LA VAL DI NON

Il percorso. San Michele all’Adige (15 km da Trento)-Taio-Sanzeno-Malgolo-Cavareno-Fondo-Castelfondo-Cles-Denno-San Michele all’Adige.

       Le soste   L’interesse di Taio, primo centro importante lungo il tracciato, è dovuto al vicinissimo Castello di BragherCastello Bragher (foto) , tra i meglio conservati del Trentino. La costruzione biancheggiante, su uno sperone roccioso immerso nei boschi, risale alla fine del Duecento. Oggi è un piccolo museo con arredi, armi, monete e vari oggetti documenta la storia degli antichi proprietari, i Thun.

     Sanzeno si trova alla destra del lago di Santa Giustina, grande bacino artificiale sbarrato da una diga cita più di 150 metri. Le acque invadono la gola profondissima, scavata dal Noce fra la stretta di Mostizzolo e il territorio di Dernulo, allungandosi come in un fiordo. Sanzeno è probabilmente il centro abitato più antico della valle, come testimoniano i reperti archeologici rinvenuti in alcune località appena sopra il paese.

      Fondo si colloca a cavallo della forra del rio Sass, tanto che alcune case poggiano le fondamenta sulle opposte sponde della gola. Molte abitazioni de centro storico sono ornate di pitture murali datate tra il XIV e il XVI secolo. Una gita emozionante, di circa un’ora, conduce attraverso ponti e passerelle nell’orrido detto // Burrone, inciso dal rio di Fondo per una lunghezza di 300 metri e una profondità di 60, con bizzarre erosioni di rocce create dall’azione delle acque. L’aperto piano che incornicia Cles è un enorme, rigoglioso frutteto. Nella sua architettura, la cittadina, che è i centro principale della valle, mescola tardi goticismi e note rinascimentali venete.

Prodotti e cibi locali

Alimentari    Fra i salumi impera sovrano lo speck.  I baldonazzì, insaccati di sangue di maiale mescolato a cubetti di lardo, castagne, uva passa, riso bollito e altro, vanno prima bolliti, poi tagliati a fette e fritti nel lardo. Reperibili un po’ ovunque wurstel di ogni tipo e dimensione.

      La Val di Non è rinomata per le sue mele, che si possono acquistare presso i vari produttori. Nelle pasticcerie si possono acquistare i fiadoni alla trentina: dolcetti di pasta dolce, ripieni di mandorle, miele e rhum e profumati con garofano e cannella; la pinza trentina, preparata con avanzi di pane raffermo macerati nel latte, mescolati con fichi secchi, zucchero e farina; la torta di fregolotti, molto simile alla torta sbrisolona mantovana, è fatta di farina, burro, zucchero e mandorle tritate; l’impasto non risulta omogeneo ma si frantuma in briciole, dette in dialetto “freguglie”, da cui il nome.

Vini e liquori     La Val di Non non è zona vinicola. In ogni caso e possibile trovare tutti i vini, sia bianchi sia rossi, appartenenti alle DOC Trentino eAlto Adige. Liquori: grappa di ciliegie, grappa di genziana, distillati di frutta e di erbe alpine.

Artigianato    Tutte le località della Val di Non, si caratterizzano per un moderno artigianato dell’arredamento, che tuttavia propone i modelli della tradizione, e per la produzione di accessori per la casa.

Gastronomia   In Trentino vi è una tradizione locale di piatti contadini di origine povera, come lo smacafam, polenta insaporita con lardo e salsiccia. Si è poi sviluppata, negli ultimi anni, una cucina e base di mele, che appartiene ormai alla storia gastronomica della città, ma troviamo sempre i tipici canederli, ovvero grossi gnocchi di pane insapori con speck o altro, e i tradizionali :minestra di trippa, pasta e fagioli, pasticcio di maccheroni, ravioli trentini, baccalà alla cappuccina, lepre alla trentnai, polpette di fagioli.

        Chi ama la cucina a base di trote, anguille, salmorini, temoli, barbi e altre specie ittiche, troverà sicuramente modo di deliziarsi. Piatti di rilievo sono la trota farcita all’ussaro, la tenca coi bisi, ovvero tinca con i piselli, la bottatrice al forno, con il pesce farcito all’interno e pennella all’esterno con una pastella di pane e formaggio grattugiati, un battuto di salvia e olio d’oliva. Fra i dolci c’è solo l’imbarazzo della scelta: pinza trentina, fiadoni, torta di fregolotti e rosada, un dolce al cucchiaio detto anche budino del prete. preparazione, cotta a bagnomaria, si compone di mandorle caramellate e ridotte in polvere mescoli a uovo, latte e zucchero.

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