Malattie cutanee di varia origine e natura

Arrossamene cutanei – Bruciature – Dermatosi – Dermatite atopica – Dermatiti – Eczema – Edema –Eritema – Esantema pruriginoso – Irritazioni cutanee – Orticaria – Pruriti cutanei – Psoriasi – Punture d’insetto – Rossori cutanei – Scottature – Scottature solari – Ustioni – Ustioni solari

Informazioni sulla problematica

raffreddore

 

Poiché la pelle è l’organo che costituisce l’interfaccia tra l’esterno e l’interno dell’organismo umano, essa può andare incontro a diverse malattie a causa di fattori aggressivi sia esterni che interni: le irritazioni cutanee (scatenate da vari fattori come ad esempio solventi chimici, farmaci, intolleranze o allergie, contatto con tessuti o materiali, microbi…), le dermatiti, gli eczemi e le orticarie, che portano con sé uno dei principali fastidi cutanei, il prurito.

Vi sono poi le lesioni da calore, tra cui le scottature solari e le bruciature, ma anche l’eritema solare, le manifestazioni cutanee dovute a punture d’insetto o ad aggressioni batteriche, fungine, virali o parassitarle (es. piodermite, impetigine…).

Pur nella diversità con cui le diverse affezioni cutanee possono manifestarsi, esse sono caratterizzate da una sintomatologia infiammatoria che le accomuna, cui possono far seguito complicazioni di vario genere. Inoltre, molteplici fattori, in primis relativi all’alimentazione (in particolare l’assunzione di latte e latticini), spesso contribuiscono all’innesco o al peggioramento della problematica.

Il giusto approccio

Per affrontare in maniera efficace le problematiche cutanee di varia origine e natura, non si può prescindere dal seguire uno stile di vita corretto, eliminando quei fattori che possono essere all’origine dello scatenarsi dell’affezione.

In particolare, quando si tratta di manifestazioni che tendono a cronicizzare, è necessaria una sana dieta che preveda l’eliminazione del latte e dei latticini, oltre ad una importante riduzione della carne, in particolare della carne rossa, per evitare l’effetto pro-infiammatorio che scaturisce dall’assunzione di tali alimenti. A livello locale, per il sollievo immediato e per la sensibile riduzione della sintomatologia, sarà necessario agire con le azioni: lenitiva, analgesica, dermoriparatrice, antinfiammatoria ed antimicrobica, quest’ultima è utile in particolare in quei casi in cui vi sia la concomitante presenza di stati infettivi cutanei.

L’aiuto dalla natura

La natura, come sempre, ci viene in aiuto con rimedi, specifici per la problematica in oggetto, dalle utili proprietà; di seguito elenchiamo alcuni di essi.

Estratto di semi di Pompelmo (GSE).

Con le proprietà battericide e le attività antivirali, antimicotiche ed antiparassitarie svolge non solo un’azione protettiva e di prevenzione delle zone particolarmente delicate della pelle verso aggressioni esterne, ma può essere considerato un valido coadiuvante per il trattamento di numerose patologie cutanee.

Basilico santo e Salvia officinale

Fitocomposto titolato al 40% in Acido rosmarinico, dalle molteplici proprietà, tra cui quelle dì antiallergico e di potente antinfiammatorio. Quest’ultima attività è collegata alla capacità dell’Acido rosmarinico di inibire i processi che portano allo sviluppo dei mediatori infìammatori responsabili di indurre nell’organismo i sintomi tipici dell’infiammazione (rossore, edema, etc.)

Olio essenziale di Menta (Mentha piperita)

Elemento prezioso apprezzato per la sua azione disinfettante anche verso alcuni virus e per le sue proprietà rinfrescanti e analgesiche.

Ninfea (Nimphoea odorata)

Dal fitocomplesso ricco in acido gallico e in acido tannico, notoriamente astringenti, gli estratti di Ninfea esplicano attività antinfiammatoria e di riduzione dell’edema.

Lithospermum (Lithospermum erythrorhizon)

Appartenente alla famiglia delle Boraginaceae, si presenta come un piccolo arbusto erbaceo che cresce spontaneo in Asia ed in Australia. Il fitocomplesso è ricco in naftochinoni, di cui il più attivo è la Shikonina. Da tradizione della Medicina Cinese, la pianta è nota come rimedio per uso topico per le problematiche cutanee. Studi clinici hanno confermato tale utilizzo dimostrando che il fitocomplesso esplica attività antinfiammatoria, antipruriginosa e reidratante.

Echinacea (Echinacea purpurea)

Possiede proprietà batteriostatiche e virustatiche. Studi approfonditi hanno confermato la sua azione antinfiam­matoria, dermoriparativa ed inibitrice nei confronti dell’enzima jaluronidasi, responsabile della polimerizza­zione dell’acido jaluronico. Oggi è ampiamente riconosciuta l’attività antinfiammatoria, cicatrizzante e riepìtelizzante, in caso di postumi di infezioni dermatologiche.

Carbossimetilbetaglucano

Polisaccaride con notevoli proprietà lenitive ed antinfiammatorie, esplica attività immunostimolante aspecifica, attivando la funzionalità dei fibroblasti e favorendo i processi dì rigenerazione tissutale.

Consigli sullo Stile di vita da seguire 

tisana e gatta

Arrossamenti cutanei – Bruciature – Dermatosi – Dermatite atopica – Dermatiti – Eczema – Edema– Esantema pruriginoso – Irritazioni cutanee – Orticaria – Pruriti cutanei.- Psoriasi – Punture, Rossori cutanei – Infezioni micotiche cutanaee – Onicomicosi – Piede d’atleta – Verruche.

Consigli alimentari  

durata della dieta: almeno 40 giorni

Alimenti da eliminare

Zuccheri: zucchero raffinato (bianco, ossia saccarosio), glucosio, maltosio, mannitolo, lattosio, galatto: cero, succo d’agave, miele, melassa, cioccolato, marmellate, creme, budini, caramelle, biscotti farciti, sticceria in generale, sciroppi, succhi di frutta, gelati, bibite zuccherate etc. Cereali raffinati: pane bianco e farine “bianche”. Latte (e tutti i latticini, incluso lo yogurt). Carne (rossa e bianca}. Uova. Cibi industriali conservati, raffinati). Caffè. Alimenti a cui si è intolleranti o allergici. Alcolici. Sale raffinato.

Sopratto, in caso di dermatiti recidivanti, si sottolinea l’importanza di seguire tali consigli “alla lettera” al fine di riequilibrare il “terreno” organico fortemente intossicato. L’intossicazione si rende infatti facilmente visibile attraverso la cute, poiché questa, in quanto organo emuntorio, viene attivamente coinvolta nel tentativo dell’organismo di espellere le tossine.

Alimenti da consumare con cautela

Zucchero di canna integrale (solo se indispensabile). Come dolcificante preferire malto di riso, di mais, d’orzo, dolcificanti naturali ottenuti dalla germinazione dei cereali, peculiarità che li rende un concentrato di minerali e vitamine. Il malto, a differenza dello zucchero grezzo di canna viene assimilato lentamente dall’organismo e fornisce un’energia costante, mantenendo il tasso glicemico pressoché uniforme.

La germinazione inoltre contribuisce alla formazione amilasi, enzima che favorisce la demolizione dell’amido, riducendo la quota che arriva indigerita nell’intestino crasso e quindi minimizzando il rischio di fermentazioni. Si consiglia anche di evitare l’eccesso di cereali contenenti glutine in particolare frumento, farro, kamut, orzo, segale e derivati. Té comune e té verde.

Alimenti da preferire

Frutta e verdura biologica di stagione per la spiccata azione antiossidante e immunostimolante. Cereali integrali e pseudocereali privi di glutine (riso, miglio, mais, quinoa, amaranto, grano saraceno). Legumi (lenticchie, ceci, fagioli, piselli, soia, fave). Oli di prima spremitura a freddo (oliva, cartamo, sesamo, canapa, lino, etc.). Pesce di piccola taglia e di mare aperto (orate, sardine, branzini, triglie, sgombri, etc.). Semi oleaginosi zucca, di sesamo, noci, mandorle, nocciole). Sale integrale. Per la colazione preferire bevande vegetali, latte di soia, di miglio, di quinoa, di grano saraceno, di avena, di riso, di riso germogliato, di mandorle) té rosso tè kukicha (privi di teina e caffeina), i fiocchi (di quinoa, di riso, di grano saraceno), i soffiati (di miglio, di riso, di grano saraceno, di amaranto), yogurt di soia. Alghe (Kelp).

Bevande

Acqua: bere almeno 2 litri d’acqua al giorno, a temperatura ambiente e lontano dai pasti, scegliendo acque con residuo fisso inferiore a 50 mg/litro e con pH compreso tra 6 e 7. Bevande: tisane, decotti, centrifugati d’agrumi, infusi d’erba, té bancha (ne esistono di due tipi: il hojicha con un contenuto minimo di teina, e il kukicha privo di teina), té rosso conosciuto come té roboibos: a differenza del té nero e del té verde, è naturalmente privo di teina e si caratterizza per la presenza di sostanze naturali importanti per l’organismo, come Vitamina C, Magnesio, Fosforo, Ferro, Zinco e Calcio (tutte le bevande sono da consumare al naturale). Utile anche il Kefir d’acqua (non zuccherato) bevanda fresca e dissetante che favorisce l’eubiosi (salute) intestinale.

Consigli di carattere generale

Evitare il più possibile l’uso di farmaci, se non strettamente necessari, in particolare antibiotici, e anticoncezionali. Non utilizzare indumenti in tessuto sintetico. Fare giornalmente del movimento (almeno 20-30 minuti di passeggiata) ed evitare il più possibile le ansie e lo stress. Concedersi qualche spazio in più trovare il tempo per dedicarsi alle proprie passioni e ai propri hobby. Pensare positivo.

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