Un regolare consumo di pistacchio riduce la possibilità di contrarre il diabete mellito di tipo 2, che di fatto costituisce il 90% dei casi di diabete. E’ il risultato di una ricerca pistacchi freschicomunicato in un recente congresso dell’Internationa Congress of Nutrition. Il pistacchio è universalmente conosciuto per le tante proprietà benefiche. Risolve problemi di pressione alta, e risulta essere un ottimo ricostituente per il sistema nervoso grazie al contenuto di vitamina A, ferro e fosforo. La presenza degli isoflavoni e degli acidi organici nel pistacchio aiutano il corpo umano a difendersi dai radicali liberi. Uno studio recente condotto dal American Association for Cancer Research Frontiers ha mostrato come il consumo di pistacchi contribuisce anche a ridurre, in modo significativo, il rischio di contrarre cancro al polmone.  Associato, con noci, nocciole, e frutta secca offre, un patrimonio nutrizionale ed un apporto benefico di tutto rispetto.

  Il pistacchio è il frutto di una pianta di origini antichissime, importata dal medio oriente ai tempi delle dominazioni arabe in Europa. La parte commestibile è il seme, di colore verde coperto da una sottile buccia viola. E’ composto daAlberi di pistacchi acqua (3.9%), da carboidrati (27%) fibre (10%) ceneri (3%) zuccheri (7.6%) amido (1.5%). Sono presenti minerali come calcio, fluoro, potassio, e vitamine A, B1-B6, C ed E.

.   Nell’industria alimentare, il pistacchio è un alimento utilizzato frequentemente in pasticceria e in gelateria, con creme e glasse molto gustose. Non mancano numerosi esempi di utilizzo del pistacchio anche nella salumeria o in abbinamento a molte ricette, come ingrediente in grado di garantire un gusto deciso e interessante.

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