Liquore fatto in casa; ricetta del “Liquore delle 12 erbe”

 

Per preparare un liquore in casa, gli ingredienti devono essere necessariamente di ottima qualità, i migliori che si possano reperire: per questo, suggeriamo di usare ingredienti locali comunemente offerti dai mercatini rionali o dal negoziante di fiducia. In particolare, tutti quei prodotti che stanno lentamente sparendo dai mercati.liquore alle erbe

Lasciate invecchiare il vostro liquore consentendogli di sviluppare quel sapore ottenibile soltanto col riposo che dia tempo agli ingredienti della vostra composizione (specialmente se a base vegetale) di affinarsi e di mescolarsi intimamente.

Così, il gusto del vostro liquore risulterà molto ammorbidito e personalizzato in modo unico. I vostri liquori casalinghi avranno allora una pienezza di sapore che raramente si può trovare nei prodotti commerciali

Risulteranno altresì migliori per la salute dato che avranno meno calorie, meno zuccheri semplici e più proprietà medicinali.

Alcune di queste preparazioni possono addirittura assomigliare a gocce di raggi di sole: come, ad esempio, il vero limoncello, gratificante per il palato alla fine di un pranzo d’estate grazie al suo gusto rinfrescante d’agrumi ed al suo colore dorato.

Ma, per raggiungere questo livello di sapore, il limoncello, ad esempio, deve essere preparato soltanto quando i limoni offrono il meglio di sé, da febbraio ad aprile, nel momento in cui emanano il profumo del primo sole di primavera.

O il nocino, l’elisir di noci favorito del Nord Italia, che è invece preparato cogliendo questi frutti ancora acerbi la notte di San Giovanni (tra il 23 e il 24 giugno) onde possano rimanere ad asciugare tutto il giorno; mentre il prugnolo, preparato con le minuscole bacche del pruno spino, può essere preparato solo in autunno, dato che questi frutti hanno bisogno di una lunga esposizione al sole estivo per poter esprimere il miglior sapore e profumo.

In ogni caso, dobbiamo ricordarci che tutti questi liquori sono, prima di tutto, delle preparazioni alcoliche (anche se naturali) e che una piccola porzione di liquido è più che sufficiente per produrre effetti positivi sul funzionamento dello stomaco.

I digestivi

Come indicato dal nome, un digestivo è una bevanda alcolica gustata dopo un pasto per stimolare una migliore digestione del cibo. C In confronto ad un aperitivo, solitamente servito prima di un pasto, un digestivo è generalmente più forte di sapore e più alcoolico, venendo, di norma, bevuto liscio senza l’aggiunta di acqua o di altri elementi.

Gli amari

Amaro è il termine generico usato per definire un’infusione di erbe, semi, scorze di frutta, radici, spezie o cortecce contenenti principi eupeptici (da eu=buono e peps/s=digestione) che produrranno un gusto amaro una volta dissolti nell’alcool.

Queste piante amare aumentano la secrezione dei succhi gastrici e facilitano la digestione con un effetto benefico per la diminuzione dei livelli di lipidi, sui problemi gastrointestinali e sul metabolismo minerale.

Esiste un’ulteriore distinzione tra “amari aromatici”, che si trovano normalmente in commercio in bottiglie piccole e che vengono consumati in quantità minime per il loro sapore, ed i “liquori amari”, da bere assoluti ed appetibili di per se stessi.

L’azione medicinale delle erbe amare

L’uso degli amari per migliorare la funzione digestiva risale all’epoca del medico greco Dioscoride (e forse anche prima). Il gusto amaro si caratterizza come un aspetto vitale delle proprietà medicinali in quanto i principi attivi di un’erba amara stimolano i recettori dell’amaro presenti nelle papille gustative della bocca determinando effetti multipli sulle funzioni digestive: con un aumento delle secrezioni di gastrina, un ormone peptidico.

Questo antico uso degli amari è stato anche recentemente convalidato da studi clinici.

Ad esempio, è stato scoperto che: l’estratto di genziana presenta una forte attività idrossilica, ed inibisce la crescita dello Staphylococcus aureus; l’estratto di quassia presenta attività antivirale; gli estratti di cinchona (china) presentano attività antibatterica e fungicida; gli alcaloidi della corteccia dell’angostura presentano un’attività antitubercolotica.liquore di alloro

L’analisi medica ha inoltre indicato che gli amari agiscono in più modi. Dell’aiutare il corpo: eccitano l’appetito innescando il processo dei recettori nelle papille gustative della lingua, nel palato molle, nella faringe, nelle guance e nell’epiglottide, stimolano i villi della mucosa dello stomaco a secernere il succo gastrico necessario ad una corretta digestione.

Forzano il flusso della bile, necessaria al corpo nell’assimilazione dei grassi, dalla cistifellea al duodeno ed aiuta­no il pancreas a creare sia il succo pancreatico che l’insulina, entrambi vitali nel controllo del­la glicemia.

Nella dieta tipica di oggi, si evidenzia una grande enfasi sui gusti del dolce e del salato, una bassa tolleranza per l’agro e praticamente nessuna concessione all’amaro nonostante moltissime erbe nutrienti, e fisiologicamente necessarie all’uomo, siano naturalmente amare.

Per semplice legge di natura, invece, il nostro corpo ha bisogno del gusto dell’amaro per stimolare quei processi metabolici associati al funzionamento del fegato e alla digestione. Un’avversione naturale al gusto amaro potrebbe magari prevenire l’ingestione di sostanze tossiche, ma moltissimi prodotti amari sono in realtà benefici.

Ricetta del Liquore delle dodici Erbe

Ingredienti: 200 g di alcool, 650 g di vermouth bianco,150 g di zucchero, un pezzetto di radice di carlina (Carlina acaulis), 2 fiori di cardo mariano (Sllybum marianum), un pezzetto di radice di genziana (Gent/ana lutea), un pezzetto di radice di calamo (Acoms calamus), un pezzetto di radice di iris (Iris germanica), 1 cm di corteccia di cannella (Cìnnamomum zeylanicum), 5 chiodi di garofano (Syzyglum aromaticum), 15 bacche di ginepro (luniperus communis), 1 fiore di fiordaliso (Centaurea cyonusj, 10 foglie di rosmarino (Rosmarinus offìcinalis), 5 foglie di salvia (Salvia offìcinalis), 5 foglie di erba cedrina (Melissa offìcinalis)

Preparazione

Pesate le spezie e mettetele in un vaso con l’alcool per dieci giorni. Separatamente, mescolate lo zucchero nel vermouth e lasciate che si dissolva.

Filtrate la macerazione alcolica in un vaso pulito e mettetela da parte, poi, aggiungete lo sciroppo di vermouth alle spezie filtrate dall’alcool e lasciate macerare per altri dieci giorni. Dopo questo periodo, mescolate i due liquidi nello stesso vaso e lasciate macerare per altri cinque giorni; successivamente filtrate sino a che il liquido risulti limpido e poi imbottigliate sigillando con ceralacca ogni bottiglia. Lasciate riposare le bottiglie per almeno sei o sette mesi prima di assaggiare il vostro liquore.

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