Famiglia

 

Obesità

Quasi un bambino su tre negli States è in sovrappeso oppure obeso, e secondo i nutrizionisti la passione per le bevande zuccherine è parte del problema. Così alcuni Stati, ma anche singole città, stanno prendendo in considerazione l’idea di tassare le bevande analcoliche. Roma, 10 mar. (Adnkronos Salute)

L’industria delle bibite analcoliche americana corre ai ripari contro l’epidemia di chili di troppo.

Di fatto, negli ultimi anni ha drasticamente ridotto il numero di soft drink ipercalorici venduti nelle scuole degli Stati Uniti, all’interno di un programma per combattere l’obesità.

bibite ipercaloriche

L’American Beverage Association ha spiegato, infatti, che le spedizioni di bibite ipercaloriche destinate alle scuole sono scese del 95%, come si legge sulla Bbc online.

Quasi un bambino su tre negli States è in sovrappeso oppure obeso, e secondo i nutrizionisti la passione per le bevande zuccherine è parte del problema.

Così alcuni Stati, ma anche singole città, stanno prendendo in considerazione l’idea di tassare le bevande analcoliche.

La riduzione delle bibite dolci promossa nelle scuole fa parte di un accordo tra le maggiori aziende del settore e l’Alleanza per una generazione più sana, iniziativa congiunta dell’American Heart Association e della Fondazione Clinton.

Sulla base di linee guida volontarie, messe a punto nel 2006, i soft drink calorici sono stati eliminati progressivamente dalle mense scolastiche e dai distributori automatici.

Al loro posto, drink più ‘leggeri’, a base di latte magro, soda dietetica, succhi di frutta, acque aromatizzate e tè.

C’è stato uno spostamento drammatico verso il ridotto apporto calorico e nella direzione di bevande più nutrienti nelle scuole.

Questo – ha detto l’ex presidente americano Bill Clinton nei giorni scorsi – potrebbe gettare le basi per i cambiamenti più ampi della nostra società”.