LIQUORE D’ASSENZIO

In passato il liquore d’assenzio, con il suo colore verde smeraldo, ispirò diversi artisti, scrittori e poeti quali Vincent Van Gogh, Manet, Oscar Wilde ed Ernest Hemingway grazie anche alla sua capacità di intensificare le sensazioni provate ed incrementare l’estro creativo.

assenzio liquore

Il capolavoro di Hemingway Per chi suona la campana, fu probabilmente scritto sotto l’effetto della “fata verde”, come veniva chiamata allora la bevanda.

Oggi, del liquore d’assenzio si conoscono le qualità digestive e tonificanti, date dalle erbe, ma in passato aveva una connotazione “sinistra” principalmente perchè, in quantità molto elevate e un uso continuato, il tujone contenuto nell’artemisia causava allucinazioni, attacchi apoplettici, condotta psicotica ed anche la morte.

All’inizio del 1900, i medici, i semplici cittadini e le associazioni contro l’uso dell’alcool, spinti dal potere delle “lobby” dell’industria vinicola francese, incolparono l’ aumento della violenza e dei crimini, e dichiararono l’assenzio “minaccia sociale” con il risultato che nel 1915 la sua produzione venne proibita.

In realtà, nel tardo Ottocento, le vigne europee erano state quasi completamente distrutte dalla fillossera e dalla peronospora: di conseguenza, gli abituali consumatori di vino ne ridussero l’uso passando al consumo dell’assenzio.

La popolarità così acquisita dall’assenzio minacciava i grandi “chateaux” francesi produttori di vino (come tuttora accade da parte di vini ben prodotti): questi reagirono molto pesantemente spingendo le loro “lobby” a forzarne la proibizione mediante attacchi propagandistici negativi.

Fu solo alla fine degli ultimi anni ’90 del secolo scorso che alcuni Paesi europei iniziarono a mettere in dubbio le accuse formulate quasi un secolo prima. Venne scientificamente provato che gli effetti imputati al liquore erano in realtà dovuti a contaminanti usati dall’industria vinicola stessa: sostanze che, in combinazione ad un elevato abuso alcolico, moltiplicavano le reazioni negative associate al suo consumo.

Dopo queste scoperte, la produzione e la vendita dell’assenzio hanno ricominciato a diventare legali.

Ingredienti

0,400 grammi di alcool, 400 ml. di acqua, 300 g di zucchero, 45 g di semi di anice (Pimpinella anisum), 40 g di semi di finocchìo (Foeniculum vulgare), 15 g di semi di coriandolo (Coriandrum sativum),  10 g di assenzio (Artemisia absynthium), 3,5 g di menta (Mentha piperita)

Preparazione

Schiacciate le spezie in un mortaio e mettetele in un vaso in cui avrete posto l’alcool: lasciatele poi macerare per almeno dieci giorni.

Dopo la macerazione aggiungete al macerato alcolico lo sciroppo lasciando in infusione per un altro giorno. Filtrate sino a che il liquido risulti limpido, poi imbottigliate sigillando le bottiglie con ceralacca.

Lasciate riposare le bottiglie per almeno sei mesi prima di assaggiare il vostro liquore

Leave a Reply
Your email address will not be published.
  • ( will not be published )