Le api produttrici di miele: crostini dai cinque colori

ape su un fiore

II miele è un alimento che le api producono raccogliendo il nettare dei fiori.

L’ape in questione è l’ape domestica (Apis mellifera) originaria delle zone temperate europee e di quelle subtropicali dell’Africa e del Medio Oriente.

Il lavoro di raccolta è minuzioso: l’ape si insinua nelle corolle dei fiori e succhia le goccioline di nettare. Ritorna all’alveare solo quando la borsa melaria è piena. In un giorno un’ape da sola può visitare fino a parecchie migliaia di fiori.

Ad attenderla c’è un’ape “di casa” che prende in consegna il raccolto, che passa poi da un’ape a un’altra fino a quando il nettare si addensa (che avviene con una perdita d’acqua); il nettare è infine depositato nelle cellette dove si concentra ancora.

Solo quando esso è maturo, le api chiudono le celle con uno strato di cera.

Le scorte di cibo per l’inverno sono pronte. La preparazione del miele vede impegnate le api ventilatrici che con il battito delle loro ali climatizzano la temperatura dell’alveare, le api architette che costruiscono sempre nuovi favi, le api guardiane che allontanano gli intrusi.

Oltre al nettare secreto dai fiori, le api raccolgono anche la melata, linfa appiccicosa e dolce, di cui si nutrono insetti minuti come gli afidi. Abbondante su piante come il tiglio, l’abete, il pino, trasfor­mata in miele ha l’aroma del bosco.

Crostini cinque colori

I fiori d’acacia sbocciano a maggio. Il loro intenso profumo attrae le api che si tuffano in corolle straripanti di nettare.

Ingredienti: miele di Acacia delle Prealpi 170 g.; pecorino fresco 100 g.; burro 50 g.; gorgonzola piccante 150 g.; senape 2 cucchiai; noci sgusciate 80 g.; olive nere in salamoia; 75 g.; 1 limone; 1; pera; prosciutto crudo salato 50 g.; 1 costa di sedano; 40 fettine di pane.

Preparazione: 30 minuti

Tostare appena le fettine di pane. Impastare il pecorino con 30 g di burro; a parte, mescolare il gorgonzola con 90 g. di miele. Mescolare la senape con 75 g di noci tritate e 50 g di miele. Frullare le olive con un cucchiaio di miele e tre cucchiai di succo di li­mone.

Tenere i quattro impasti separati.

Su 16 fette di pane spalmare del miele, su 8 di queste mettere l’impasto di pecorino e decorare con mezzo gheriglio di noce e, o, un pezzetto di pera, sulle altre 8 spalmare solo burro e decorare con prosciutto crudo.

Su 8 delle fette rimaste spalmare l’impasto di olive e decorare con scorza di limone, su altre 8 l’impasto di gorgonzola decorando con fettine sottili di sedano, sulle ultime 8 l’impasto di senape.

miele crostni dai cinque colori

II miele è una cosa di tanto valore che in realtà non si può farlo pagare per il suo prezzo. In un certo senso ciò è anche giusto perché nelle attuali circostanze tutto in generale si trova in un rapporto falso di prezzi.

Oggi si dovrebbe forse rinunciare a discutere sulla condizione dei prezzi, perché tutti i rapporti di prezzo sono falsi, e in sede di economia politica si dovrebbe instaurare una discussione su basi molto ampie.

Non se ne ricava gran che a discutere sul prezzo di singoli alimenti, e il miele è un alimento indispensabile alla vita; non è voluttuario né articolo di lusso. Non c’è dubbio che in un ordinamento sociale sano dovrebbe esserci pure un prezzo equo per il miele.

da: Le api di Rudolf Steiner.

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