La colazione in Italia: è caffè

Fino a pochi anni fa nella maggioranza  delle famiglie italiane praticamente non si faceva una vera colazione: solo un caffè o un caffelatte o poco più.

Un pasto comunque ritenuto poco importante nella nostra tradizione nazionale, anche se la bevanda canonica, che è protagonista del nostro risveglio, il caffè con latte, costituisce da tempo uno dei riti più classici della nostra cultura gastronomica.

Per altri popoli, e altri paesi, il pasto del buongiorno è invece tutt’altro che trascurabile: dal famoso breakfast anglosassone alla ricca colazione dell’area germanica e mitteleuropea, a quella esotica dall’Estremo Oriente fino al Messico… e al brunch, il pasto inventato dagli americani per i giorni di festa, che mette insieme, anche linguisticamente, il breakfast e il lunch.

Le usanze sono molte e diversissime come le consuetudini, i cibi e le bevande che nei cinque continenti ritemprano, dopo il sonno, il fisico e gli umori, predisponendoli ad affrontare una nuova giornata, apparecchiate su una tavola elegante o su una semplice stuoia, su un vassoio o su una foglia, su un tappeto o su un buffet.

Caffè

A seconda dei gusti il caffè può essere lungo, fino a riempire la tazzina, o lunghetto (arrivare a due terzi) o ancora ristretto. Alcuni lo preferiscono macchiato con un goccio di latte caldo oppure freddo (in gergo macchiato caldo o macchiato freddo).

Se la macchia di latte di estende e si dilata fino ad avere il sopravvento, invece che di caffè macchiato si tratta di latte macchiato, servito di solito in un -bicchiere. Quando il rapporto latte-caffè è più equilibrato, ecco il cappuccino, che si arricchisce di sfumature e rifiniture importanti: c’è la schiuma del latte, prodotta ad arte dal barista, (o con una macchina espresso casalinga moderna).

A casa il cappuccino si chiama caffelatte e si serve in tazze che permettono di intingere pane, burro e marmellata, biscotti e torte. 

colszione, mamma di corsa

 

Cappuccio casalingo

Per una persona versate, in una caffettiera moka da 2 tazzine, latte al posto di acqua. Nel filtro aggiungete caffè macinato in dose per una tazza; quindi procedete come per fare un normale caffè. Avrete un caffelatte casalingo simile al cappuccio del bar.

 

Caffe-latte all’antica

Ingredienti per 2 persone 1 cucchiaino di caffè macinato, 2 tazze di latte, zucchero, burro

Versate il latte in un pentolino, unite il caffè macinato, portate a ebollizione, lasciate depositare un attimo, poi versate il caffelatte nelle tazze passandolo attraverso un colino.

 Aggiungete un fiocchetto di burro in ogni tazza e zuccherate a piacere.

 

Taralli al miele

Ingredienti per circa 20 grossi tardili, 500 g di pasta da pane, 2 uova, 70 g di miele piuttosto liquido, 2 cucchiai di olio d’oliva, burro, farina

Incorporate alla pasta da pane, le uova, l’olio e il miele fatto intiepidire a bagnomaria per renderlo più liquido. Lavorate bene, poi suddividete l’impasto in tanti pezzi che metterete sul tavolo infarinato.

Arrotolandoli con le mani date a ogni pezzo la forma di un bastoncino rotondo dello spessore di un dito e della lunghezza di circa 20 centimetri.

Riunite poi le due estremità formando una ciambellina. Man mano che i taralli sono pronti, allineateli sulla lastra del forno imburrata e infarinata, lasciandoli lievitare in luogo tiepido per qualche ora, poi infornateli per una ventina di minuti a 180 gradi.

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