Meno sale da bambini, più salute da grandi

LA SETTIMANA MONDIALE PER LA RIDUZIONE DEL CONSUMO DI SALE

Decalogo per dimezzare il consumo di sale per tutti

Foto_25_03_2013_06MILANO – Nei nostri piatti, compresi quelli dei bambini, c’è troppo sale. Un’abitudine, quella di mangiare troppo “saporito”, che si fatica a sradicare. Ma un’alimentazione poco salata fin da piccoli è fondamentale per evitare problemi come l’ipertensione. Secondo un’indagine condotta nel Regno Unito, quasi 3 bambini su 4 assumono ogni giorno una quantità di sale superiore a quella massima raccomandata (400 mg al giorno fino ai 12 mesi).

In Italia il consumo medio di sale pro-capite è intorno ai 10 grammi al giorno. Il 90% della popolazione (inclusi i bambini e gli adolescenti) ha un consumo che eccede il massimo tollerabile definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ovvero intorno a 5 grammi per gli adulti e meno in proporzione nei ragazzi e negli adolescenti, quantità questa coperta largamente dal solo sale contenuto naturalmente negli alimenti.Riducendo da 10 a 5 grammi il nostro consumo di sale giornaliero , si riduce, quello di avere una malattia di cuore del 17 %,… ed il rischio di osteoporosi, di calcolosi renale e di tumori dello stomaco-

Per piccoli e grandi, è sufficiente la quantità di sale naturalmente contenuta negli alimenti, senza alcuna aggiunta.

Questa volta a lanciare la palla è la britannica WASH (World Action on Salt and Health), in occasione della Settimana mondiale per la riduzione del consumo di sale (che si è svolta dal 11 – al17 marzo), i pediatri italiani, che hanno stilato dieci regole “scaccia-sale” per aiutare i genitori ai fornelli. Alla campagna partecipa anche la Società italiana di nutrizione umana (Sinu) e il Gruppo di lavoro intersocietario per la riduzione del consumo di sodio in Italia (Gircsi).

I RISCHI – «Il sale è un nemico della salute del bambino – spiega Claudio Maffeis, docente di Pediatria all’Università di Verona -. Spesso le mamme lo considerano alleato per facilitare l’approccio del figlio a un nuovo cibo o per stimolare il suo appetito, ma in realtà è dannoso per la sua salute, presente e futura. Esiste una relazione tra precoce esposizione al sale, sin dai primi anni di vita, e rischio di obesità e ipertensione nelle età successive: un bambino abituato a eccedere le dosi consigliate di sodio è potenzialmente un adulto iperteso». Ma bastano pochi accorgimenti per insegnare al piccolo, sane abitudini alimentari: non aggiungere sale nelle pappe, usare ingredienti a basso contenuto di sale per il primo anno di vita e proseguire quanto più a lungo possibile; cuocere la pasta senza aggiungere sale nell’acqua e quando si assaggia la pappa, non affidarsi al proprio gusto per testarne la bontà, ma lasciare al bambino la possibilità di apprezzare il gusto più naturale del cibo. Nel caso manchi il latte materno prima dell’anno, preferire i latti specifici in formula, evitando il latte vaccino. Come condimenti, usare aceto e limone al posto del sale e dopo i due anni preferire aromi, spezie e erbe aromatiche.Infine, eliminare i cibi fritti e prediligere cotture al vapore

Sulla base di queste considerazioni, viene proposto un decalogo che illustra alcune semplici misure da adottare in casa e fuori casa, con un messaggio fondamentale: è necessario ridurre l’eccesso di sale presente nella nostra alimentazione abituale, perché ne consumiamo più del necessario e questo riduce il gusto e la capacità di apprezzare i sapori naturali. Speriamo che la consuetudine alle raccomandazioni del decalogo vada ben oltre questa settimana perché si tratta di un impegno che deve sempre!

MENO SALE PER TUTTA LA FAMIGLIA

Ricordati che riducendo gradualmente il consumo di sale si migliora la sensibilità gustativa

apprezzando cibi poco salati, senza per questo rinunciare al gusto

Vuoi provare questo piacere? Segui queste semplici regole, a casa con tutta la famiglia e nei pasti fuori casaFoto_25_03_2013_06_02

1. Quando fai la spesa, controlla le etichette e preferisci i prodotti con minor contenuto di sale per porzione o per 100 grammi

2. Per gli alimenti di produzione locale (primo fra tutti il pane, ma anche ad es. i latticini) chiedi la disponibilità di prodotti con minor contenuto di sale.

3. Per riscoprire il piacere di una buona cucina, riduci il consumo di piatti industriali, di sughi già pronti e di cibi in scatola, ma anche quando dovessi servirtene controlla l’etichetta e scegli per il meglio

4. Insaporisci i cibi con erbe aromatiche fresche, spezie o usando limone e aceto, limitando l’uso di condimenti molto ricchi in sodio (dado da brodo, ketchup, salsa di soia, senape, ecc.)

5. Aggiungi gradualmente meno sale, e sempre iodato, alle TUE ricette, facendo sì che la famiglia si abitui pian piano a mangiare meno salato: scoprirete che pasta, riso, bistecche, pesce, pollo, verdure o patate (anche fritte) sono buonissimi se consumati con meno sale e col tempo anche senza.

6. A tavola, niente saliera, metti solo olio e aceto perché qualcuno non ceda alla tentazione di tornare indietro

7. Non aggiungere sale alle pappe dei tuoi bambini, loro non ne sentono la necessità: non essere tu ad introdurre le cattive abitudini!

8. Latte e yogurt sono una buona fonte di calcio e contengono naturalmente le piccole quantità di sale necessarie alla nostra salute. Preferisci i formaggi freschi a quelli stagionati

9. Durante gli spuntini, frutta o spremute sono un’ottima alternativa agli snack salati; e se mangi un panino, puoi prepararlo con alimenti a basso contenuto di sale

10. Nell’attività sportiva leggera reintegra con la semplice acqua i liquidi perduti attraverso la sudorazione

A cura di:

Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) e Gruppo di lavoro Intersocietario per la Riduzione del Consumo di Sodio

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