Il destino del mondo in un battito d’ali

ape su fioreDisperse, disorientate, morte a sciami interi. Api operaie, soldato ed esploratrici: un minuscolo regno matriarcale rischia ora di sparire. Il veleno dei pesticidi e tanti altri fattori minacciano questo incredibile microcosmo e con esso il pianeta. «Non più api, non più impollinazione, non più piante, non più animali, non più uomo».I primi segni della crisi cui è andato incontro il settore apiario mondiale risalgono alla metà degli anni ’80, ma solo negli ultimi tempi i governi dei paesi europei e nord-americani, dove il problema è più grave, hanno adottato alcuni provvedimenti.

Secondo la rivista Science, dal 1980 le api della Gran Bretagna sono diminuite del 52%, quelle dei Paesi Bassi addirittura del 67%. Negli Stati Uniti, solo questo inverno, sono morti cinquecentomila alveari su un totale di 2.5 milioni, determinando un calo del 30% nella produzione delle mandorle di cui gli USA sono il primo produttore mondiale. La crisi si sta espandendo anche in Brasile, Taiwan e Canada.

La situazione è ancora più grave per quanto concerne gli apoidei selvatici (come i bombi e la maggior parte delle specie di api), in quanto i loro alveari non vengono curati e ripristinati come quelli delle “api domestiche”. Negli Stati Uniti e in Canada, ad esempio, si stima che il numero delle famiglie di apoidei che si sono estinte o si estingueranno a breve si aggira tra il 30% ed il 90%. Dati sconfortanti che confermano una catastrofe annunciata.

Negli ultimi anni, infatti, gli apicoltori hanno dovuto fronteggiare i danni prodotti da interi sciami di api morte, raccolte a piene mani, mentre in altri casi centinaia di migliaia di esemplari non hanno fatto più ritorno all’alveare, letteralmente scomparsi, probabilmente a causa della perdita dell’orientamento. Tale comportamento, definito Colony Collapse Disorder (CCD), in certi casi viene trattato separatamente dalle morti di massa benché le cause attribuite ai due fenomeni siano più o meno le stesse. L’aspetto più inquietante del CCD sta nel fatto che gli alveari lasciati vuoti non vengono saccheggiati da altre colonie di api come accade di solito, ma lasciati intoccati, come se fossero contagiosi.

di Rachele Malavasi. accademiadelmonferrato.com

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