Influenza: non sottovalutare i rischi dell’influenza

Raffreddore in famiglia

Anche quest’anno, con l’inverno è arrivata l’nfluenza: l’abbassamento delie temperature è un pericolo per la salute, soprattutto di anziani, bambini e persone indebolite o malate. Oltre a portare ad un aumento dell’incidenza delle sindromi influenzali, freddo e umidità tendono a portare ad un peggioramento della sintomatologia di disturbi cronici, in particolare dell’apparato respiratorio, cardiovascolare e muscolo-scheletrico. E’ quindi molto importante, prima di tutto, proteggersi  in modo opportuno, senza sottovalutare i rischi.

   Per quanto riguarda la stagione influenzale, quest’anno si prevede che possano finire a letto dai 4 ai 5 milioni di italiani, con il 40% dei casi tra i bambini e adolescenti, il 40% tra i 18 ed i 65 anni ed il 20% tra gli over 65, I virus responsabili, riferiscono dall’Università di Milano, sono “vecchie conoscenze”, ossia H1N1, H3N2 e il Virus B Phuket. I casi di influenza potrebbero però aumentare a causa di un quarto virus, il B Brisbane, australiano, che potrebbe dare qualche fastidio in più.

Curarsi con alimentazione sana

Attenzione particolare dovrà essere posta anche alle sindromi simil-ìnfluenzalì dovute ad altri virus (si riferisce ce ne siano di 260 tipi), “cugini” dell’influenza, che danno manifestazioni cliniche meno pesanti, ma che potrebbero colpire dagìi 8 ai 10 milioni dì italiani. Per ridurre i! più possibile la loro diffusione e le occasioni di contagio, è sempre raccomandabile seguire alcune semplici ma importanti regole: mangiare sano, con  frutta e verdura, per le vitamine; pasta e cereali per i carboidrati; pesce e formaggi e poca carne per le proteine: ripararsi dal freddo evitando gli sbalzi di temperatura; respirare aria sana arieggiando spesso gli ambienti; lavarsi ripetutamente le mani e trattare efficacemente sintomi come tosse, raffreddore, dolori muscolari e articolari o disturbi gastrointestinali .

Prevenire con rimedi naturali come la propoli

Naturalmente  c’è la possibilità di curarsi e prevenire le affezioni  tipiche invernali tra cui l’influenza, in modo naturale. Come? Con ingredienti dalla specìfica azione antibatterica, antivirale, antinfiammatorìa, antidolorìfica ed antireumatica. Partiamo dalla propolì, la regina dell’inverno, per il benessere delle prime vìe respiratorie. E’ importante però scegliere una propoli selettivamente decerata e purificata, per poter realmente disporre del pool dei suoi principi attivi e quindi beneficiare delle sue molteplici, proprietà; è consigliabile pertanto scegliere la propoli E.P.I.D. Descritta dalla letteratura scientìfica per le sue molteplici attività e campi d’impiego, durante la stagione fredda la propoli viene ampiamente utilizzata sia per favorire le difese organiche, sìa per contrastare i disturbi da raffreddamento. Inoltre, per fluidificare le secrezioni delle prime vie aeree e per fornire un’importante riserva antiossidante, prezioso è il contributo deila N-acetilcisteina che, grazie alla sua importante azione mucolitica, contribuisce anche a calmare la tosse. Ingrediente meno noto, ma dalla peculiare e documentata attività antinfiammatoria, analgesica ed antiedemigena, è la Serratiopeptidasi,  enzima proteolitico isolato da batter! non patogeni del genere Serratto.

Gli aiuti di Rosa canina e Artiglio del Diavolo

    I frutti di Rosa canina, grazie al loro naturale apporto in vitamina C, contribuiscono a sostenere il regolare funzionamento del nostro sistema ìmmunitario, limitando anche la risposta infiammatoria. La vitamina C in particolare, risulta infatti efficace sia nella prevenzione che nel trattamento dei disturbi del tratto respiratorio.

A dar sollievo invece ai disturbi muscolari ed osteoarticolari che spesso accompagnano i malanni della stagione fredda, vi è il prezioso contributo dell’ Artiglio del diavolo. Le sue radici secondarie, ricche in iricloidi glicosiiati (il principale è l’arpagoside), hanno descritte in letteratura proprietà antìnfìammatorie ed analgesiche; questa pianta officinale trova infatti impiego principalmente nelle affezioni reumatiche

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