anziani, invecchiare insiemo  Cibo & longevità. Con la dieta mediterranea rischio morte ridotto del 25%.  La buona salute porta ad innamorarsi ancora,  con il desiderio anche di rifarsi una nuova vita. Non è mai troppo tardi per la voglia di amore degli anziani. A desiderarlo è 1 anziano italiano su 4, il 21 per cento. Un dato inferiore alla media europea, che si attesta al 44%, ma pur sempre significativo, anche se solo il 17% dichiara di esercitare ancora il proprio charme per sedurre, contro un ben più alto 25% espresso dai coetanei stranieri. Ciò viene associato, nell’ambito di un benessere globale, al fatto che un over 65 su 3 (31%) ha rapporti sessuali regolari e quasi uno su due (46%) si sente e rimane fisicamente più giovane della sua età, Uno dei motivi principali, è una vita sana, senza fumo con una alimentazione basata sulla Dieta mediterranea.

  A puntare l’attenzione sulla cosiddetta età d’argento e in particolare sull’amore, in questa fase della vita è un sondaggio Ipsos condotto per la Fondazione Korian. L’indagine, che ha messo a confronto i dati raccolti in Francia, Italia, Germania e Belgio attraverso le risposte di più di 8 mila intervistati, ha coinvolto uomini e donne di età compresa fra i 15 ed i 64 anni e di età superiore ai 64. Gli anziani coinvolti in Italia, in linea con gli altri Paesi, sono stati 1012. Dall’analisi delle risposte è emerso anche che nel nostro Paese la stragrande maggioranza degli anziani vive bene la sua età (73%) e giudica la sua vita fonte di piacere (66%), anche se questo sentimento è più basso della media europea (74%).

  Ben tre anziani su quattro si sentono ancora utili (77%) e pongono l’accento sulla loro autonomia (35%)coppia di anziani che mangiano una insalata in cucina e sulla genitorialità (29%) come chiavi della loro felicità. Una curiosità sollevata dall’indagine riguarda l’età in cui si può considerare gli altri anziani: per gli over 65 italiani sarebbero i 76 anni l’inizio della vecchiaia, un’età inferiore a quella dei 79 anni indicata, invece, dagli intervistati europei.

  In Italia, evidentemente, c’è l’idea che la “vera” vecchiaia venga prima rispetto a  quanto si pensa nel resto dell’Europa.  Invece, l’Italia ha la percentuale  più alta  di anzian ancora validi ed autosufficenti oltre gli 80, con una con aspettativa di vita  superiore agli altri Paesi europei. E in Italia gli anziani centenari come numero sono superati a livello mondiale, solo dal Giappone .

Cibo & longevità

   Con la dieta mediterranea  il rischio di morte è ridotto del 25%. Per trovare l’elisir di lunga vita non bisogna andare lontano, è sufficiente sedersi a tavola e adottare un’alimentazione sana, restando fedeli ai precetti della tradizione mediterranea, che prevedono un consumo assiduo di frutta, verdura, pesce, legumi, olio di oliva e cereali e un consumo moderato di carne e latticini.

   Infatti un maxi-studio epidemiologico italiano che ha coinvolto decine di migliaia di individui ha evidenziato che gli anziani che adottano la dieta mediterranea vivono di più, hanno un rischio di morire per qualunque causa del 25 per cento inferiore rispetto ai coetanei che non seguono tale stile alimentare. La protezione maggiore si ha da eventi cardiovascolaticome infarto e ictus. Pubblicato sul aritìsh Journal of NutrifJon, lo studio è stato condotto all’Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed I.R.C.C.S. di Pozzilli.

  Gli epidemiologi hanno studiato l’alimentazione di un campione di oltre 5 mila persone di età superiore a 65 anni. «La novità del nostro studio sta nell’aver analizzato persone over 65-spiega Marialaura Bonaccio, primo autore dello studio.- i dati dello studio mostrano la riduzione del 25% della mortalità per tutte le cause, con vantaggi, in particolare, per la mortalità cardiovascolare e cerebrovascolare»

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