II pane è uno degli alimenti base di una corretta alimentazione.

II pane fresco a Qualità Controllata è totalmente artigianale, fatto con grano italiano dai panificatori e distribuito a prezzi contenuti in tutta la regione Emilia Romagna. Dalla produzione agricola del grano alla molitura delle fanne, sino alla panificazione del prodotto: tutta la filiera, aderendo ad uno specifico Accordo, utilizza il marchio  QC – Qualità Controllata è un marchio riconosciuto dall’Unione Europea, che identifica i prodotti realizzati utilizzando tecniche di produzione integrata, rispettose della salute dell’uomo e dell’ambiente.

pane di qualità ciontrollata

 

Il pane fresco è buono

II pane fresco QC è fatto in modo semplice e genuino: farine di tipo 1 o 2, ricche di fibre e di sali naturali, ottenute da grano tenero a “Qualità Controllata”, acgua potabile proveniente dalla rete idrica pubblica, sale marino iodato in misura non superiore al 1.5%, lievito madre, bighe e pasta di riporto, prodotti con farine provenienti da grano tenero QC e olio extra vergine di oliva. Una ricetta originale per un pane fresco ottenuto con materie prime più complete dal punto di vista nutrizionale e con un miglioramento del processo di produzione.

E’ sano

Pane fresco QC offremigliori qualità organolettiche e funzionali. Ecco perché: le farine di tipo I  e 2, sono meno raffinate e contengono più fibre e più ceneri, il contenuto di sodio è ridotto del 50%, la lievitazione è naturale e questo pane viene prodotto senza additivi né coadiuvanti tecnologici. Infine, sono esclusi processi di conservazione attraverso il congelamento e la surgelazione.

Ci fa star bene

II pane fresco QC è un prodotto del territorio garantito nella sua funzione alimentare, in linea anche col protocollo d’intesa siglato tra Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e le principali Associazioni di Panificatori. Ridurre il 50% di contenuto di sale significa ridurre il rischio di ipertensione e patologie cardiovascolari collegate

L’impiego di fanne più grezze, inoltre, garantisce un giusto apporto di fibra, proteine, vitamine (come l’acido folico] e sali minerali. Questo è anche un pane a ridotto impatto ambientale e in grado di farci risparmiare, grazie a pezzature maggiori di 200 g e quindi maggior morbidezza e un maggior tempo di vita. Cioè minor spreco.

Poco sale…per guadagnare salute

Gli effetti benefici della riduzione del consumo di sale sono stati ampiamente documentati dalle ricerche scientifiche Consumare la giusta quantità di sale migliora il funzionamento del cuore, mantiene le arterie ‘giovani’ e aumenta la resistenza dell’osso

Quanto sale?

Sapore e proprietà biologiche del sale comune (cloruro di sodio) sono legate principalmente al sodio, elemento necessario per l’organismo ma presente in quantità sufficiente al nostro fabbisogno nei principali alimenti (frutta, verdura, carne. per cui difficilmente ne siamo carenti. In Italia il consumo medio stimato di sale per persona è di 10-15 grammi giornalieri, quantità 2-3 volte maggiore rispetto ai circa 5 grammi giornalieri suggeriti per gli adulti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Numerosi studi hanno dimostrato che l’eccessivo consumo di sale è uno dei principali responsabili dell’insorgenza di ipertensione arteriosa causa malattie cardiovascolari (infarto, ictus).

E il sale iodato?

L’uso del sale arricchito in iodio è uno modo semplice ed efficace, per favorire il buon funzionamento della tiroide. Quindi poco sale, ma preferibilmente iodato

 

il sale nella dieta dei bambini

I bambini che mangiano meno sale hanno un rischio più basso di sviluppare ipertensione da adulti. Nei primi mesi di vita, il latte materno o il latte in formula contengono livelli molto bassi di sale e non è consentito aggiungere sale ai cibi preconfezionati per l’infanzia. Quando i bambini cominciano a mangiare più tipi di cibi, il loro introito di sale aumenta ed i loro recettori del gusto per il salato si adattano all’elevato contenuto di sale dei nuovi alimenti sviluppando, così, una preferenza per cibi salati con consumi pari a quello degli adulti.

Le principali fonti di sodio II sodio contenuto naturalmente negli alimenti (frutta, verdura, acqua, carne, ecc.) rappresenta appena il 10% dell’apporto totale. Il sodio aggiunto la cottura dei cibi o a tavola, rappresenta in media il 35% dell’assunzione totaleII sodio contenuto nei prodotti trasformati sia artigianali che industriali e nei cibi consumati fuori casa, è pari quindi a circa il 55% del totale

Pane mezzo sale

Fra i prodotti trasformati, il pane, presente nella dieta quotidiana è una importante fonte di sale. Per tale motivo i panificatori, attraverso le loro associazioni di categoria, hanno sottoscritto un accordo con il Ministero della Salute nell’ambito del programma “Guadagnare Salute” per produrre pane a ridotto contenuto di sodio

Consigli utili per consumare meno sale 

Quando fai la spesa, acquista alimenti poco salati: controlla le etichette.

Quando sono disponibili, scegli prodotti a basso contenuto di sale (ad esempio pane ed altri derivati dei cereali senza aggiunta di sale).

Riscopri il piacere di una buona cucina casalinga riducendo il consumo di piatti industriali, sughi già pronti o cibi in scatola.

Limita l’uso di condimenti ricchi in sodio (dado da brodo, ketchup, salsa di soia, senape, ecc.

Aggiungi meno sale alle ricette: pasta e riso possono essere cotti in acqua poco salata: bistecche, pesce, polio, verdure o patate possono esseree cucinati con meno sale o senza.

Insaporisci i cibi con erbe aromatiche fresche, spezie, limone e aceto e tavola, metti solo olio e aceto: sarà più facile non aggiungere sale ai piatti serviti!

Non aggiungere sale nelle pappe del tuoi bambini almeno per tutto il primo anno di vita ed abituali ad apprezzare cibi poco salati.

Latte e yogurt sono una buona fonte di calcio con pochissimo sale.e I formaggi stagionati sono più ricchi di sale rispetto a quelli freschi.

Se mangi un panino, preparalo con alimenti a basso contenuto di sale.

Durante gli spuntini, frutta o spremute sono un’ottima alternativa agli snack salati. e nell’attività sportiva leggera, reintegra con  la semplice acqua i liquidi perduti attraverso la sudorazione.

Se proprio trovi un menu insipido: solo un pizzico di sale, ma iodato ti aiuterà.

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