IL   PEPERONCINO

     Il peperoncino (Capsicum frutescens e C. annuum) è coltivato nell’America Meridionale da almeno 5000 anni: gli Aztechi lo utilizzavano sottaceto e in polvere. Dopo la scoperta dell’America si diffuse in tutta Europa e in ogni paese degli imperi di Spagna e Portogallo: Africa occidentale, Asia sudorientale, Indonesia e filippine. Gli Italiani lo fecero conoscere ai Turchi, i quali, a loro volta, lo portarono nei Balcani; i Persiani lo diffusero in India e nel Kashmir.       

Spezie, peperoncino   Il peperoncino rappresentava non solo una spezia dal gusto molto accentuato, ma anche una verdura economica. Le piante del peperoncino appartengono a quel prodigo gruppo di solanacee importate dal Nuovo Mondo del quale fanno parte anche la patata e il pomodoro. Amano il caldo, ma crescono bene anche a 2000 metri di altitudine.

       Ne esiste una grande varietà, sia prodotta naturalmente per impollinazione indiretta sia artificialmente, dall’uomo.

       I peperoncini più piccoli, con poca polpa, forma più allungata ed estremità più a punta, sono anche i più piccanti. Il colore non ha invece alcuna relazione con questa caratteristica, bensì è semplicemente indicativo del sapore: i peperoncini verdi, infatti, sono ancora acerbi, mentre quelli rossi, gialli o porpora sono maturi e quindi, come tutti i frutti, hanno sapore più intenso.

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