BENESSERE INTESTINO E ormai un fatto assodato da numerosi studi scientifici che tutte le emozioni si riflettono sull’organismo e sono spesso collegate direttamente allo sviluppo di molte malattie. In quest’ottica anche l’intestino, in passato considerato una struttura relegata a funzioni secondarie, è oggi l’intestino, giudicato un organo in grado di influenzare stress, ansia, gioia, dolore. Come un vero e proprio secondo cervello, lavora in maniera autono­ma e, insieme agli alimenti che lo nutrono, ha un ruolo molto importante nel regolare i pensieri consci e inconsci. cucina di mamma

Le funzioni dell’intestino. Nell’adulto l’intestino ha una lunghezza complessiva di circa 4 metri e copre un’area molto vasta: il tessuto intestinale srotolato ha una dimensione di circa 200-250 metri quadri. È un organo straordinario: non solo ha il compito di assorbire i nutrienti, ma costituisce anche una barriera fisica e meccanica alle tossine, ai microrganismi, ai cibi indigeriti e alle proteine allergizzanti. Questa funzione di barriera è svolta anche dalla flora microbica che: contrasta batteri e funghi nocivi; supporta una buona digestione; mantiene le difese immunitarie di tutto l’organismo; produce antibiotici naturali; sintetizza alcune vitamine come la B12 e la K; produce aminoacidi.  Formata da circa 10.000 miliardi di cellule batteriche, la flora microbica con i suoi mi­crorganismi è un elemento fondamentale per il mantenimento della salute di tutto l’organismo.

coppia di anziani che raccolgono frutta in campèagna  La stipsi . Si parla di stitichezza (stipsi) quando si ha una difficoltà o una ridotta frequenza dell’atto evacuativo. In funzione della durata e in base alle cause, la stipsi viene classificata come:acuta, dura meno di 3 mesi;  occasionale, dura per periodi variabili;  cronica, si protrae daoltre sei mesi.  Nella pratica cllnica, si può definire la stipsi in base anche alla frequenza defecatoria, ovvero qualora inferiore alle 3 evacuazioni a settimana. Tuttavia spesso la riduzione della frequenza dell’evacuazione può associarsi anche ad altri sintomi, quali dolori addominali, meteorismo e gonfiore, difficoltà ad espellere feci dure e disidratate, senso di evacuazione incompleta. Inoltre, la stipsi può anche essere un sintomo della sindrome da intestino irritabile (SII) in cui,generalmente, la stitichezza si alterna a comparsa di scariche diarroiche. A volte sono pre­senti fattori non modificabili che predispongono alla stipsi, ma per la maggior parte dei casi esistono strategie che permettono di regolarizzare la funzionalità intestinale, come una corretta alimentazione, uno stile di vita attivo e l’adozione di misure per il controllo dello stress.

Più fibre, meno rischi.  Nella popolazione adulta la stipsi è più frequentemente Mangiare sanoriscontata nelle donne e nelle persone con età superiore a 65 anni. Tra i fattori che favoriscono la stipsi, grande rilievo viene attribuito a quelli dietetici ed ambientali. Negli anni ’60, il doti. Denis Burkett, riscon­trando una bassissima prevalenza di malattie intestinali nella popolazione africana, ipotizzò che le fibre avessero un ruolo protettivo, tanto che era solito affermare scherzosamente nelle sue conferenze come “la quantità di escrementi di un popolo è inversamente proporzionale al numero di ricoveri in ospedale”. La dimostrazione è giunta solo 50 anni dopo con degli studi prospettici. Un carente apporto di fibre e di liquidi causa un ridotto volume fecale con insufficiente stimolazione dell’attività motoria del colon. La conseguente ed eccessiva disidratazione delle feci ne aumenta la durezza e rende difficile l’evacuazione. Secondo i LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento per la Popolazione Italiana) un adulto in buona salute dovrebbe assumere almeno 25 g. al giorno di fibra alimentare da alimenti come frutta, verdura, cereali integrali e legumi.  Inoltre, i soggetti con il maggior consumo di fibre presentano un rischio di cancro del colon retto diminuito del 12% rispetto a coloro che ne assumono in quantità minori.

Continua in: BENESSERE INTESTINO (1° PARTE):  CENTRALE DELLA SALUTE

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