Marmellata

Consumi

Chi ha rubato la marmellata?” Non è più una domanda di un tempo carica di sottintesi rimproveri per il golosaccio che furtivamente si era abbandonato al piacere di “pescare” dal vaso, ma, oggi, è  lo slogan di una ditta produttrice di confetture.

Cambiano i tempi, ormai la marmellata non la ruba più nessuno e men che meno i bambini, che di dolci ne hanno fin troppi.

I ragazzini di oggi che mangiano volentieri dolci, merendine e marmellate comperate, non immaginano quanto erano buone anche quelle fatte dalla mamma gustate di nascosto, perché costose e di impegno da fare e, quindi, erano da consumare con sobrietà e tenute nascoste.

Una volta il barattolo della marmellata era messo fuori dalla portata di piccole mani ghiotte, oggi invece, sono soprattutto i cibi da “grandi” che attirano i ragazzi: focacce, pizza, patatine, hamburger: troppo spesso preferiti alla genuina fetta di pane burro marmellata, che sembra un po’ troppo casereccia.

Proprio al contrario di quanto accadeva un tempo, quando la marmellata era alimento sostanzioso, ma soprattutto premio che i bambini “buoni” se lo meritavano. Allora sì aveva un senso rubare la marmellata!

Oggi Tom Sawyer, per arrivare alla sospirata dolcezza in barattolo, posta nell’ultimo ripiano della credenza, non avrebbe bisogno di sfidare la zia Marietta e la sua frusta, né Giamburrasca scriverebbe nel suo giornalino: “Che bella cosa per un ragazzo avere delle sorelle grandi che piglian marito … Vi sono preparate paste di tutte le qualità: le migliori però son quelle con la conserva di frutta”.

E Alice, precipitando nella tana del Coniglio verso il Paese delle Meraviglie, forse non noterebbe il vasetto di Grange Marmalade che la rassicura facendole pensare che il posto dove sta arrivando non può essere poi tanto brutto se c’è anche la cara marmellata.

Ai nostri figli, andando a letto la sera, non viene certo il lancinante desiderio di pane e marmellata che assale il piccolo Robert Shannon, protagonista del famoso romanzo Anni verdi di Cronin (“Ah quella crosta bianca, quella squisita crosta bianca!”).

Però, se la marmellata ha perso la connotazione di ghiottoneria infantile per eccellenza, sono gli adulti a riscoprire le seduzioni di confetture e gelatine di frutta. E’ giusto in fondo. Sono i palati più educati, esercitati e provvisti di memoria che possono apprezzare come meritano i cibi raffinati, gli accostamenti prelibati, la più ricche sinfonie di accordi sensoriali

Ricette con gli agrumi

Marmellata d’arance

2 kg arance, 2 limoni, 2 mele, 1500 g zucchero

Togliete la scorza e rimuovete bene la pellicina bianca delle arance. Tagliatele a pezzetti e tagliate anche le scorze a nastrini sottilissimi. Lo stesso fate per i due limoni.

Raccogliete i semi in un sacchetto e appen­detelo sopra la pentola in cui avrete versato scorze, polpa e 1 litro e mezzo di acqua, in modo che vi rimanga sommerso. Unite le mele fatte a quarti, con la buccia ma senza torsolo e semi, poi bollite per circa 40 minuti. Unite quindi Io zucchero, cuocete ancora per 15-20 minuti, controllando costantemente che la marmellata raggiunga la giusta consistenza.

Prima di invasare, potete dare un ultimo tocco aggiungendo una foglia di geranio, oppure di menta, di rosa o di mela.

Gelatina di limonecucchiaiata di marmellata

4 limoni, 450 g zucchero

Grattugiate finemente la scorza dei limoni e mescolatela al loro succo. Unite lo zucchero e cuocete a bagnomaria finché la gelatina non si ispessisce.

Marmellata di limoni: antica ricetta siciliana (laboriosa)

Ingredienti: 7 limoni dalla buccia sottile, 1200 g di zucchero

Fate bollire i limoni tre volte per 20 minuti alla volta, sempre cambiando l’acqua, e una quarta volta conservando quest’ultima acqua. Tagliateli a pezzetti e togliete i semini. Passateli al passaverdura con i buchi larghi, unite lo zucchero e un litro dell’ultima acqua di cottura. Mettete su fuoco dolce e fate densificare lentamente.

E’ una antica ricetta di casa che presuppone di disporre di tanto tempo e pazienza, ma che premia con un risultato eccezionale.

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