Frutta e verdura possono incidere positivamente sul tasso di mortalità. Secondo uno studio condotto dall’istituto Agroter di Forlì, infatti, mangiandone almeno 2 etti in più  al giorno, rispetto ai 303 grammi attuali, si potrebbero prevenire circa 20mila decessi per malattie cardiovascolari, con un risparmio di 1,5 miliardi di euro sulla spesa sanitaria.

Mangiare più frutta meno malattie  I dati elaborati da Agroter, infatti, evidenziano come un italiano consumi mediamente 303 grammi di frutta e verdura al giorno: quindici anni fa, nel 2000, la quota era di 361 grammi. “L’ideale consumo di ortofrutta per una corretta alimentazione – si legge nella ricerca.  dovrebbe essere oltre i 500 grammi. Se il calo dei consumi negli ultimi 15 anni non fosse avvenuto si sarebbero potuti risparmiare ben 3,4 miliardi di euro oltre a prevenire 52.000 potenziali decessi da patologie cardiovascolari”.

  In particolare, tornare ai consumi di quindici anni fa porterebbe, nei prossimi 8 anni, “a risparmi per le sole patologie cardiovascolari quantificabili in 3,3 miliardi di euro, mentre se si raggiungesse il traguardo più ambizioso, quello dei 503 grammi (+200 grammi) sempre nello stesso lasso di tempo, il risparmio sarebbe di ben 8,9 miliardi di euro”.

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