza, che vie­ne misurata tramite la scala di Scoville, dove il peperone dolce ha scala O, mentre il pepe­roncino comune può arrivare fino a scala 500. I peperoncini sono ricchi anche di flavonoidi che, avendo un effetto antibatterico, permet­tono ai cibi con i quali vengono cucinati, di mantenersi più a lungo. Inoltre sono ricchi di beta carotene, di vitami­ne A, C ed E, che agiscono come antiossidanti, e di alcuni sali minerali come sodio, potassio, calcio e fosforo.peperoncino con uccellino

 Tabella nutrizionale per 100 g di peperoncino: Valore energetico, kcal 26; Carboidrati g 8,90; Proteine g 180; Fibre g 1,50; grassi g 044; Acqua g 85.

Proprietà benefiche.  II peperoncino è costantemente oggetto di stu­di scientifici per validarne le effettive proprietà nei diversi utilizzi. Anche se molto spesso que­sto frutto viene demonizzato, i suoi benefici già confermati sono numerosi. Ecco i principali.  Viene utilizzato come analgesico e antidolorifico, poiché la capsaicina interagisce con il recettore specifico VR1 (un canale “membranario” che risponde a stimoli diversi) che desensibilizza lo stimolo doloroso trasmesso al cervello. Come infuso si è dimostrato utile nella cura di raffreddore e tosse, perché assieme alla vi­tamina C funge da decongestionante aumentando la secrezione di muco e succhi gastrici. Studi hanno dimostrato la sua effi­cacia nel ridurre i livelli d’insulina nel sangue, quindi, nel contrastare il diabete.

    Favorisce la digestione grazie alla capsaici­na che aumenta la produzione di acido clori­drico nello stomaco ed evita la fermentazione e la formazione di gas intestinali, stimolando così la peristalsi intestinale. Grazie al suo potere fluidificante e vasodi­latatore ostacola il depositarsi di colesterolo, con il conseguente effetto protettivo sull’ap­parato cardiovascolare. I suoi principi attivi vengono utilizzati anche in campo cosmetico in prodotti per pelle e capelli. Sono in atto studi scientifici per dimostrarne anche le proprietà benefiche come antitu­morale, grazie alla presenza di antiossidanti naturali.

  Non esistono prove scientifiche che dimostrino le sue proprietà afrodisiache.  La scienza in questo caso non si esprime anche se è dimostrata la sua qualità di vasodilatatore, mentre la quasi totalità di coloro che l’hanno provato, si dicono certi, invece, delle sue positive proprietà focose,.anche senza prove scientifiche.

Continua in PEPERONCINO 2)

Leave a Reply
Your email address will not be published.
  • ( will not be published )