importanza del piatto unico: equilibrato ed economico

A tavola un tempo

Il piatto unico ha origini che si perdono nella tradizione più antica dell’arte culinaria italiana.

La nostra cucina era essenzialmente povera con un solo piatto denso di sapori, ben caldo e che richiedeva un bel po’ di pane o di polenta, adottato dalle famiglie di un tempo.

I piatti che preparavano senza consultare il dietologo, erano in effetti equilibrati e contenevano tutti gli -elementi per una alimentazione equilibrata.

I nostri nonni non sapevano di dietetica, ricorrevano alle ricette tramandate di madre in figlia; ma senza saperlo applicavano le più moderne teorie.

In un solo piatto infatti riunivano le proteine nobili della carne (poche per la verità), le proteine dei cereali e dei legumi che tra loro si integravano benissimo, i sali minerali, i grassi e anche le vitamine contenute nei vari legumi, frutta e verdura che usavano regolarmente principalmente nelle insalate. Ignoravano il loro valore ma in effetti utilizzavano questi alimenti, e come!

I bei piatti che noi chiamiamo “unici” erano una comoda ed economica soluzione e contenevano tutto il necessario per una buona nutrizione con una sana alimentazione senza eccessi e non così pesante come potrebbe parere a un primo esame.

Non dimentichiamo che il lavoro allora era ben più faticoso, la media era di 12 ore di lavoro, sabato compreso e non esisteva il fine settimana per ritemprarsi!

Quando la carne, non più destinata alla domenica o alle “feste” entrò nell’alimentazione quotidiana, la nostra cucina cambiò in modo sostanziale.

Le miracolose ricette di Petronilla, le ricette delle nonne, vennero abbandonate, si dimenticarono i piatti tradizionali e la “fettina” invase le nostre tavole.

La “fettina” si è rivelata provvidenziale per chi doveva risparmiare tempo, cioè quasi per tutti dato il ritmo della vita moderna. Ma al grande pregio affiancava un grosso difetto: anche presentata in tutte le variazioni restava pur sempre una fetta di carne, pietanza da mangiare con grande moderazione.

Così da un po’ di tempo, un po’ per moda, un po’ per salvare le tradizioni, un po’ per… necessità (il rialzo dei prezzi ha avuto la sua parte) e un po’ per un ritrovato piacere di una tavola più leggera, i piatti più tradizionali sono ritornati alla ribalta.

Persino i dietologi consigliano i piatti unici che rappresentano un modo per realizzare una alimentazione calibrata e variata. Anche mense scolastiche hanno adottato questo sistema per risolvere brillantemente dieta, costi e gusto.

Le padrone di casa sono entusiaste del piatto unico perché vede risolto in una sola volta il primo e il secondo. Una rapida occhiata ai costi porta un altro punto a favore. Ma non solo pensare a un menu diventa un problema: con il piatto unico sia pranzo o cena il menu è sistemato.

Il dietologo, dal canto suo, approva il piatto unico perché in esso vede un’ottima soluzione dietetica senza essere una dieta.

Nel piatto unico sono infatti, solitamente, raccolti i vari principi alimentari e nutritivi per una dieta equilibrata.

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