I profumi con le erbe

cura erbe aromatiche

 

A parere di molti il profumo è un’esperienza estetica, che per sua stessa natura si colloca tra percezione fisica e sensazione psichica: tra tutti i sensi l’olfatto sembra possedere una essenzialità primordiale che gli conferisce un’immediatezza percettiva del tutto singolare.

Tutte le civiltà conosciute hanno prodotto profumi e hanno attribuito a essi significati mistici, religiosi, sensuali o addirittura artistici.

Oggi i profumi commerciali sono prodotti prevalentemente con essenze sintetiche, ovvero con composti chimici che riproducono fedelmente i profumi naturali ai quali l’olfatto umano è abituato da secoli; spesso nelle boccette che si acquistano in profumeria sono presenti cento o più essenze diverse che, sapientemente miscelate, danno a quel particolare profumo caratteristiche uniche e immediatamente riconoscibili.

Le potenzialità dell’olfatto sono spesso sottovalutate: si pensi che sono state riconosciute oltre 400 000 sostanze dotate di emanazioni odorose percepibili dall’uomo.

Nell’epoca contemporanea la sensibilità olfattiva dell’uomo è andata progressivamente decadendo, per una serie di circostanze sfavorevoli tra cui la vita nelle grandi agglomerazioni urbane, per l’inquinamento atmosferico, per la predominanza delle comunicazioni audiovisive e anche per quella che potremmo definire la ‘guerra degli odori’: infatti si tende oggi a rendere dominante un odore a scapito delle sfumature e questa tendenza non può che ridurre alla lunga la capacità di percezione olfattiva.

Nelle pagine che seguono vi forniamo dei suggerimenti per imparare a estrarre dalle piante le essenze odorose e un sistema di catalogazione degli odori: con un poco di esperienza potrete riuscire a confezionare delle gradevoli miscele a seconda dei vostri gusti personali. Così facendo potrete forse rivalutare e stimolare questo senso così importante e sempre più misconosciuto.

Come estrarre le essenze odorose

I metodi per estrarre gli oli essenziali dalle piante sono: distillazione (dalla pianta intera), macerazione, assorbimento e spremitura (della scorza o della pelle).

Distillazione

Con la distillazione si opera una separazione tra le parti fisse di una sostanza e le parti volatili. Scaldando il recipiente che contiene la soluzione da distillare si ottiene la trasformazione della parte volatile in vapore che, per mezzo di una opportuna cannula (o serpentino), viene raccolto per successiva condensa, in un altro recipiente.

Poiché molti oli delle piante sono in grado, più o meno alto, idrosolubili, il distillato viene schiumato e distillato una seconda volta.

Macerazione

Diverse piante non possono essere trattate col procedimento di distillazione e occorre ricorrere ad altri sistemi: la macerazione è uno di questi. Si lasciano le parti vegetali a macerare in un liquido freddo per un tempo più o meno lungo, variabile, da uno a venti giorni. Si utilizza spesso questo procedimento per estrarre i principi solubili da parti dure, come radici e semi; come solvente si può utilizzare l’acqua o, più spesso l’alcol.

Assorbimento

Un altro metodo di estrazione dei principi vegetali consiste nell’assorbimento di essi da parte di sostanze grasse come glicerina, vaselina, lanolina. Questo sistema è usato soprattutto per quelle piante che continuano a secernere oli anche dopo essere state raccolte, come per esempio il gelsomino e la tuberosa, oppure con piante le cui essenze potrebbero venire alterate nel processo di distillazione o dall’azione dei solventi.

Una tecnica comune consiste nell’interporre tra due lastre di vetro una sostanza grassa cosparsa di fiori: le due lastre, bloccate da un opportuno telaio; vengono lasciate per diversi giorni in una stanza buia. Eventualmente si può ogni tanto aggiungere nuovo materiale vegetale fresco. Durante questo tempo il grasso assorbe gli oli dei fiori impregnandosi del loro profumo e si ottiene una pomata profumata.

Spremitura

La spremitura si effettua per estrarre da una sostanza solida i liquidi di cui è imbevuta: per estrarre dalla scorza dei frutti o dalle foglie gli oli essenziali o altre sostanze vegetali la tecnica è relativamente semplice: i materiali sono prima sotto­posti a forte pressione meccanica, anche con appositi strumenti o presse, e quindi, i succhi vengono raccolti e filtrati.

Classificazione delle essenze per profumi

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I sistemi di classificazione delle essenze profumate sono molteplici: ve ne proponiamo uno in sei categorie di aromi.

1) profumi floreali: per esempio, rosa, mughetto, gelsomino e gardenia;

2) profumi speziati: per esempio, la noce moscata, la cannella e i chiodi di garofano;

3) profumi a base di legno: legno di sandalo e di cedro;

4)  profumi muschiati: muschio di quercia;

5) profumi a base di erbe: come il trifoglio, la menta e le erbe dolci;

6)  profumi orientali, ottenuti da varie specie vegetali a base di legno, muschi e spezie, come la vaniglia (Vanilla planifolia) e il balsamo (Myroxylon).

Ecco alcune semplici ricette per ottenere dei gradevoli profu­mi casalinghi.

Acqua di lavanda

Ingredienti: 25 g di olio di lavanda e 80 g di alcol puro o di alcol isopropilico

Mescolate gli ingredienti in un recipiente grande lasciandoli sedimentare per 48 ore e poi mescolate nuovamente; dopo altre 48 ore travasate il liquido in flaconi piccoli a chiusura ermetica.

Acqua d’Ungheria

Ingredienti: 1 cucchiaio da tavola di foglie fresche di menta, 1 cucchiaio da tavola di foglie fresche di rosmarino, 25 g di alcol puro o di alcol isopropilico e 110 g di acqua di rose

Mescolate la scorza grattugiata di un limone o di un arancio insieme agli altri ingredienti e lasciate il tutto in ammollo coprendolo bene per una settimana, scuotendolo però una volta al giorno; filtrate e travasate in flaconi scuri a chiusura ermetica.

Acqua di fior d’arancio

Ingredienti: 25 g di essenza di fior d’arancio e 4-5 Iitri di acqua distillata

Miscelate i due ingredienti e lasciate riposare almeno per una settimana.

Acqua del Portogallo

Ingredienti: 420 g di alcol isopropilico, 20 g di essenza di arancio, 6 g di essenza di limone, 1 g di essenza di rose e 25 g di essenza di olio di bergamotto. Miscelate gli ingredienti e imbottigliate.

Profumo antico a base di spezie

Ingredienti: 2 tazze di acqua di rose, 15 g di chiodi di garo­fano pestati, 2-3 foglie di alloro e 2 tazze di aceto di vino.

Non si tratta di un vero e proprio profumo, ma ha una squisita fragranza speziata: mescolate l’acqua di rose,’ i chiodi di garofano, le foglie di alloro tagliuzzate, l’aceto e quindi fate bollire; man mano che il liquido si riduce, aggiungete acqua per mantenere la stessa quantità; filtrate mettendo il liquido in un recipiente ben chiuso per parecchie settimane prima di usarlo.

Profumi dopobagno

Ingredienti: 1/2 tazza di petali di fiori freschi (rosa, garofani, gelsomino o qualsiasi altra specie molto profumata), 1 /2 tazza di alcol deodorato (denaturato); in molti paesi è difficile trovare alcol per cosmetici: si può eventualmente sostituire con alcol isopropilico, reperibile in tutte le farmacie, 112 tazza di acqua bollente, 3 cucchiai di scorza di limone grattugiata, 1 cucchiaio da tavola di basilico essiccato o di verbena macinata, 1 cucchiaio da tavola di menta o timo macinato

La ricetta è un’ottima frizione dopobagno. Si lasciano i fiori a macerare nell’alcol per una settimana in un recipiente ermeticamente chiuso; al sesto giorno si prepara un infuso di acqua bollente con scorza di limone e con tutte le erbe, lasciandole in ammollo per 24 ore.

Si filtrano attra­verso garza o mussola; poi si filtrano i petali, si mescolano i due liquidi preparati mettendoli in un flacone o vaso con tappo a vite e scuotendoli bene.

Saponette profumate

Ingredienti: 1 pezzo grande di sapone semplice o di Marsiglia bianco, mezza tazza di acqua di rose e 3 gocce di olio di lavanda

Grattugiate il sapone che scegliete in un contenitore adatto, versandovi sopra l’acqua di rose; lasciate il sapone in ammollo per 15 minuti, poi mettetelo in un tritatutto elettrico o in un mortaio aggiungendovi l’olio di lavanda, una goccia per volta; quando il tutto è ben amalgamato ponete la miscela in una bacinella per un giorno o due.

Infine fate delle palline con i pezzi di pasta arrotolandoli con le mani, quindi lasciate essiccare e indurire il sapone. Inumidite le mani nell’acqua di rose e con il palmo date forma rotonda alla saponetta.

I materiali per le ricette si possono trovare presso le erboristerie.

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