OSTEOPOROSI: Prevenzione con alimentazione mirata

     Osteoporosi: ne sono affetti 3,5 milioni di italiani, con pericolosi effetti collaterali, come le fratture del femore. Alimentazione prevenzione e terapie mirate aiutano ad evitare o limitare i danni. Le nostre ossa sono fragili, a dispetto delle immagini che ci siamo costruite nella memoria sfogliando enciclopedie, visitando siti internet, guardando documentari. O toccandoci braccia, gambe, schiena, testa. Le ossa sono dure, ma fragili. È per questo che ogni anno l’osteoporosi in Italia colpisce 3,5 milioni.

Donna di mezza età in salute    Tutti i soggetti aldilà dei 60 anni dovrebbero seguire una terapia con vitamina D, soprattutto nel periodo invernale. Infatti, la vitamina D assunta con il cibo non è sufficiente all’anziano, contrariamente a quello che succede in un soggetto giovane. Importante è anche l’assunzione alimentare di calcio. Il calcio si trova soprattutto nei latticini (latte, formaggi), ma anche in altri alimenti, come la rucola, le cime di rapa, la cicoria, i gamberi, il polpo, e in tanti altri. Buone fonti alimentari di vitamina D, sono: il pesce e gli oli che esso contiene, in particolare trota, sogliola, sgombro, salmone, pesce spada, storione, tonno e sardine; le uova, soprattutto il tuorlo; il latte, il burro; il fegato e i grassi animali, come quelli contenuti nelle carni di pollo, di anatra e di tacchino; corn flakes e cereali e le verdure verdi ne sono ugualmente ricchi.

    Da non dimenticare che diverse acque minerali sono ricche di calcio. Se l’apporto di calcio con l’alimentazione è insufficiente, è necessario integrarlo con dei farmaci a base di calcio. Esistono molti farmaci che si sono dimostrati efficaci per la cura dell’osteoporosi.

   Prevenzione. Uno dei cardini della medicina moderna si basa sulla prevenzione ed è quindi utile, specialmente in questo campo, fornire alcuni consigli sia di tipo igienicosanitario sia di modifica dello stile di vita, al fine di evitare ulteriori problemi a chi soffre di questa malattia. Ricordiamoci che la vitamina D protegge e rinforza le ossa, contribuisce all’assorbimento del calcio, fondamentale per le ossa e le strutture portanti dell’organismo ed al mentenimento dei corretti livelli di fosforo nel sangue. La vitamina D cura ugualmente l’osteoporosi, i dolori muscolari, l’ipertensione, il diabete, la psoriasi e la debolezza muscolare. Si è dimostrato che anche  le persone sofferenti di pressione alta di malattie autoimmuni traggono beneficio dall’assunzione di vitamina D.

   L’attività fisica è fondamentale: va fatta per almeno 30′ al giorno, cinque giorni la settimana. Dovrebbe essere di tipo aerobico, ma con l’accortezza di inserire anche esercizi con modesti sovraccarichi, per stimolare il tessuto muscolare e favorire l’attività degli osteoblasti (le cellule che contribuiscono alla formazione della matrice ossea). Una sana attività contribuisce a rinforzare i muscoli, migliorare l’agilità, la postura e l’equilibrio.

Alimentazione. Seguire una dieta ricca di frutta e verdura, che preveda anche un adeguato apporto di calcio. Consideriamo circa 1000 mg al giorno nei primi 8 anni di vita, 1600 mg tra i 9 e i 17 anni, 1100 mg tra i 18 e i 30 anni. 1000 mg al giorno per gli uomini di 50-70 anni, 1200 mg al giorno per le donne al di sopra dei 50 anni e per gli uomini al di sopra dei 70 anni. Indicativamente, considerando un etto di prodotto, parmigiano o emmenthal possono contenere 900-1100 mg di calcio, formaggi a media stagionatura come taleggio, fontina e provolone sono sui 600-900, formaggi freschi (mozzarella, robiola, ricotta) arrivano a 400-600, pesce azzurro 350, rucola o rughetta 300, mandorle, noci, nocciole 250-300, cavoli, rape, verze 250, fagioli, broccoli 100-125, gamberetti 120, latte e yogurt magri 100-120, interi 80-100, spinaci 80-100.

   Esporsi ogni giorno al sole (per almeno 10 minuti) e prevedere un’adeguata assunzione di vitamina D (800-1000 Ul/die, cioè da 20 a 25 grammi). Smettere di fumare e moderare l’assunzione di bevande alcoliche. Usare precauzioni per evitare il rischio di cadute: lasciare una luce notturne accesa in corridoio o in bagno.  Non tenere animali domestici vicino alle gambe; possono far inciampare. Usare scarpe con tacco basso e largo con suole di gomma antiscivolo.  Impiegare, se necessario,  bastoni o deambulatori e predisporre punti di appoggio specie in bagno.

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