Liquore salutare alle erbe e miele 

ape su fiore

Ingredienti: 1 Iitri di alcool; 0,300 Iitri di acqua, 250 g di miele; Sfoglie di basilico (Ocimum basilicum);  6 foglie di iperico (Hyperìcum perforatimi); 6 foglie di salvia (Salvia offìcinalis);  3 cime di rosmarino (Rosmarinus offìcinalis); 6 foglie di menta (Mentha piperita); 6 foglie di té (CarneiHa sinensis); 6 foglie di limone; 6 fiori di camomilla (Matricaria recutìta); 6 bacche di ginepro (Juniperus communis); 2 chiodi di garofano (Syzygium aromatìcum); 3 g di corteccia di cannella (Cinnamomum zeylanicum); 3 g di zafferano (Crocus sativus).

Questo liquore deriva dall’antica pratica di versare miele su estratti di erbe, fiori o foglie per preservarli ed usarli come medicina o per riti magici.

Molti testi antichi citano il miele: ad esempio la Bibbia, che lo menziona per descrivere la terra promessa ad Àbramo ed i suoi discendenti; oppure gli scritti babilonesi, che lo indicano come uno dei doni principali da offrire agli dei I star e Marduk.

Nella pratica più diffusa, il miele era considerato un preservante e, nei testi ayurvedici, citato come componente del tradizionale Chyawanprash, una pasta di erbe nutrienti, frutta secca macinata e miele selvatico da consumare giornalmente per una vita sana.

Il miele è caratterizzato da una moltitudine di proprietà curative ed ogni sua miscela con erbe medicinali, o con l’alcool (a quei tempi soprattutto vini), è stata prescritta, per secoli, come una panacea salutare per il corpo umano.

Preparazione

In un vaso, aggiungete all’alcool le spezie schiacciate e lasciatele macerare per tre settimane, scuotendo il contenitore un paio di volte al giorno. Dopo la macerazione, preparate uno sciroppo con l’acqua e il miele ed aggiungetelo al macerato alcolico, poi trasferite il contenitore in cantina o in un luogo fresco e ombreggiato, per un’altra settimana. Dopo di che filtrate con carta a filtro, sino a che il liquido risulti limpido.

Infine imbottigliate lasciando riposare le bottiglie per almeno due settimane prima di assaggiare il liquore.

liquore di miele in botticella

I liquori più antichi vennero creati da monaci nel Medioevo, normalmente composti da un solo tipo di erba o spezia, che, nella maggior parte dei casi, veniva coltivata nei giardini monastici ed usata per una specifica proprietà medicinale.

Le erbe aromatiche e le spezie contengono una complessa miscela di composti combinati in un mix aromatico unico non sempre di gusto piacevole.

Tra i liquori di erbe multiple sono ben conosciuti il Benedictine, composto dall’associazione di almeno 27 tipi di erbe, e la Chartreuse, la cui preparazione ne include ben 130. Molti liquori contengono dozzine di ingredienti, la cui esatta scelta e combinazione è, invariabilmente, un segreto molto ben custodito: alcuni di essi furono presentati con nomi di fantasia mentre altri, come nel caso specifico, menzionavano nel loro nome solo il numero di ingredienti componenti la macerazione (con enormi variazioni da regione a regione o, addirittura, da famiglia a famiglia).

Famigliarizzando coi diversi aromi delle erbe, si può anche variare la loro combinazione ed aggiungere (o togliere) specifici ingredienti allo scopo di creare uno specifico digestivo (così come facevano gli alchimisti!).

 

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