Mostarda bolognese

Si narra che in occasione del ban­chetto tenutosi per il matrimonio tra Annibale II Bentivoglio e Lucrezia D’Este, celebrato il 28 gennaio 1487 a Bologna, furono servite per la pri­ma volta le tagliatelle, con grande ap­prezzamento da parte degli invitati.

Uno dei cuochi, in quella occasione, realizzò per la prima volta anche la mostarda bolognese che si rivelò talmente buona da avere grande successo anche perchè accompagnata da una fama di prodotto altamente afrodisiaco

Mostarda Bo

Il perché nel tempo, si è credoto nel carattere afrodi­siaco di questa preparazione, risiede nell’utilizzo di un ingrediente molto in voga all’epoca, l’ambra grigia, oggi non più utilizzata, nota un tempo per avere tali proprietà.

In ori­gine la mostarda era un cibo prezio­so, presente nelle cucine dei nobili; essa veniva preparata all’inizio del­l’autunno con mele o pere cotogne, mele, pere, grappolini d’uva rimasti sulla pianta dopo la vendemmia e mosto cotto.

Ingredienti

-1,8 kg di mele o pere cotogne mature (60% della frutta) -1 kg di mele invernali -1 kg di pere Abate -1 kg di mosto cotto – 500 g di zucchero – 2 limoni

I pesi della ricetta si riferiscono al prodotto mondato, pronto per la cottura

mostarda bolognese

Procedimento

Lavate e pelate la frutta, poi tagliatela a spicchi grossolani. Le cotogne devono essere preferibil­mente mature, perché ricche di profumo.

Alla sera, in un tegame (non di alluminio) mettete la frutta in infusione con il mosto cotto, lo zucchero, la buccia di limone grattugiata e il suo succo. La­sciate riposare una notte, mescolando ogni tanto.

La mattina seguente mettete il tegame su fuoco molto basso, e cuocete per un tempo variabile a seconda del quantitativo e della qualità della frutta; circa 2 ore.

Gli zuccheri devono concentrarsi: bollendo piano piano, l’acqua evaporerà e gli zuccheri potranno caramellarsi.

Mescolate frequentemente, il rischio che il fondo bruci è molto alto.

La mostarda assumerà un colore nerastro e sarà cotta quando la goccia, raffreddan­dosi su un piatto tenuto perpendicolare, non scivolerà.

Lavate i vasetti in lavastoviglie con il programma ad alta temperatura e asciugateli; sostituite spesso la guarnizione in gomma.

Travasate la mostarda quando è ancora bollente, chiudete ermeticamen­te e consumate dopo una settimana.

Mostarda bolognese

Leave a Reply
Your email address will not be published.
  • ( will not be published )