IL POLLINE

     Composizione. II polline, come ogni altro prodotto dell’alveare, non è ancora del tutto conosciuto. La sua composizione dipende dalla specie vegetale da cui proviene. Gli elementi accertati più importanti, i bioflavonoidi, sono una classe di estrogeni vegetali ottimi nella terapia di malattie cardiovascolari. Sono inoltre antiossidanti, abbassano il colesterolo e rafforzano i capillari, riducono le infiammazioni, combattono i radicali liberi e sono antivirali, antibatterici e anticancerogeni.

 miele, dolcificante naturale    Il polline, inoltre, è rinvigorente, tonico e nutritivo, perché da una immediata sferzata di energia all’organismo. Per tale motivo è consigliato agli atleti in situazioni di stress agonistico, a chi ha subito operazioni chirurgiche, agli studenti sotto esame, alle persone depresse o stanche o dopo cure prolungate con antibiotici. Anche se sembra un controsenso, il polline, uno dei più importanti fattori allergenici, è usato anche per debellare le allergie.

Contiene:  3-25% di acqua; 20% circa di protidi (amminoacidi liberi); più presente è l’acido glutammico; 15% di zuccheri; lipidi, ormoni, pigmenti, fermenti; vitamine; 14-17% rutina.  Nel polline sono presenti gli amminoacidi essenziali per la la crescita e il mantenimento in salute del nostro organismo. La composizione e le sue proprietà si alterano con il calore.

     PROPRIETÀ.  Stimola e regola l’appetito. Stimola tutte le funzioni organiche in generale. Agisce sul metabolismo in generale. Migliora la stipsi, le diarree, enteriti e enterocoliti. Arresta lo sviluppo batterico (salmonella, tifo). Agisce sul morale, sulle tensioni emotive e nervose e da euforia. Migliora l’energia mentale. Ha un’azione tonica e calmante. Migliora l’emoglobina del sangue. Corregge i disturbi alla prostata.

    Come si usa. Le dosi normalmente consigliate sono 1-2 cucchiaini da tè al giorno. Per alcuni la dose aumenta fino a 20 g al giorno. Nei casi di intervento la dose mediamente consigliata e di 30 g. Le api raccolgono il polline e lo trasportano all’alveare riponendolo sotto forma di palline, nelle apposite sacche che hanno nelle zampe posteriori. Il polline ha una importante presenza di sostanze azotate e contiene aminoacidi tra cui arginina, metionina, lisina, oligoelementi, enzimi, ormoni, fattori antibiotici e sali minerali.

     E’ da molti considerato un alimento perfetto in quanto presenta una gamma completa di sostanze nutrienti tra cui vitamine e proteine (il 35% del suo peso è composto da proteine, tante quante se ne possono trovare nelle lenticchie e nei fagioli (ed anche sette volte più di quelle contenute nella carne!) aminoacidi, carboidrati, coenzimi, zuccheri, ormoni di crescita, lipidi (grassi essenziali per lo più come l’omega 3 e l’omega 6), oltre a presentare nel nucleo della sua cellula RNA e DNA, che sono indispensabili alla funzione vitale di tutte le cellule viventi.

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