Ortofrutticoli: pieno di salute. Con i suoi tanti prodotti ortofrutticoli il mese di ottobre ci sta accompagnando verso il cambio di stagione, che quest’anno segue un eccezionale caldo estivo. Nel passaggio all’autunno l’organismo inizia a sperimentare, tra l’altro, la progressiva riduzione della radiazione solare, con conseguenti aggiustamenti nel sistema endocrino. Possono così insorgere disturbi di vario tipo: dalla stanchezza ai fastidi gastro-enterici, fino ai raffreddamenti. Per contrastarli arrivano sulla tavola prodotti ortofrutticoli in grado di fornire una varietà di utili sostanze naturali biologicamente attive.

ortofrutta di ottobre   “Tra le principali, i carotenoidi, i glucosilonati e i polifenoli, che complessivamente includono circa 6 mila sostanze organiche differenti, largamente presenti nel regno vegetale”, spiega Antonio Malorni dell’Istituto di scienze dell’alimentazione (Isa) del Cnr di Avellino. “Queste sostanze sono note come antiossidanti, ossia molecole delle quali si enfatizza il fatto che sono in grado di contrastare gli effetti devastanti dei radicali liberi. Le evidenze sperimentali degli ultimi anni indicano che esse modulano l’espressione genica, esercitando effetti specifici ancora non del tutto conosciuti. Inoltre, queste sostanze svolgono la loro funzione biologica benefica soprattutto se assunte con gli alimenti“.

   È consigliabile, dunque, consumare queste sostanze biologicamente attive con i prodotti ortofrutticoli di stagione. “Così, ad esempio, mangiando la zucca facciamo una buona provvista di carotenoidi (α-carotene, β-carotene, β-criptoxantina, luteina e zeaxantina), mentre con i porri, oltre a introdurre ancora carotenoidi (β-carotene, luteina e zeaxantina), ci premuniamo contro le malattie da raffreddamento grazie a vari prodotti solforati, tra i quali, il disolfuro di allile che esplica anche un’azione chemio preventiva, producendo l’arresto del ciclo cellulare in fase G2/M e l’induzione di apoptosi in cellule di carcinomi”, prosegue il ricercatore dell’Isa-Cnr.

   Ottobre, dopo settembre, è anche il mese delle barbabietole delle quali si consumano sia le foglie (biete o bietole)ortofrutta di ottobre che i bulbi. “La barbabietola rossa dovrebbe essere consumata in grande quantità per le sue proprietà benefiche dovute alla presenza di saponine, che facilitano l’eliminazione dei grassi; di betaina o trimetilglicina, che consente la depurazione del fegato e la neutralizzazione dell’omocisteina, il veleno endogeno responsabile dell’invecchiamento dei vasi e del cuore, trasformandola nell’utilissimo aminoacido metionina, sempre scarso nell’alimentazione, e di antociani, pigmenti idrosolubili appartenenti alla famiglia dei flavonoidi, capaci di contrastare il tumore del colon“, sottolinea Malorni. “Il suo consumo, però, è spesso limitato a causa del sapore di terra presente in alcuni cultivar, dovuto alla presenza di geosmina, componente del petricore, nome tecnico-scientifico del profumo della pioggia sulla terra asciutta“.

  Il consumo dei prodotti ortofrutticoli di stagione può essere facilitato dagli ‘smoothies’, bevande fresche e ipocaloriche a base di frutta e verdura, dalla consistenza semiliquida, facilmente preparabili in casa con un frullatore o una centrifuga, e  consumabili tra un pasto e l’altro. “Partendo da prodotti ortofrutticoli freschi di stagione e aggiungendo acqua o ghiaccio si può, grazie al frullatore o alla centrifuga, eliminare anche componenti che potrebbero dare fastidio, com’è il caso dei semi dei fichi d’India, consumare frutti che contengono buone quantità di potassio, magnesio, calcio e fosforo, oltre a vari carotenoidi”, prosegue il ricercatore Cnr. “Gli smoothies possono anche essere preparati unendo  vari prodotti vegetali, sia frutta sia verdura, e il limite alla composizione è posto solo dalla fantasia. Ottimo è, ad esempio, il mix di mele, sedano e carote aromatizzato con un pizzico di zenzero o di cannella, bevanda che accorpa carotenoidi della carota (α-carotene, β-carotene, luteina e zeaxantina) con i polifenoli della mela (quercetina ed altri) e quelli del sedano (isoquercitrina e altri) in modo da indurre un maggior numero di effetti biologici”.

   La natura, insomma, mette a disposizione tutti i suoi preziosi prodotti di stagione, gli ortofrutticoli, per permetterci di passare indenni attraverso il cambio di stagione climatica, dipende da noi cogliere queste opportunità per tutelare la salute.

Manuela Costa

Fonte: Antonio Malorni, Istituto di scienza dell’alimentazione, Avellino, tel. 0825/299581;

 

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