Cereali torte botte olio torte Continua da “I cibi per una lunga vita in salute”. Il piatto completo.  Alimenti singoli a parte, come dovrebbe essere costituito il piatto della dieta Smarfood, la prima dieta ad avere in Europa la certificazione di un istituto clinico e di ricerca quale lo IEO di Milano, basata quindi sulle analisi di tanti studi internazionali? Le indicazioni sono chiare e costituiscono la base di un’educazione alimentare facile da tenere a mente. Innanzitutto metà del piatto dovrebbe sempre essere costituita da verdura e frutta, per l’esattezza più verdura che frutta, visto che quest’ultima è più zuccherina, come suggerito anche dal Dipartimento di nutrizione dell’Università di Harvard. I vegetali, quando sono crudi o appena scottati, cedono infatti acqua, vitamine e altre importanti sostanze nutritive, saziano, contengono fibre e frenano l’assorbimento di zuccheri e grassi. Largo quindi al loro uso in qualsiasi piatto per cereali e derivatiaumentarne il consumo, non solo sotto forma del vecchio, facoltativo e superato ‘contorno’. E variando il più possibile, utilizzando magari l’alternanza dei colori come aiuto per spaziare. Un quarto del piatto, poi, dovrebbe essere occupato dai cereali, meglio se integrali, più nutrienti e con più basso indice glicemico rispetto a quelli raffinati. L’ideale sarebbero i cereali integrali in chicco, i meno manipolati dall’industria bambina beve acqua di fontanaalimentare, come riso, l’orzo, il mais, il farro, ecc. L’altro quarto del piatto è da riservare invece al cibo più proteico, accordando la preferenza alle proteine vegetali di legumi, frutta secca e semi. Il tutto va poi condito con olio extravergine di oliva e altri oli di semi rigorosamente spremuti a freddo, oltre a erbe aromatiche e spezie in abbondanza, non solo perché contengono molte sostanze protettive, ma anche perché permettono di ridurre il sale. In linea generale la preferenza va accordata il più possibile agli ingredienti Smartfood. Longevity Smartfood, come si è detto, ma anche Protective Smartfood, ossia quegli alimenti o quelle categorie di alimenti che, secondo quanto emerso da uno studio attento di numerosissime ricerche, si sono rivelati protettivi nel caso dell’obesità e di moltissime patologie come quelle tumorali, cardiovascolari, metaboliche o neurodegenerative.

  I Protective Smartfood sono 10: aglio, cereali integrali e derivati, erbe aromatiche, frutta a guscio, frutta fresca, legumi, olio extravergine di oliva, oli di semi spremuti a freddo, semi oleosi, verdura.  La bevanda ‘smart’ per eccellenza è l’acqua, che può essere talora alternata a té verde o té nero. Ma in tutto, tranquillizzano ricercatori,  c’è una certa elasticità.    L’importante   è non passare la giornata a sgranocchiare patatine fritte, merendine e caramelle. Tra una bibita zuccherata e l’altra.

Leave a Reply
Your email address will not be published.
  • ( will not be published )