IL RITORNO DEL BARATTO ALTERNATIVA ANTI-CRISI

In tempo di crisi e di auspicata ‘decrescita felice’ si riscoprono le antiche risorse delle economie precapitalistiche: è tornato il baratto, ma in una forma adeguata ai tempi e alle reali esigenze dei contraenti. Lo scambio di beni e servizi senza uso di moneta ha trovato un proprio habitat e nuove potenzialità all’interno della rete.

Naturalmente qui si parla di business non di valori d’uso, per il consumo o il piacere personale, si tratta di espandere (o almeno difendere) quote di mercato e non di negarne la funzione.

Con queste premesse si formano i network dedicati al barter: ogni azienda versa un abbonamento annuale per aderire al circuito. Lo scambio dei prodotti avviene senza nessun pagamento in denaro e chi vende non ha l’obbligo di accettare i prodotti proposti dal suo momentaneo partner; può invece acquistare, attraverso la cosiddetta moneta complementare, un equivalente valore presso altri fornitori del network. Un circuito raffinato di baratti, che sembra offrire spazi e garanzie a piccole (anche minuscole) e medie imprese in difficoltà con il credito e con la commercializzazione. Questa forma (nuova e antichissima) di scambio si è sviluppata in Italia soltanto negli ultimi dieci anni ed è in continua espansione ma non siamo certo dei pionieri; l’esperienza della svizzera Wir Bank, a cui tanti si sono ispirati, è iniziata nel lontano 1934.

Ma non è questo l’unico tentativo di autorganizzazione mercantile: in risposta all’inflazione e all’uso politico della moneta da parte degli Stati, è stata varata nel 2009 una moneta virtuale, il bitcoin, che sostiene un’ampia rete di scambi, esclusivamente realizzati attraverso il portafoglio elettronico degli associati. Un progetto ambizioso e forse velleitario, un capitalismo senza Stato, una moneta senza banca, un volume crescente di scambi senza inflazione: eppure la suggestione per ora funziona, gli associati crescono e il valore, in monete correnti, dei bitcoin, fra mille fluttuazioni, per ora cresce. Nella triste e grigia era della nostra economia, la fantasia sta prendendo il potere?

 

Leave a Reply
Your email address will not be published.
  • ( will not be published )