I VINI DELLA TOSCANA

     Per il clima, i terreni e l’esposizione, la Toscana si presta alla coltivazione della vite e la sua fama enologica ha varcato ormai da tempo i confini dell’Italia e dell’Europa. La nobile e antica tradizione della coltivazione della vite, dopo lunghi decenni di lavoro compiuto nei secoli scorsi, ha dato dei risultati di grande prestigio. L’opera di ricostituzione dei vecchi impianti e il loro miglioramento, la ricerca dell’esatta percentuale e dei tipi dì uve impiegati per la preparazione del vino rosso portarono circa un secolo fa il vino rosso del Chianti a rivaleggiare con i grandi vini italiani e francesi.

 Chianti, pane e salsiccia    La Toscana detiene il primato nazionale per il numero dei Consorzi, ai quali viene affidata la tutela della tipicità e genuinità dei vini prodotti nelle zone delimitate. Il «Chianti classico», che si fregia di un marchio con il «Gallo nero», tutela il vino prodotto nei comuni della zona del Chianti, che comprende, tra gli altri, i territori dì Castellina in Chianti, Gaiole, Radda, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi, tutti in provincia di Siena, Barberino Val d’Elsa, San Casciano e Tavernelle in Val di Pesa e Greve, in provincia di Firenze. Il Consorzio che si fregia del «Putto» tutela i vini prodotti nella zona a ovest, a sud e a nord-est di Firenze; in queste zone si trovano alcuni comuni che producono vini di pregevole qualità. Vi sono inoltre il Consorzio per il Chianti Colline Senesi, quello per il Chianti Colline Pistoiesi, quello per le Colline Pisane, quello per i Colli Aretini.

     I Toscani sono gli inventori del più simpatico e razionale recipiente da vino: il fiasco; una nuova legge ne permette l’uso unicamente per i vini toscani di origine controllata. La superficie coltivata a vite occupa circa 500.000 ettari di cui 40.000 han­no una coltura specializzata. L’uva destinata alla vinificazione ammonta a sei milioni di quintali con una produzione di vino che si aggira sui quattro-quattro e mezzo milioni di ettolitri. Possiamo considerare dunque la Toscana una grande produttrice di vini da pasto che, quando provengono da vigneti situati in zone collinose di pregio, raggiungono grandi doti di finezza e completezza. I più richiesti sul mercato sono i vini rossi, sapidi, vivaci, profumati e frizzanti.

VINI ROSSI.  ALEATICO DI PORTOFERRAIO (uva Aleatico): colore rosso rubino quasi violaceo, odore aromatico, persi­stente, caldo e generoso, di singo­lare morbidezza. Superbo vino da fine pasto. Gradazione alcolica 13-16°. Servire a 15-16°C.

      BRUNELLO DI MONTALCINO (uva Brunelle, varietà del Sangiovese grosso): stupendo colore rosso gra­nato con riflessi « foncés », aranciati dopo l’invecchiamento; delizioso e delicato profumo di mammola;  sapore asciutto, pieno, carnoso, austero e vellutato; tonico e corroborante. Vino generoso e robusto di grande nobiltà e finezza che lo pongono al di sopra di tutti i vini toscani, trasformandolo in superbo vino degno di competere con i più grandi di tutto il mondo. Eccellente con carni rosse e selvaggina con salse forti. Gradazione alcolica 12,5-13,5°. Servire a 20°C stappando la bottiglia almeno 24 ore prima di servire e quando è possibile decantarlo.

      CHIANTI CLASSICO (uve Sangiovese, Canaiolo nero, Trebbiano toscano, Malvasia del Chianti ecc.): colore rosso rubino non molto intenso con riflessi rosso mattone dopo l’invecchiamento; caratteristico profumo di mammola, un poco vinoso, sapore asciutto con tipico retrogusto amarognolo; un poco tannico, pieno di stoffa consistente. È’ eccellente dopo 4-5 anni di invecchiamento, diventando ottimo vino da arrosti, cacciagione e selvaggina. Gra­dazione alcolica 11,5-13,5°. Servire a 19-21°C.

     CHIANTI MONTALBANO (le medesime uve del Chianti classico): colore rosso rubino con riflessi granata, profumo di giaggiolo e viola, sapore asciutto, vellutato, armonico, molto gustoso. Sono prodotti in questa zona due famosi ed eccellenti vini: il Carmignano-Capezzana e l’Artimino. I rossi fini del Montalbano possono considerarsi ottimi vini da pasto, i tipi superiori invecchiati sono eccellenti vini da arrosto e selvaggina. Gradazione alcolica 12-12,5°. Servi­re a 18-19°C.

     CHIANTI DELLA RUFINA (le medesime uve del Chianti classico): colore rosso rubino con riflessi violacei, tipico profumo, intenso e vivace, sapore pieno e armonico, un poco rotondo. Vino fine da pasto. Nella zona eccellono due vini rossi di ottima struttura organolettica e perciò con buona attitudine all’invecchiamento (reggono bene anche i 6-7 anni) che li affina notevolmente: il Pomino e il Nipozzano, che sono degli eccellenti vini da arrosto. Gradazione alcolica 12-12,5°. Servire a 18-19°C.

     CHIANTI DEI COLLI FIORENTINI (le medesime uve del Chianti classico): colore rosso rubino più o meno mar­cato, tenue e persistente profumo, caratteristico del giaggiolo aggiunto da alcuni produttori per arricchirlo di sapore e odore; sapore asciutto e gustoso, morbido. Ottimo vino da pasto e nei tipi superiori da carni bianche. Gradazione alcolica 12-13°. Servire a 18-19°C.

     CHIANTI DELLE COLLINE SENESI (le medesime uve del Chianti classico): colore rosso rubino scarico, profumo delicato, sapore asciutto, passante e gustoso. Vino di ottima beva che va consumato giovane. Gradazione alcolica 11,5-12,5°. Ser­vire a 18°C.

     CHIANTI DELLE COLLINE PISANE E DEI COLLI ARETINI (le medesime uve del Chianti classico): pur presentando caratteri simili ai vini rossi delle altre zone collinose, sono considerati meno armonici e meno morbidi. Buoni’ vini da pasto, frizzanti, vinosi, passanti, asciutti e freschi. Gradazione alcolica 11,5°. Servire a 18-19°C.

     ELBA ROSSO (uva Sangiovese 75%, Canaiolo, Trebbiano toscano massimo 25%) .-colore rosso rubino intenso; odore vinoso; sapore asciutto, leggermente aromatico. Vino superiore da pasto e carni bianche. Gradazione alcolica 12-13°. Servire a 18-19°C.

     ROSSO DI MONTECARLO (uve Sangiovese, Cabernet frane ecc.): colore rosso rubino quasi granato, profumo caratteristico e fine, sapore asciutto, armonico, pieno. Vino superiore da pasto e nei tipi invecchiati da arrosto; eccellente sui tordi cucinati alla moda locale. Gradazione alcolica 13°. Servire a 18-19°C.<<borraccia di vino contro la sete

     VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO (uve Sangiovese grosso, Prugnolo gentile, Canaiolo nero, Trebbiano, Malvasia toscano, Grechetto bianco e Mammolo): la zona di produzione di questi vini è sulle colline di Montepulciano in provincia di Siena. Sfavillante colore rubino tendente al granato più o meno intenso, profumo delicato e intenso di mammola, sapore asciutto, caldo. Piuttosto austero e disarmonico da giovane, dopo adeguato invecchiamento si affina notevolmente acquistando una particolare morbidezza e un piacevole fondo amarognolo. Grande vino da arrosti e pollame: vino nobile che regge il confronto con i superbi vini rossi d’Oltralpe. Gradazione alcolica 12,5-13,5°. Servire a 19-21°C.

VINI BIANCHIBIANCO DI PITIGLIANO (uve Treb­biano toscano, Greco, Malvasia e Verdello): colore paglierino carico, tenue profumo che ricorda i vini di Orvieto, sapore morbido e pieno, asciutto o abboccato. Pregevole vino da pasto e da pesce. Gradazione alcolica 11-12°. Servire a 10-12°C.

     BIANCHI VERGINI DELLA VAL DI CHIANA E D’ARBIA (uve Trebbiano e Malvasia): colore paglierino sca­rico con riflessi verdolini, brillante profumo tenue e delicato, sapore asciutto, armonico e deliziosamente acidulo. Questi vini si prestano al­l’invecchiamento diventando ottimi vini da pesce e antipasti. Gradazione alcolica 11-11,5°. Servire a 8-9°C.

     ELBA BIANCO (uva Trebbiano tosca­no, Biancone ecc.): colore paglierino scarico, cristallino, odore vinoso de­licato ma intenso, sapore asciutto, molto fresco, di elegante stoffa che ricorda i migliori Chablis. Eccellente vino da pesce. Gradazione alcolica 11-12°. Servire a 8-9°C.

     MONTECARLO BIANCO (uve Trebbiano toscano, Roussanne, Sauvi-gnon, Vermentino bianco e Greco): colore paglierino scarico, brillante, delicato profumo, sapore secco, armonico, vellutato, soavissimo. Eccellente vino da pesce. Gradazione alcolica 11,5-12°. Servire a 9-10°C.

     VERNACCIA DI SAN GIMINIANO (uva Vernaccia di San Giminiano): smagliante colore giallo dorato, leg­germente aromatico, sapore asciutto, armonico, vellutato con retrogusto amarognolo delizioso. Scarsissima la produzione. Eccellente vino da pesce e antipasti. Gradazione alcolica 11,5-12.5°. Servire a 9°C.

     VIN SANTO TOSCANO (uve Trebbiano, Malvasia, Canaiolo bianco): co­lore giallo dorato carico con riflessi ambracei, profumo penetrante e fine, sapore vellutato, delizioso, robusto, di stoffa elegante. Eccellente vino da dessert e adattissimo per malati e convalescenti. Gradazione alcoli­ca 15-16°. Servire a 16°C.

      Altri vini bianchi pregiati degni di menzione, sono il Bianco di Pomino, nella Rufina, di grande eleganza e finezza e il Bianco di Montepaldi, in Val di Pesa, di primissimo ordine. Entrambi sono eccellenti vini da pesce. Gradazione alcolica 11-11,5°. Servire a 11-12°C.

Adriano Romano

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