La ValleArgentina e la Val Nervia

II percorso Arma di Taggia (23 km da Imperiaj-Bussana Vecchia-Taggia-Badalucco-Triora-Colle di Langan-Pigna-lsola-bona-Dolceacqua-Ventimiglia. Sotto una spiaggia ligure di VentimigliaLiguria: spiaggia di Ventimiglia

        Le soste. Bussana Vecchia appare come un’unica grande costruzione solcata da camminamenti e devastata da una forza sovrumana. Nel 1 887, infatti, un violento terremoto distrusse l’antico borgo, posto sulla sommità di una collina a oriente del torrente Armea. Alla distruzione non seguì né la ricostruzione né l’abbandono, bensì un ripopolamento a partire dalla situazione che si era determinata: nelle case lesionate, ma an­cora abitabili, ha preso alloggio una variopinta comunità di artisti. Tra le macerie sono sorte boutique e gallerie d’arte; nello scenario delle rovine della splendida chiesa barocca si organizzano concerti di musica sacra. Così l’uomo ha preservato la testimonianza di un evento terribile e  l’antico borgo, distrutto e rinato tra le rovine, rappresenta in sé stesso un’eccezionale opera d’arte.

      Taggia, fin dai primi secoli della sua fondazione, forse altomedievale, ebbe una posizione di prestigio: o testimoniano le tre cerchie concentriche di mura edificate in epoche diverse e i numerosi palazzi civili e re-igiosi di grande pregio architettonico. Attorno a un castello, oggi in rovina, si addensò il nucleo originario del borgo attraversato dai tipici erti vicoli-scalinate della tradizione ligure. Triora: cinque tra fortezze e castelli, o a meno i loro resti; sette porte (ne restano tre) nelle mura; quattro fontane antiche. In cresta, a dominio dell’alta Valle Argentina, il borgo ha un’intensa atmosfera storica nel comporsi di vicoli, piazze, corti, scalinate, alte case dai portali scolpiti.

Liguria Dolceacqua     Dolceacqua, contrariamente al nome soave e melodioso, è una cittadina dai caratteri forti in una terra aspra, ma, proprio per questo, estremamente affascinante. E formata da due borghi: uno più antico, chiamato Terra, l’altro più recente detto semplicemente Borgo, che sorgono sulle due sponde del torrente Nervia e sono collegati da un ponte medievale. Le case della Terra stanno aggrappate, abbarbicate allo sperone di roccia, alla cui sommità sorge la rocca feudale, sfruttando ogni porzione di spazio disponibile. Costruite in pietra scura sembrano amalgamate le une alle altre in una cupa densità urbana. Ventimlglìa: imponente e suggestivo, il centro storico medievale si staglia dal piano, coronato da verdi pendici, e si specchia nelle acque del Mar Ligure. Nella parte bassa rimangono le testimonianze di quello che fu, in epoca romana, un importante nodo strategica sulla via lulia Augusta.

Prodotti e cibi locali

         Alimentari       L’unico salume tipico della zona è la zeraria, un insaccato di carni di testa di suino aromatizzate e pressate in appositi stampi quadrati. Tuttavia, se i salumi scarseggiano, nell’entroterra della Riviera di Ponente si produce la quasi totalità dei formaggi liguri. Troviamo così il formaggio d’alpeggio di Triora, da preferire stagionato, la formaggetta di mucca, da consumarsi invece fresca, il caprino d’alpeggio, che viene stagionato per mesi in apposite cantine, il saporitissimo caprino da grattugia e il bruzzu, una ricotta di pecora fatta fermentare in appositi recipienti di legno e dal sapore notevolmente piccante. Dolceacqua vanta un olio d’oliva dal colore giallo solare, profumo fragrante e aromatico e sapore dolce, delicato e morbido. A Molini di Triora si produce un torrone tradizionale a base di noci e mie e. Viene preparato soprattutto per Natale ma è possibile acquistarlo durante tutto l’anno.   Sotto Bussana Vecchia comè oggi dopo il terremoto

Bussana vecchia nin liguria, comèè oggi dopo dopo il terremoto

         Vini  La parte del leone la fa il celebre Rossese di Dolceacqua, un vino a DOC che occupa un posto di primo piano nel panorama enologico italiano. Ma altri prodotti, anch’essi a DOC, sono degni di nota: il Rossese della Riviera di Ponente e l’O/measco, entrambi rossi, il rosato Ormeasco Sciacchetrà e i bianchi Pigato e Vermentino.

        Artigianato  La zona non è rinomata per ‘artigianato; in ogni caso segnaliamo che a loggia, nell’ultima settimana di ogni mese, ha luogo la mostra-mercato dell’antiquariato e artigianato artistico.

        Gastronomia II cassico antipasto è rappresentato dai ripieni: zucchine, cipolle, meanzane, pomodori, peperoni vengono cucinati al forno con una semplice farcia costituita dalla polpa dell’ortaggio arricchita con mollica di pane, uovo, formaggio ed erbe aromatiche. È di rigore un assaggio di pizzo all’Andrea, o sardenaira, un incrocio fra la pizza e la focaccia, senza scordare le varie torte di verdura. I primi piatti più rappresentativi sono i ravioli di magro, con un ripieno d’erbette racchiuso in sfoglia sottilissima, la pasto scianca, ravioi di patate conditi con sugo di funghi e la zuppa di maltagliati ai fagioli bianchi.

        I secondi piatti sono dominati dal coniglio con le olive, ma non si possono tralasciare la capra coi fagioli, antica specialità’di Rocchetto Nervina, l’agnello alle erbe aromatiche e le varie preparazioni a base di stoccafisso, fra cui i branda cujun, in cui i pesce viene mantecato con patate, aglio e prezzemolo. In stagione, molte le variazioni sul tema funghi.

In campo dolciario non vi è nulla di prettamente tipico, ma ristoranti e trattorie della zona offrono ottimi dolci di produzione casalinga.

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