Frutta e verdure di marzo:

e non dimenticate l’aceto…

ECCO MARZO PAZZERELLO: GUARDA IL SOL, PRENDI L’OMBRELLO!” E’ uno dei tanti luoghi comuni che riguardano questo mese, e anche coloro che in questo mese sono nati: meteorologicamente instabile il perìodo, altrettanto imprevedibili coloro che hanno visto la luce in questi 31 giorni. Ma cosa c’è di fresco e buono sui banchi del mercato che possiamo portare in tavola in queste (appunto) fatidiche giornate?

VERDURE Finocchi, carciofi, cavolfiori, insalate varie e tutte le verdure invernali. Marzo però porta con se qualche anteprima, qualche primizia che già “fa primavera”: ASPARAGI,SONGINO E RAVANELLI. Possono essere  un po’ cari, ma una volta tanto si può fare uno strappo alla regola, e servire così un bel mazzo d’asparagi al burro, magari con formaggio e uova. Dalle verdure invernali si possono comunque inventare ancora piatti nuovi: per esempio, i finocchi si possono presentare… fritti: appena sbollentati, passati nella pastella e impanati, come le cotolette alla milanese.

FRUTTA Siamo ormai stanchi dei soliti frutti invernali: li vediamo sulla tavola da 4 mesi, ma li vedremo per altri 2 finchè non compariranno fragoline-di-bosco e ciliegie (ossia i primi frutti della bella stagione). Aiutiamoci coi surgelati: mirtilli e lamponi possono essere serviti cosparsi con succo d’arancio, zucchero di canna, una spruzzata di cacao ed un poco di panna. Troviamo comunque anche frutti di serra (cari!), fra cui fragoloni nostrani ottimi per tutto: dal risotto al dessert, a far da  goloso ripieno per crèpe improvvisate o come ingrediente principale per gustose marmellate.

CARNI La carne ovina, poco usata nelle regioni del Nord, sta invece alla base di molti piatti sfiziosi, generalmente originari delle regioni meridionali. E’ un modo per variare il solito iter pollo-suino-bovino, che sta alla base di quasi tutti i nostri secondi piatti. Nei supermercati troviamo agnelli/capretti divisi in 2 quarti: superiore ed inferiore. Il primo comprende spalle, zampe anteriori e parte del dorso; il secondo cosciotti, carrè e zampe posteriori. Col primo farete ottimi spezzatini ed umidi, col secondo arrosti e spiedini. E non dimenticate le FRATTAGLIE OVINE!

PESCE Sembra essere il momento dei crostacei. Gamberi, scambi, aragoste, granseole sono delle vere ghiottonerie: se fossero troppo cari potete usare i surgelati, non dimenticando i gamberi di fiume-lago. Scottate questi ultimi in acqua bollente, infarinateli e friggeteli in olio caldo: cospargeteli di sale-pepe e consumateli da soli, o con altra piccola frittura. Se poi siete troppo indaffarati, scegliete la polpa di granchio/gamberi inscatolata: non avrà lo stesso sapore del fresco, ma è adattissima per antipasti, bocconcini da cocktail, finger food o box food.

ACETO Vi sono provviste che si fanno una volta l’anno, soprattutto se si dispone di spazio: e l’aceto dovrebbe essere una di queste, anche perchè assai facile da conservare. Tenuto al buio, in luogo fresco, basta avere l’accortezza di tenere il tappo della damigiana un poco scostato per permettere il passaggio dell’aria: l’apertura va protetta con una reticella. Se vi piace l’idea dell’aceto-fai-da-te, non avete che unire una bottiglia del vostro vino preferito al fondo denso e compatto che si forma nelle bottiglie: e attendere a bottiglia aperta.

Giovanna Motta