Ricordiamo che la carota non è solo buonissima e disponibile tutto l’anno, ma è dotata di importanti proprietà nutrizionali e terapeutiche.   Le virtù dMazzo di caroteella carota, in fatto di salute, infatti sono straordinarie: sì può dire che non esista un ambito medico-scientifico nel quale non sia utilizzata con successo, dai disturbi di stomaco ai problemi della pelle, dalla cura delle affezioni polmonari alla difesa dell’organismo da virus e infezioni.

  Meglio di un integratore. In primo luogo, è remineralizzante, cioè in grado di restituire gli oligoelementi che vengono consumati nel corso della giornata. Funziona come un integratore, anzi, meglio, perché nessun preparato potrà mai contenere tutte le sostanze racchiuse in una di queste radici arancioni.  E non solo quelle già conosciute: i medici sot­tolineano che ne esistono certamente ancora moltissime non ancora esplorate, ma che comunque svolgono con le altre note un’azio­ne combinata così potente che pillole e pasti­glie non potranno mai nemmeno lontanamen­te imitarla.  Le vitamine contenute nella carota, sono una fonte inesauribile di benefici per l’organismo. Unite ai suoi sali minerali, poi, creano un cocktail formidabile per la difesa della salute: come i limoni e le cipolle, le carote forniscono in particolare un’iniezione di vitamine A, B, C, E, oltre agli oligoelementi potassio, magnesio, rame, calcio e zinco che stimolano sistema immunitario a dare il meglio di sé stesso.

  Preziosa d’inverno e d’estate. Basta frullarla con un poco di limone. Si mangia come una insalata. In pratica, le carote, sono il carburante che permette all’esercito delle nostre difese di mantenersi efficiente, sempre pronto e in forma, disponibile a intervenire velocemente nei punti in cui sia segnalato un allarme, come l’ingresso di un virus o di un batterio.Carote bis

  Un’azione fondamentale soprattutto durante la stagione fredda, quando le difese si abbassano perché il sangue, mezzo di trasporto degli anticorpi, per esempio, e dei linfociti T, la cui produzione viene stimolata proprio dalle carote, viene inviato più verso gli organi importanti (il cuore, il fegato) per garantirne il perfetto funzionamento, e meno verso le zone periferiche, come il naso, da cui possono entrare i batteri. Le carote, insomma, possono ritenersi dei toccasana contro le malattie invernali, e non dovrebbero mai mancare nella nostra dispensa, perché nei mesi freddi costituiscono una barriera naturale contro infezioni, arrossamenti della gola, tosse e dolori muscolari. Ma anche in estate la carota svolge funzioni importantissime per la salute: sono quelle legate alla protezione dai raggi solari e alla difesa della pelle dagli stress.

   Le altre proprietà curative. 

  • agisce da tonico, grazie anche al suo contenuto di ferro;
  • svolge un’attività che contrasta i leggeri stati dì anemia e aiuta a innalzare il livello di emoglobina del sangue;
  • svolge una spiccata attività cicatrizzante sia delle mucose dello stomaco (per questo è raccomandata in caso di ulcere e bruciori) sia della pelle (ed è anche un ottimo lenitivo per le scottature);
  • migliora la produzione degli acidi biliari;
  • favorisce la diuresi (aumenta del 10% il volume dell’urina);
  • è in grado di regolare le funzioni intestinali, anche per l’alta concentrazione di fibre al suo interno, e proprio per questo contrasta i problemi di dissenteria nei bambini;
  • nelle donne migliora la situazione nel caso di flusso mestruale troppo scarso, aiuta lo sviluppo delle ghiandole mammarie e stimola la produzione di latte dopo la gravidanza.

E poi, non si può dimenticare che la carota è l’ingrediente principale di alcuni succhi di frutta particolarmente salutari, gli Ace (si chiamano così per via delle tre vitamine che contengono): per di più, gli zuccheri della carota sono facilmente assimilabili, quindi si prestano particolarmente a tutte le preparazioni che abbiano un indirizzo salutistico. Sono buone anche le foglie della carota, che di solito sì scartano.

LE POCHE CONTROINDICAZIONI

Chi si ritrova gli occhi arrossati e il naso che cola per colpa dei pollini dovrebbe guardare le carote con un po’ di diffidenza, nei periodi in cui inizia a starnutire troppo spesso: potrebbero essere causa di una “reazione crociata”. Il problema, per fortuna, è limitato a chi soffre già di allergie alle betulacee (la specie a cui appartengono le betulle): questi individui, per prudenza, nel periodo di maggiore presenza dei pollini dovrebbero limitare i cibi che possono aggravare il loro problema, soprattutto mele, pere, e frutta secca (in particolare noci e mandorle), ma anche finocchi e carote. Per fortuna, una soluzione per non dover rinunciare a queste ultime c’è: basta cuocerle, e le sostanze che possono scatenare la “reazione crociata” vengono disattivate

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