Il peperoncino: in cucina e in medicina

peperoncino

Apprezzatissimo e insuperabile condimento sia nella cucina tradizionale che in quella moderna, è ricco di sostanze stimolanti e di vitamine ed è prezioso nella cura di molte malattie.

Originario dell’America, il peperoncino ha avuto ampia diffusione anche in Europa per le sue eccezionali proprietà. L’utilizzazione medica del capsicum, che per molti anni si è basata su sistemi empirici, è rivalutata da autorevoli e rigorose osservazioni scientifiche.

La medicina popolare consigliava il peperoncino soprattutto nei casi di avitaminosi, molto frequenti nelle popolazioni con basso e precario tenore di vita.

Oggi sappiamo che l’istinto alimentare si era dimostrato ancora una volta utile e proficuo, perché il peperoncino contiene molti principi attivi, soprattutto vitamine, in grado di apportare all’organismo elementi indispensabili per un sano sviluppo.

Le guarigioni ottenute con cure a base di peperoncino, mezzo estremamente semplice, potrebbero essere elencate all’infinito.

Esse riguardano le più svariate affezioni: ferite, reumatismi, rachitismo, disturbi al sistema circolatorio e numerose altre malattie.

Inoltre, il peperoncino può sostituire egregiamente il pepe, talvolta dannoso, nella dieta quotidiana; la cucina orientale e quella meridionale fanno ampio uso del peperoncino in cucina.

Nelle altre regioni, invece, le virtù del capsico sono state a volte esaltate ed altre dimenticate. Eppure è facile trovare innumerevoli prove della sua azione, riconosciuta fin dalla sua scoperta.

Anticamente il peperoncino era utilizzato per la conservazione della carne, sostituendo il pepe che doveva essere importato e che quindi aveva un costo molto elevato; più tardi venne usato nella cucina come aroma per insaporire le pietanze.

Oggi sappiamo che l’uso del peperoncino in polvere garantisce un apporto di vitamine e di sostanze che hanno numerosi effetti benefici sull’organismo.

Proprietà

Per peperoncino, che è poi un peperone piccolo e particolarmente piccante, si intende una grande quantità di specie, originarie dell’America del Sud e coltivate nelle regioni tropicali.

Sembra che questa pianta sia stata importata da Cristoforo Colombo in Europa, dove le sue numerose proprietà contribuirono a divulgarne la fama.

La composizione del peperoncino ci permette di spiegarne le sue azioni rimineralizzanti, riequilibranti e antitossiche, conosciute fin dall’antichità.

Le sue proprietà antisettiche non presentano gli effetti collaterali dei preparati chimici che uccidono i microbi, ma possono provocare anche lesioni ad alcuni tessuti dell’organismo.

La grande ricchezza di vitamine lo rende inoltre indicato in affezioni come arteriosclerosi, invecchiamento, astenia fisica e intellettuale.

Il peperoncino è una solanacea, parente del pomodoro, della patata, della melanzana e di erbe medicinali come la belladonna e l’erba morella e di altre piante come il tabacco; è stato dimostrato che proprio grazie alla presenza di sostanze uguali a quelle del tabacco, il peperoncino si rivela molto efficace per disabituarsi all’uso del tabacco. È una pianta annuale alta dai 40 ai 70 cm, con foglie verde intenso; il frutto è una bacca di forma e colore variabili, di sapore pungente e talvolta molto piccante.

Vitaminico e benefico per l’organismo

spezie varietà

Vitamine: il peperoncino è ricco di vitamine e soprattutto di acido ascorbico o vitamina C. È da tener presente che l’organismo adulto ne richiede 75 mg. al giorno. Vitamine E, K, carotene o provitamina A, PP.

il peperoncino è uno dei migliori vegetali utili per supplire alle carenze vitaminiche (antiscorbutico) –  antinfettivo –  tonificante – disintossicante – nutritivo percartilagini ed ossa – regolatore del sonno e della pressione arteriosa – rinforza le difese naturali – diuretico – lassativo – antiemorragico – vasodilatatore.

Indicazioni: il suo uso è valido in caso di: convalescenza, invecchiamento, scorbuto, astenia, fisica ed intellettuale, infezioni, ulcere, emorroidi, colesterolo, ipertensione e ipotensione, calvizie, sterilità, reumatismi, impotenza, artrosi, arteriosclerosi.

Uso esterno: la polvere di peperoncino applicata con pomata o unguento è molto utile nei casi di nevralgie reumatismi. Risultati ancor più efficaci si possono ottenere con impacchi di peperoncino ed argilla.

Nei casi di laringite, il capsico può essere usato come tintura da diluire in acqua per farne gargarismi o come lozione nei casi di mal di mare e nausee.

ll peperoncino, come tutte le altre verdure, deve essere usato crudo, perché durante la cottura perde molte delle sue proprietà.

Se intendete coltivarlo personalmente, fate attenzione a come essiccate i peperoncini, perché al sole si possono ottenere temperature in grado di ridurre notevolmente i suoi principi attivi.

È molto importante che i peperoncini siano tritati in polvere finissima per agevolare l’assimilazione ed evitare che pezzi troppo grossi provochino infiammazioni.

Anche se non è possibile assicurare una guarigione completa in ogni caso, sicuramente si ottengono notevoli vantaggi dall’uso del peperoncino, perché è un alimento ricco di sostanze in grado di intervenire beneficamente sull’organismo.

Per quanto riguarda le dosi, sia per una cura, sia per l’utilizzo in cucina, se ne consiglia l’uso di piccole quantità di polvere per poter meglio stabilire la giusta tolleranza dell’organismo; l’abuso di questa spezia può infatti causare lesioni ed infiammazioni.

Coltivazione e varietà

Può essere coltivato sia negli orti che in vaso; la pianta ha vita breve, generalmente un solo anno. Le bacche maturano a fine estate e vengono essiccate in agosto, raccolte in ghirlande; è sconsigliabile esporle direttamente al sole perché le alte temperature causano la dispersione dei componenti benefici del peperoncino. I semi costituiscono la parte fondamentale della bacca e devono essere conservati al buio e in luogo fresco.

Solitamente le varietà più dolci hanno forma più tondeggiante, mentre le varietà piccanti hanno frutti allungati o conici.

Da alcune varietà si ottiene la paprika (tipica della Bulgaria ed Ungheria), usata come aromatizzante e condimento.

Il pepe di Cayenna produce frutti simili al peperone, ma più piccoli (1-3 cm. di lunghezza), utilizzati sia come condimento, sia a scopi terapeutici per la loro azione revulsiva sulla cute.

Anche il chili, particolarmente usato nell’America centrale, è una delle specie del peperoncino.

Da un punto di vista alimentare 100 gr. di peperoncino contengono: acqua 90% protidi 1,2%, lipidi 0,2%, carboidrati 5,3%, Capsaicina

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