La VERDURA che si trova fresca in questa stagione

Asparagi, Barba di frate, Broccoli, Carciofi, Carote, Cavoli verza, Cicoria, Cipolloni, Fagiolini, Finacchi, Indivia, Lattuga, Patate novelle, Pasqualina, Piselli, Porri, Prezzemolo, Rapanelli, Rosmarino, Salvia, Scarola, Sedano  Songino, Spinaci, Taccole, Zucchine

Verdura piselli    Tra le verdure primaverili pochi conoscono e apprezzano la  « barba di frate », così chiamata perché costituita da un cespo di foglie lunghe e carnose, di forma tubolare e di colore verde scuro. Questa verdura è più diffusa nelle zone settentrionali, mentre nell’Italia meridionale è poco nota o addirittura sconosciuta: è tenera, abbastanza digeribile e si cucina facilmente. Il sapore ricorda quello delle erbette; si consuma lessata in insalata, condita con olio di oliva e sale, oppure lessata e insaporita nel burro; è ottima anche in frittata. L’unica precauzione nell’acquisto riguarda la freschezza di questa verdura, che si riconosce dalle foglie che devono essere turgide e di un bel verde. Si scarteranno invece i cespi di colore verde polveroso con foglie asciutte. Nei supermercati troviamo insieme alle patate novelle le patatine già sbucciate e racchiuse in sacchetti di plastica; sono buonissime fritte in accompagnamento di arrosti e bistecche, ma non durano molto in casa perché contengono molta acqua e , quindi  bisogna consumarle abbastanza in fretta.

    Caratteristiche  simili hanno le cipolline sbucciate particolarmente dolci e tenere, vendute in sacchetti di plastica. Non presentano scarto e pertanto sono abbastanza convenienti, anche se il loro prezzo a volte è superiore a quello delle cipolle comuni. Per le caratteristiche di questo tipo di verdura faremo quindi in modo di acquistare solo la quantità necessaria di volta in volta.  In questa stagione, insieme con i pisellini freschi troviamo anche le taccole: si tratta di baccelli tenerissimi e piatti contenenti pochi grani e di cui si consuma tutto (si chiamano anche mangiatutto). Sono particolarmente adatte per la preparazione di contorni per piatti di carne, si possono infatti lessare e cucinare al burro o in umido come i fagiolini.

FRUTTA  Si possono trovare ancora fresche, arance e pere, mentre è ancora presto per le ciliegie e arrivano le fragole, , le nespole, e i pompelmi mentre le mele ci sono già da un poco.  La frutta fresca al mercato è ancora cara, mentre le ultime pere buone e sane e le ultime arance vedono salire sempre più il loro prezzo. Se ci capita di avere acquistato arance succose, ma
poco saporite, le utilizzeremo ugualmente servendole in tavola sotto forma di spremuta: avremo così la possibilità di addolcirne il succo a piacere. Ricorderemo però di riservarle al pasto del mezzogiorno, perché la sera risultano più indigeste degli altri frutti freschi. Le pere troppo asciutte e povere di sapore e quelle di qualità inferiore e quindi di prezzo un poco più basso andranno bene e saranno graditissime se verranno cotte con miele o zucchero e vino bianco o rosso, con l’aggiunta di qualche scorzetta di limone e di un paio di chiodi di garofano, allo scopo di arricchirne il sapore.. Prima dell’acquisto si cerchi di esaminare la qualità della mercé sottostante e si dia la preferenza alle confezioni grandi, nei classici cestini rettangolari di legno, con la possibilità di effettuare l’acquisto a peso. Si ricordi però che le fragole sono un frutto deperibile e che pertanto è meglio acquistarne  unicamente la quantità necessaria da consumare nelle 24 ore
.frutta: primizie

    Tra le primizie eviteremo l’acquisto delle ciliegie, che in questo mese sono in genere troppo piccole e prive di sapore e rappresenterebbero una vera delusione, mentre non trascureremo le nespole del Giappone, dal colore caldo e dorato. Sia tonde sia ovali, l’importante è che abbiano una misura piuttosto grossa, simile a quella di un uovo e che appartengano a varietà selezionate..Il maggiore inconveniente delle nespole è infatti rappresentato dai semi amari, contenenti acido prussico e quindi pericolosi se lasciati nelle mani dei bambini. Tali semi che possono anche raggiungere il numero di quattro, occupano quasi interamente l’interno dei frutti, riducendo al minimo lo spazio riservato alla polpa. Ecco perché occorre fare attenzione nell’acquisto, osservando il volume dei frutti e il colore della buccia: quanto più questa è pallida e asciutta, tanto minore sarà il sapore del frutto, che certo è stato colto quando era ancora acerbo, e quindi non ha avuto modo di diventare dolce e saporito. In Italia la produzione ha luogo quasi esclusivamente in Sicilia e pertanto non è facile che i frutti spediti nel settentrione siano stati colti quando già avevano raggiunto il giusto grado di maturazione, poiché a tal punto diventano piuttosto deperibili.

    Le varietà migliori di nespole sono le Monreale, le Palermo e le Santa Rosalia.  Dal punto di vista nutritivo le nespole del Giappone non valgono un gran che, fatta eccezione per il contenuto zuccherino, ma hanno il pregio di essere molto digeribili e inoltre di costituire una gustosa e gradita variante al tema « della frutta fresca da presentare in tavola ».

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